Grillo Leaks

di Uriel Fanelli

Quando sono stati annunciati sui giornali i “Grillo Leaks” mi sono limitato a lanciare un “wget -r -np” ripromettendomi di rileggerlo con calma. Ho potuto farlo adesso , e devo dire che non ha molto cambiato la mia pessima opinione a riguardo. Ma ci sono alcune cose che spiccano e che nessun commentatore ha voluto dire.

La prima e’ l’assoluta mancanza di politica. In tutti questi “leaks” non c’e’ nessun tema politico. Certo, per la stampa italiana qualsiasi cosa riguardi i partiti va nel capitolo “politica”, ma la politica e’ quella parte della discussione che parla del paese e del suo destino, e delle decisioni che ne derivano.

La cosa che appare chiarissima e’ che Grillo coi suoi parla solo di una cosa: “comunicazione”. Ovviamente quando il leader e’ un comico e il guru e’ un pubblicitario non possiamo aspettarci moltissimo sul piano dei contenuti, ma la cosa incredibile e’ che in tutti questi “leaks” l’assenza di contenuti e’ TOTALE.

Se qualcuno si adoperasse per prendere delle registrazioni e togliere sistematicamente i contenuti, non raggiungerebbe che una piccola frazione del risultato ottenuto involontariamente da Grillo. La completa ASSENZA di contenuti politici.

Il tema delle espulsioni secondo me e’ abusato: ho gia’ mostrato come le “consultazioni online” in realta’ non siano mai avvenute davvero. Quindi sentire Grillo che dice di aver deciso le espulsioni insieme a Casaleggio non fa altro che confermare la mia ipotesi: qualcuno riempie di valori un database e poi sostiene che abbia votato la gente.

La costante invece e’ la comunicazione: si doveva andare in piazza con le sedioline. Interessante. E perche’? Per “far capire alla gente che non siete come quelli li’.”

Questo e’ un messaggio importante per la campagna elettorale: quando uno deve decidere per chi votare probabilmente vuole sapere che gli eletti siano diversi. Ma quando uno e’ in parlamento, i giochi sono fatti. Che siano diversi non frega piu’ a nessuno, frega invece che cosa ottengano.

Non stavano parlando di come far approvare leggi o di quali leggi approvare. Parlavano di come “comunicare” per avere voti.

Continuare a ripetere “noi siamo diversi, noi siamo diversi, noi siamo diversi” dopo le elezioni non serve a nulla: e’ una strategia da pubblicitari. Tu dici che il tale pomodoro e’ fresco, la gente lo compra, e allora tu continui a dire che e’ fresco. Ma questo funziona in pubblicita’, non in politica.

Gli altri temi “intercettati” sono sempre gli stessi: tizio che va in giro a cercare followers, caio che fa di tutto per i meetup… insomma, non e’ un partito. E’ semplicemente una societa’ di consulenza per l’immagine online, il cui scopo e’ raggranellare voti.

La loro ossessione per la comunicazione al di sopra dei programmi e’ incredibile, specialmente in contrasto con la mancanza di contenuti. Grillo che rimprovera i suoi di essere andati a fare “delle figure di merda in TV” e’ da incorniciare: come se Grillo nelle sue apparizioni in TV da capo di M5S sia mai riuscito a brillare. E come se non si fosse sentito dire di tutto, dalla necessita’ di un dialogo con lo Stato Islamico all’esistenza delle sirene.

La cosa divertente e’ stata poi la reazione di Grillo, ovvero la richiesta di bloccare il sito con i leaks. Richiesta stupida innanzitutto perche’, appunto, chi aveva interesse ha semplicemente salvato l’intero sito su disco, come me. Seconda, perche’ adesso che il sito non e’ visibile…. puo’ contenere qualsiasi cosa.

Nell copia che ho io, per dire, c’e’ una registrazione ove Grillo invita i suoi a guardarsi dagli uomini che portano il borsello, perche’ sono agenti della Trilaterale. Voi potrete dirmi che dovrei mostrare le prove, e io vi risponderei che non voglio essere oscurato. Se Grillo fosse stato davvero cosi’ sicuro di se’, avrebbe lasciato li’ il sito.

