ISEF e le quattro lesbiche (handicappate)

di Uriel Fanelli

Ogni volta che un dirigente di Lega calcio/coni/qualsiasicosasport se ne esce con la solita cazzata paleolitica, saltano fuori tutti gli articoli sul calcio, su quanto e’ malato lo sport e qualcuno arriva anche a chiedersi da dove vengano questi dirigenti, da che pianeta, ma alla fine nessuno vuole investigare la chiave con la quale il fasciame ha invaso il mondo dello sport italiano: l’ ISEF.

Forse ricorderete quando i fascisti stavano al 5% come Movimento Sociale e andavano a dire che loro essendo piccoli “non avevano lottizzato”. Beh, erano stronzate: avendo il 5%, avevano ovviamente lottizzato POCO, ovvero il 5% della torta, ma avevano lottizzato eccome.

La cosa che avevano lottizzato si chiamava ISEF, Istituto Superiore di Educazione Fisica. Si trattava di un diploma post-secondario, per dire che non era una laurea, che ai tempi abilitava ad andare ad insegnare Educazione Fisica nelle scuole.

In seguito si decise che per insegnare nelle scuole ci voleva la laurea, e divenne un vero e proprio corso di laurea, in “scienze motorie”. Lo so che e’ ridicolo, in quanto la preparazione che ci sia aspetta da un tizio che discetta di performance fisiche spazia dalla dietologia alla biologia , ma a loro bastava dare esami su “palla avvelenata”, “hockey su erba” ed altri simili accademismi per guadagnarsi l’agognato pezzo di carta.

Come si entrava? C’era ovviamente una selezione all’ingresso, e la regola era molto semplice: i camerati entrano, le persone civili no.

Era una scuola “tarata” sul fascista medio del dopoguerra: l’adolescente fascista era poco piu’ di un animale domestico capace di parola, e anche sulla questione “parola” ci sarebbe da discutere.In pratica, quando il giovane Balilla era “poco attratto” al lavoro dove si fatica, era “poco adatto” al lavoro dove si pensa, ma amava giocare al pallone e discettare di calcio, la sua scuola era l’ ISEF. Sbocchi professionali? Insegnare educazione fisica , allenatori e arbitri di qualche sport, piccole societa’ sportive.

Gia’ nelle palestre gestite da privati li vedevate poco, perche’ li’ ci sono orari, si suda , occorre il fisico, eccetera. In genere finivano in quelle palestre private che per avere i fondi del CONI facevano, almeno formalmente, “Lotta Greco-Romana”. Siccome nessuno la praticava, in pratica erano li’ per consentire alla palestra di avere fondi. La palestra era quasi sempre gestita da camerati.

Questo vi fa capire una cosa terrificante: in ogni classe scolastica c’e’ un bigotto della Chiesa, (insegnante di religione) ed un fascista (insegnante di educazione fisica). Se ancora vi stupite di “suicidi di studenti gay”, di “scherzi da caserma che finiscono in tragedia”, significa che siete molto facili allo stupore. O che siete il tipo intellettuale ideale per l’ ISEF: avete presente quando il vostro cane abbaia troppo forbito e gli chiedete di evitare gli intellettualismi? Ecco.

Ovviamente, pero’, non esisteva un automatismo per il quale ISEF sfornasse solo professori di educazione fisica. Del resto, la lottizzazione si doveva sapere ma non si doveva vedere. All’ MSI, partito sfigato del paese, era stato dato da lottizzare l’osso piu’ sfigato del paese. Dopotutto non era neppure una laurea, anche quando andavano ad insegnare insegnavano educazione fisica insomma, era la merdina omaggio al partito-merdina dello scenario politico del dopoguerra.

Quello che i maestri del manuale Cancelli non avevano previsto era che lo sport, nel dopoguerra attivita’ piuttosto amatoriale e poco remunerata, sarbebe diventato un business gigantesco, e che sarebbe stato lottizzato in questo modo dai mongospastici balilla che loro avevano creduto di controllare dandogli un pallone per sfogarsi.