E qui arriviamo al punto del dilettantismo. Far chiudere un sito di leaks e’ l’errore piu’ grosso che esista. Non solo il sito stesso e’ gia’ su torrent ed eMule, sino a Vimeo , Youtube, e tanti altri posti, ma ne’ Grillo ne’ Casaleggio mostrano di sapere qualcosa sulla “Rete”, tantomeno di “Comunicazione”.

Se Grillo e Casaleggio conoscessero “la Rete” saprebbero bene che la censura non funziona. Chiudere un sito non funziona. Adesso i loro leaks sono ovunque. Quindi, si tratta di dilettanti allo sbaraglio.

La cosa incredibile di Grillo e del suo movimento e’ l’assoluto dilettantismo nella gestione dei gruppi umani.

La prima cosa e’ che questi grilloleaks sono usciti da una serie di riunioni. In qualsiasi organizzazione degna di questo nome le riunioni si effettuano con un segretario che stende le minute. Nelle minute c’e’ scritto “presente tizio, caio, sempronio”. Se ad un certo punto escono tanti leaks come quelli, basta confrontare le minute e la talpa salta fuori.

Invece le riunioni si fanno evidentemente senza segretario e senza minute , e il risultato e’ che non si sa nemmeno chi abbia detto cosa. Tutta la registrazioneVimeo verte su diversi fatti:

  • Il sistema di rendicontazione e’ bacato , e non ottengono nessuna risposta dal supporto. Quello che leggete online quando andate a leggere “ti rendiconto” e’ aria fritta.Quei numeri sono sballati. Magari hanno restituito, magari no.
  • La gestione delle email avviene con una casella comune, la cui password viene assegnata ad un individuo scelto da un’assemblea, e a volte si sbaglia persona.
  • La comunicazione tra Grillo, Casaleggio e i loro parlamentari e’ perlomeno dilettantistica.
  • La rendicontazione segue criteri eterogenei a seconda degli argomenti. Se un parlamentare pubblica lo stesso rendiconto su una pagina che non e’ sul blog di Grillo, viene espulso. Grillo puo’ omettere rendicontazioni , spostare soldi come gli pare, e va sempre bene.

Sebbene Casaleggio vanti di essere “un manager”, tutto questo non ottiene alcuna risposta, e non si riesce nemmeno a capire chi faccia cosa a livello di backoffice. Indorned. E allora si scopre che un tizio viene accusato sul blog di aver commesso dei reati (che e’ reato di per se’) , e non denuncia Grillo perche’ – poveretto – nel Movimento ci crede.

Una cosa che impressiona e’ l’uso dello Straw Man Argument da parte di Grillo, ovvero la sua tendenza a non rimanere in tema. Qualsiasi volta si sollevi un tema con grillo, Grillo risponde parlando di un argomento diverso. Grillo sembra incapace di seguire il filo di un discorso, di focalizzarsi su un argomento senza pensare ad un altro. Tipico di chi ha il cervello cotto dalla PNL, btw.

Alla fine della registrazione, la cosa che appare chiara e’ che non sappiamo per quale motivo un tizio toscano sia stato buttato fuori e accusato di aver commesso crimini sul blog, quando alla fine dei conti l’unica cosa che sembra non funzionare e’ una form su un blog di grillo.

Appare chiaro che esistono delle preferenze e dei trattamenti preferenziali, che qualcuno puo’ chiamare Casaleggio e qualcun altro no. E’ assolutamente evitente un problema di “casa dei veleni” , ove volano coltellate alle spalle, e questo per una gestione del gruppo assolutamente patetica.

Il problema non e’ capire chi comanda nell’ M5S. Il problema e’ che chi comanda e’ chiaramente una testa di cazzo incapace, velleitaria e impreparata.

Quando discutete in rete con dei grillini viene detto che loro nell’ M5S “restituiscono” e che puoi andare a vederlo in rete. Bellissimo. Ma se poi si scopre che quel software funziona male, due domande sorgono spontanee:

  • Davvero tutti i soldi restituiti finiscono al famoso “fondo”? Con un sistema di contabilita’ fatto di fogli excel e form che non funzionano, possono succedere un sacco di cose.La rete sara’ una cosa bella, ma un revisore dei conti e’ ancora piu’ bello.
  • Ci si rende conto che molte cose non sono esattamente come appaiono da fuori. Certo, niente di quello che si vede ha rilevanza penale, ma c’e’ una grossa differenza tra “onesto” e “incensurato”: un bugiardo incensurato NON e’ “onesto”.

Se il primo punto e’ gravissimo – in quanto muovere milioni di euro a conto terzi senza una revisione contabile e’ perlomeno scandaloso – anche il secondo non scherza.

Il M5S fa una certa mescolanza tra i concetti di “onesto” ed “incensurato”. Ma se una persona che ha la fedina penale sporca e’ sicuramente poco onesta, occorre distinguere le condizioni necessarie da quelle sufficienti. E la differenza sta nel “mentire”. Chi mente spesso non e’ incensurato, ma non per questo e’ onesto.

La semplice menzogna in Italia non e’ sempre punita dal codice penale, cosi’ difficilmente un bugiardo patentato avra’ la fedina penale sporca. Ma quando il “racconto” di M5S che si evince dal sito di Grillo e’ completamente diverso dai fatti che si evincono dai leaks , ci si accorge di un fatto: che il sito di grillo non commette reati di rilevanza penale, ma di certo mente. E se mente, l’ onesta’ non sta andando di moda.

Il fatto per esempio che i parlamentari si siano trovati a mantenere un addetto alla comunicazione coi soldi propri, scelto da Grillo e Casaleggio per non meglio precisati metodi, la scelta arbitraria di quel carnaio assurdo di TzeTze , ed i relativi mal di pancia, sono sempre stati nascosti dal sito di grillo, che ha sempre descritto una realta’ opposta.

Quanto tempo potra’ ancora resistere M5S in una situazione per la quale gli entusiasti della prima ora vengono pugnalati alle spalle ed avvelenati da opportunisti che vogliono il loro posto (e quindi si attaccano al telefono con Grillo e Casaleggio per diffamare gli altri) e’ poco chiaro.

Per quanto tempo ancora dei personaggi idealisti sino al commovente sacrificheranno la famiglia e i soldi e la vita ad un simile , evidente ciarlatano lo vedremo nei prossimi mesi: di certo, chi e’ dispostissimo a prendere la loro poltrona esiste gia’ ed e’ in coda.

E’ chiaro che Grillo e Casaleggio non abbiano mai definito dei processi interni al partito perche’ cosi’ e’ loro facile espellere gente accusandola di non aver seguito i processi interni (che poi nemmeno Grillo, che dice di esserne garante, conosce tutti: il caso dell’ “endorsement” parla chiaro) e il fatto di non aver definito alcun processo interno certo e’ la loro forza: senza una “rule of law” cui tutti sono sottomessi, domina chi puo’ minacciare di ritirarsi, chi puo’ minacciare di chiudere il blog, eccetera.

Poi, sui numeri di accessi sparati da grillo e sui costi “del server” ci sarebbe da ridire un pochino: o i suoi server vanno a Chanel °5, oppure la sua catena dei fornitori e’ perlomeno discutibile.

Tutto quello che si vede e’ una sconfinata distesa di piccole miserie umane

Niente a che vedere con la nobilta’ e la purezza di intenti che M5S sbandiera come “novita’ politica”.

Questo non e’ un reato penale, ma definire “onesta’ ” quello che si sente in queste registrazioni mi sembra esagerato. Qualsiasi cosa vada di moda da quelle parti, ha un nome molto diverso.