Il risultato di tutto questo e’ che oltre ai fascisti che sono dentro la scuola italiana ci si e’ trovati con persone che avendo l’ ISEF si trovavano dentro le associazioni sportive comunali, dentro le scuole calcio per bambini, dentro le societa’ calcistiche per dilettanti, nei giornali sportivi – che nel primo dopoguerra erano il ghetto del giornalismo : insomma, cosi’ facendo i fascisti hanno colonizzato lo sport.

Nemmeno questo, visto lo stato dello sport italiano del dopoguerra sarebbe stato un problema, se il calcio poi non fosse esploso. I due cronisti di una qualsiasi partita non potevano fare piu’ sloagan politici di tanto, e come se non bastasse quando gioca la nazionale un pochino di nazionalismo ci sta anche, quindi alla fine dei conti, se erano fascisti, suvvia, non era un dramma.

Ovviamente, procedendo in questo modo, hanno colonizzato il CONI, si prendevano bene o male l’assessorato allo sport quando esisteva, eccetera.

Vedere oggi i giornali che si chiedono, cadendo dalle nuvole, come mai nello sport italiano si passi dalle “giocatrici handicappate” alle “quattro lesbiche” senza cercare di chiedersi CHI, e quale partito, nel tempo sia stato l’assegnatario di questa fetta della torta , onestamente mi fa venire da ridere.

  1. Sapete benissimo che ISEF e’ stato un feudo fascista per almeno 60 anni, ovvero sino alla sua chiusura a favore del corso di laurea in “scienze motorie”. Che non ha cambiato orientamento.
  2. Sapete benissimo che cosi’ facendo si e’ causata la colonizzazione di ogni piccola societa’ calcistica, e via via a crescere sino alle grandi societa’ , la colonizzazione del CONI, della FIGC , del mondo arbitrale di ogni sport.
  3. Sapete benissimo che cosi’ facendo anche il mondo del giornalismo sportivo e’ stato colonizzato da loro: sebbene siano dei minus habens, qualcuno di questi “diplomati post-diploma” sa persino scrivere ed e’ in grado di reggere un microfono.

Stabilito di aver VOLUTO consegnare , per 60 anni, il mondo dello sport italiano all’ MSI prima e ad AN (ma solo quelli puri e duri. E l’unica purezza a destra viene dalla stupidita’) , venirsi a stupire oggi del perche’ tutti i dirigenti del mondo sportivo sembrano dei gorilla tenuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’ mi sembra ridicolo: sembrano dei gorilla cresciuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’ perche’ SONO dei gorilla cresciuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’.(1)

Immagino che il problema sia questo: i giornalisti che oggi scrivono articoli colmi di meraviglia sul perche’ “la fabbrica di dirigenti” del mondo sportivo sforni questi elementi non vogliono (o non possono) fare uno sgarro ai potenti colleghi delle sezioni sportive dei propri giornali. C’e’ rischio di olio di ricino , manganello, manganello intinto nell’olio di ricino (cit.)

Il punto pero’ e’ che il danno e’ fatto: questi personaggi NON sono li’ per andarsene, essendo poco avvezzi al lavoro dove si fatica e poco adatti al lavoro dove si pensa. Le scuole italiane ne sono intossicate: se fossi un genitore italiano civile e avessi un figlio che fa le superiori per prima cosa mi procurerei un certificato medico per far evitare al pargolo i contatti col prof di educazione fisica, poi mi darei al VooDOo per vietargli l’ora di religione. Solo dopo aver tolto questa componente , come dire “un pochino retro”, una scuola superiore italiana puo’ apparire civile.

Quindi adesso non occorre “riformare il mondo dello sport”. Occorre semplicemente costruirne uno parallelo. Uno bello. Uno senza gente che esce da ISEF e senza gente con “la laurea in scienze motorie”. Uno senza fondi del CONI. Uno senza fondi della FIGC.