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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20 pensieri su “Grillo Leaks

  1. Sulla frase «ho gia’ mostrato come le “consultazioni online” in realta’ non siano mai avvenute davvero», mi permetto di rimandare a un mio post http://muapna.blogspot.it/2014/12/alexa-e-uriel-fanelli.html
    in cui spiego perché gli argomenti uriellosi non sono sufficienti per trarre le sue conclusioni…

    Qui aggiunge il “carico”: poiché Grillo dice di «aver deciso le espulsioni insieme a Casaleggio», allora la sua ipotesi è confermata.

    In realtà sta mischiando le carte: a parte i casi in cui non ci sono state votazioni (dovrebbe essere il caso Defranceschi, se non ricordo male), normalmente l’iter è quello di una riunione in cui viene deciso che X deve essere espulso; dopo che si è deciso questo, si rimanda il quesito alla «base», con le votazioni online, per “ratificare” la decisione. È chiaro dal contesto che la risposta di Grillo dice che hanno preso lui&Casaleggio quella decisione che andava presa altrove e in comunione con il gruppo. Non che loro due hanno deciso l’esito delle votazioni online. È molto diverso. Dal fatto che loro abbiano preso quella decisione non si può arrivare a confermare le ipotesi di Uriel. Ma Uriel può!
    Comunque mi sembra che qui più che carenze logiche ci siano carenze nella comprensione dei discorsi (funzionali al suo ego, perché così ottiene conferme su altri ipotesi fondate su erroracci…).

    Quello che si può dire (e Artini in effetti mi sembra che in un modo o nell’altro lo dica) è che Grillo o chi per lui, tramite un post sul blog, ha potere di influire sull’esito, perché ha il potere di “formare” l’idea che le persone iscritte al blog e abilitate al voto possono essersi fatte sulla “colpevolezza” di Artini (mi sembra che sia lui a dirsi “sputtanato” da quel post). Un’altra importante critica che viene mossa è che la votazione è stata unica per due casi del tutto diversi.

    Queste cose (il post che sputtana Artini e il quesito unico per Artini e Pinna) possono far pensare che ci sia stata l’intenzione di orientare il risultato delle votazioni online. Che è ben diverso dal dire che qualcuno abbia fatto update sul db e che nessuno (o pochi rispetto ai dati dichiarati sul blog) si sia connesso per votare.

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  2. Grillo sembra incapace di seguire il filo di un discorso, di focalizzarsi su un argomento senza pensare ad un altro. Tipico di chi ha il cervello cotto dalla PNL, btw.

    Leggermente OT, ma qualcuno che conosca la PNL meglio del sottoscritto (ovvero quasi zero) me la può, cortesemente, spiegare?

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    • Provo io, Gan’dol, che l’ho studiata direttamente sui libri e non ho visto qualche invasato in ufficio (come probabilmente è accaduto ad Uriel).

      La pnl è una metodologia che se studiata, ti permette di comunicare efficacemente e, se usata in ambito terapeutico di aiutare le persone in modo veloce e duraturo. Nasce in ambito terapeutico e poi trova grandi applicazioni nel lavoro: vendita, leadership, problem solving. E’ nata da Richard Bandler e John Grinder, matematico uno e linguista l’altro che hanno studiato alcuni tra i più efficienti terapeuti degli anni ’70. I loro lavori hanno radici nella cibernetica, nella grammatica transformazionale e nelle opere di Alfred Korzybski.

      In cosa consiste? in una metodologia per 1) saper fare bene le domande 2) saper osservare ed ascoltare le giuste informazioni così da fare le domande più efficaci 3) tecniche specifiche per il cambiamento umano. (es. curare una fobia in 10 minuti) 4) tecniche particolari per modificare la nostra esperienza soggettiva.

      Anche se è molto efficace, quanto di buono è emerso, non è mai stato studiato con rigore scientifico, solo negli ultimi anni è iniziato questo processo. In più, è stata venduta sia dai fondatori, ma soprattutto da alcuni venuti dopo, come la “panacea di tutti i mali” e soprattutto come quel qualcosa che in 5 minuti ti fa cambiare la vita. Ovviamente, nonostante la sua efficienza non è nulla di questo, ma lo è stata spacciata dai tanti formatori truffaldini, screditando la reale sostanza della PNL a favore di pochi esaltati.