Perche’ ormai il “vecchio” mondo dello sport e’ in preda ad un cancro fascista che si e’ gonfiato abnormemente per via dei soldi (troppi) che girano, e quando il cancro ha preso tutto, non c’e’ niente da salvare.

Ricordate sempre che in alcuni paesi esiste PIU’ DI UNA “lega calcio”, piu’ di una FIGC. Forse un pochino di competizione non gli farebbe male?[^1]

(1) Fini ci ha provato a dire che erano ragazzi qualsiasi. Ma chi ha la mia eta’ se li ricorda , quando discettavano di negazionismo e di quei bravi ragazzi delle SS. Era feccia cresciuta ad ignoranza. Fortunatamente non riuscivano ad arrivare alla fine dei libri che il FdG gli spacciava. Prova ne sia che leggevano tutti Sven Hassel, che in realta’ descriveva il mondo nazista in termini assai poco lusinghieri: non credo che andassero oltre le figure.

di Uriel Fanelli

[^1]: nota bene, quest’ultima frase è apparsa in una revisione successiva.

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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46 pensieri su “ISEF e le quattro lesbiche (handicappate)

  1. Ormai è arrivato al punto che mette l’argomento di attualità nel titolo giusto per scuscitare interesse e poi parte per parlare dei cazzi suoi senza preoccuparsi di essere fuori tema.
    Che vaneggio poi.

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  2. Il classico articolo di Uriel che se la prende con il mondo dello sport perchè lui è obeso, quindi sport = qualcosa di brutto, quindi vi dico che è fascista.

    Per riassumere con il post precedente, possiamo dire che Uriel non manderebbe mai sua figlia a scuola in Italia perchè:

    l’insegnante di italiano è un farlocco
    l’insegnante di educazione fisica è un fascista
    l’insegnante di religione è un bigotto
    l’insegnante di storia è un umanista
    l’insegnante di informatica è un incompetente
    l’insegnante di matematica/fisica è arretrato
    l’insegnante di inglese parla inglese come un pizzaiolo di Brooklyn

    Insomma l’unico che può insegnare qualcosa è lui. Ma non solo: lui può insegnare tutto. Anche storia contemporanea della stregoneria. Son cose.

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    • Mah sulla situazione attuale media della scuola non è che abbia tutti i torti… Purtroppo in italia la scuola è rimasto uno degli ultimi assumifici…

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      • Le generalizzazioni però sono sbagliate.
        Anche nella consulenza IT ci sono un sacco di persone incapaci di fare il loro lavoro, eppure non ho mai sentito sparate qualunquiste contro le società di consulenza. Ci si indigna solo per i raccomandati nello Stato, ma quasi mai per i raccomandati nel privato.
        Se mi dici che ci sono insegnanti che non sono capaci, mi sta bene. Ma bisogna dire CHI sono.
        Se io penso che Uriel sia un coglione, non è che mi sogno di dire che “i sistemisti, in media, sono dei coglioni”. Starei offendendo un’intera categoria per colpa di uno che chiama “maiali” i greci dietro un nickname.

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        • Hai notato come nel post dica che la laurea in scienze motorie – ma siamo davvero stupiti? – è farlocca?
          Insomma, bontà sua dice che la preparazione teorica dovrebbero esser varia, ma poi all’ex ISEF danno esami solo di “palla avvelenata” e minchiate varie.
          Applichiamo lo stesso principio ad altre facoltà?