      Quando Uriel, nel suo post “piennelle” sparava a zero su questa metodologia, in realtà ha in mente uno di questi esaltati, e non il metodo in sé. Anzi, alcune affermazioni che faceva erano proprio l’opposto di quanto si ritiene vero in pnl. Ma siccome sappiamo come ragione il Sommo, ha preso la sua esperienza, NON si è domandato se avesse capito bene e ne ha fatto una legge universale al pari del magnetismo.

      Purtroppo c’è sempre stato poco interesse nel validare scientificamente la pnl, sono negli ultimi anni alcuni trainer hanno iniziato ad occuparsene, con risultati buoni.

      Spero di averti risposto e, per qualsiasi altra domanda, chiedi pure! 🙂

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      • Guarda, speravo proprio intervenissi tu, visto che ricordo come avevi cercato di spiegare cose simili al Sommo ma aveva iniziato ad affibiarti titoli col suo solito garbo.
        Ho solo un paio di domande:

        In cosa consiste? in una metodologia per 1) saper fare bene le domande 2) saper osservare ed ascoltare le giuste informazioni così da fare le domande più efficaci 3) tecniche specifiche per il cambiamento umano. (es. curare una fobia in 10 minuti) 4) tecniche particolari per modificare la nostra esperienza soggettiva.

        Le prime due mi paiono abbastanza logiche. Ma la terza cosa funziona davvero? Curare una fobia in 10 minuti? E anche la quarta, non è che magari, se non è troppo disturbo, puoi elaborarla un attimo? Modificare l’esperienza soggettiva nel senso di: “prima una cosa è disgustosa/noiosa e dopo diventa piacevole”?

        Inoltre… be’, nello specifico del post non ho capito da cosa lui dedurrebbe che Grillo ha il cervello brasato dalla PNL. Se come dici tu uno che l’ha studiata dovrebbe saper fare bene le domande e fornire informazioni in modo efficace perché lui sostiene che Grillo salta di palo in frasca? Semmai mi aspetterei, da quello che mi hai detto, che uno troppo “entusiasta” sia inquisitivo e fanatico… ma ripeto, io, al riguardo, sapevo poco più del significato dell’acronimo.

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          • Prego, Gan’dol!
            Allora, provo a risponderti sulla 3 e la 4:
            3) si, è possibile. Fobie, traumi. Anch’io l’ho usata con successo, ma a volte con insuccesso. O ho sbagliato io qualcosa, o il cliente non aveva capito bene (e quindi avevo sbagliato io a comunicare, o forse è mancato qualche dettaglio importante, non lo so. Il fato è che è un protocollo più empirico che scientifico, quindi va saputo aggiustare alla soggettività del cliente. Cmq, male che, vada, se uno la prova, rispettandone il protocollo, perde giusto 10 minuti. Qui un collega la spiega meglio di quanto possa fare io in un commento 🙂 :

            http://www.psicologianeurolinguistica.net/2009/05/richard-bandler-cura-veloce-delle-fobie.html

            4) Certo. Ovviamente non è che punto in bianco diventa piacevole la cacca o le persone del tuo stesso sesso se sei eterosessuale (o viceversa). Ma puoi avere un certo margine di controllo sulle tue reazioni. Ad esempio, prendi un ricordo piacevole. Può esserti venuta un’immagina, o dei suoni, con annesse le sensazioni piacevoli. Se prendi quell’immagine, e provi ad ingrandirla, o renderla più luminosa, o più dettagliata, 99 su 100 cambierà la tua reazione. Solitamente ingrandendo ed illuminando, la sensazione diventa ancora più piacevole, ma questo dipende dalla soggettività umana. Spesso è utile scurire e rimpicciolire, ad esempio, oppure mettere una musica piacevole. Una volta ho aiutato una persona che aveva il terrore di farsi la tac. L’ho fatta immaginare mentre a tutto volume si ascoltava un pezzo di Lucio Dalla ed il terrore si è ridotto notevolmente. Sia chiaro, spesso non bastano queste semplici accortezze, ma il modus operandi è proprio questo.

            ps: la differenza tra il cotto/esaltato di pnl e chi la usa con intelligenza, è che il primo ti avrebbe detto che era la tecnica perfetta per tutto e che potevi cambiare comportamento in 5 minuti. Il secondo è che sì, certi cambiamenti sono possibili, ma al netto di tutta una serie di fatti. Sennò crei quei mostri che Uriel ha probabilmente incontrato e raccontato nei suoi post.

            Ovviamente, e hai e avete altre domande, rispondo volentieri!

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        • mi associo a Gan’dol nella richiesta 🙂
          inoltre, come l’altra volta a riguardo di alcuni disturbi, avresti qualche link dai quali poter iniziare a capirci qualcosa di più?
          grazie.

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  3. Post non brillante, con le solite cazzate (uno Straw man argument non è quello che dice e non ha nulla a che fare con la PNL), ma che contiene comunque un’analisi corretta. Uriel ne ha scritte di migliori su M5S, anche di quelle fantasiose, da prendere con le pinze, che a me piacciono tanto. Sono più divertenti.
    Uriel ha nel suo immaginario un certo stereotipo di cattivo politico, incompetente ed incapace di lavorare sulla stretegia così come sulla gestione quotidiana di un partito, specializzato in arti meno nobili come la comunicazione ed il marketing, etc. Ogni qualvolta si trovi a parlare di un politico perdente ci sovrappone questa sua figura ideale e ci ricama una storia sopra, aggiungendo magari qualcosa di esotico (vedi UK & ordalia).
    Ma Grillo combacia con lo stereotipo di Uriel in maniera quasi sorprendente. Non può sbagliare parlando di lui, perchè gli basta ripetere i suoi mantra.
    Praticamente un gol a porta vuota. Sarebbe stato da coglioni sbagliarlo. 6/10.

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  4. Premesso che vedró di iniziare a commentare in tema (quando avró qualcosa da dire, non sopporto scrivere giusto per…) vorrei intanto elogiare questo sito. L’idea di questo blog/archivio é fantastica per un motivo ben preciso: permette di discutere i post del Nostro invece di essere bannati e ritrovarsi con la madre scopata nel culo.
    Visto che tutto é legale secondo licenza, glia facciamo pure un favore: auspico che sempre piú farlocchi smettano di importunarlo con email e si trasferiscano qua.
    A meno che non sia poi cosí felice di vedere il traffico sul suo blog diminuire, perché mica gli crediamo quando dice che scrive solo per sé, vero? Vedi breve esperimento I2P. Il suo ego paranoico si nutre di ban, ma se nessuno ti caga piú e non hai chi bannare… mmm, crisi? E comunque la storia della gente che ha minacciato la sua famiglia… quando “smise” di scrivere (per pochi giorni)… non ci credo manco se la vedo. Lí “sdette”, come si dice nella mia cittá quando uno va temporaneamente fuori di testa.
    Insomma: questo sito é come un proxy di Hong Kong che permette di aggirare la censura cinese. Fantastico 🙂

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    • Grazie grazie. E comunque sempre lodata sia la fichissima e gnocchissima dea Tutte. ☺
      Btw io l’antro di facinorosi lo bazzico avendolo trovato qualche mese dopo la finta chiusura di aprile 2014. E parola di lupetto di robe da poter scatenare gli avvocatoni delle ventordici multinazionali mica ne ho trovate.
      Anzi ti dirò di più, sul diario fratello di questo ovvero scemuf.wordpress.com ove sbugiardiamo a tempo perso le Corbellerie del nostro bazzica anche il perfido capo dei facinorosi. Che però ho scoperto essere pericoloso come un allevatore di criceti. Probabilmente leggerà anche questo mio commento

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      • Sí dai, in occasione della finta chiusura aveva “sdato” in maniera tanto evidente, da poter fare una psicodiagnosi definitiva addirittura via internet (e si sa che le diagnosi via internet non si fanno). Le domande che si pone non sono mica male… la maggior parte delle volte sono le risposte (che sono dentro di lui) a essere sbagliate.

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