          [switch Uriel Mode: ON]
          Lettere: si leggono libri tutto il giorno; carino, ma poi io vi faccio il colloquio e mica voglio parlare del Candido! Al massimo della candida che mi ha attaccato vostra madre quando l’ho scopata nel culo perché per pagare la retta a un figlio improduttivo è dovuta scendere sul marciapiede!
          Filosofia: si discute del nulla; la laurea del fancazzista! Poi non lamentatevi quando arrivano gli americani, che loro filosofia non la studiano, e si scopano la vostra carne giovane.
          Matematica: Aha! Serve la laurea per contare e fare due equazioni? Sfigati! Io l’ho millantata per anni la laurea in matematica, per fare gioco di ruolo su internet e nessuno mi ha mai sgamato.
          Giurisprudenza: si studiano a memoria i codici come il Corano in una madrassa pakistana! Si diventa talebani del diritto! A che cazzo serve? Tanto è tutto su wikipedia e al massimo si sproloquia, come faccio io, che confondo proporzionale e maggioritario, uso e usucapione. E poi arriva l’uomo forte: Putin, Silla, L’Imperatore dell’Umanità, e col diritto ci si spazza il culo!
          Informatica: ovviamente, si gioca col computer tutto il giorno. La laurea dei fancazzisti al cubo. E poi quando si esce vi hanno insegnato a programmare con linguaggi vecchi e morti. Venite a fare il colloquio da me e mi fate perdere tempo! Carne morta! Il preside della sQuola di Hokuto non sa che farsene di voi!
          Economia: tanto non ci capisce un cazzo nessuno. E’ una pseudoscienza! Si impara a tirare cocaina! Ho imparato tutto sul mondo dell’economia da The Wolf of Wall Street (E poi chi cazzo è sto Wall Street? Il Wolf è solo Step e contro i muri ci mette voi! Farlocchi! Umanisti! Fascisti!)
          Psicologia: un’altra farloccheria! Se vi va bene vi cuocete il cervello con la PNL!
          Ingegnerie varie: diventate dei robot. Ma non fighi come quelli di cui scrivo io; decerebrati come quelli di Asimov! Non sapete fare un cazzo se non leggere le cose sulle tavole e le tabelle che altri hanno scritto per voi! Non come me che quando giro per strada vedo il codice sorgente del mondo! Vedo ISEF e leggo che sotto c’è scritto Duce in esadecimale! IO! SONO! L’ELETTO!
          Lingue straniere: Ma stiamo ancora a parlarne? Al massimo imparate a parlare come un pizzaiolo di Brooklin! E poi non serve studiare a scuola per sapere l’inglese, ma lo si impara dalla vita vera, ovvero wikipedia e google. Like I did me! Bed Inglish is the lenguage of the world! Farloks!

          [Switch Uriel Mode: OFF]

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        • mah sulle società di consulenza ho sentito dire, sia nel privato che nel pubblico, corna&peste. La questione è che in certi casi “il lancio della m***a contro il ventilatore viene promosso a disciplina olimpica…

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  3. Ah, cavolo. Meno male che leggo Wolfestep.cc, ho imparato un’altra cosa che non sapevo.
    L’ODESSA non nascondeva i nazisti in Argentina e in Brasile. Ma dentro l’ISEF. In effetti mi ero sempre chiesto perché, quando correvano in cortile durante il riscaldamento, il professore di ginnastica ci faceva cantare l’Horst Wessel. 😀

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  4. Tutto il mondo dello sport italiano colonizzato dai fascisti? Io gli darei una laurea ad honorem anche in sociologia dopo questa raffinatissima analisi storico-sociale. Ma LOL

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  5. Raphael, il Fornello non ha preso questa ultima modifica in fondo al post, aggiunta da Uriel dopo:

    “Ricordate sempre che in alcuni paesi esiste PIU’ DI UNA “lega calcio” , piu’ di una FIGC. Forse un pochino di competizione non gli farebbe male?”

    (scritto a caratteri cubitali)

    Insomma il senso di tutto il post si traduce in: “non volete la concorrenza, volete vivere di rendita, non volete la competizione etc.”
    Insomme le solite sparate darwiniste.

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    • “Ricordate sempre che in alcuni paesi esiste PIU’ DI UNA “lega calcio”

      Ma non mi dire. Più volte ha dichiarato di non interessarsi al calcio. Quindi…perché parlare a vanvera?
      La Lega Calcio italiana non esiste più dal 2010, sostituita dalla Lega Nazionale Professionisti A e LNP B. E a queste si aggiungono la Lega PRO e la Lega Dilettanti.. Bravo, capitan ovvio.

      piu’ di una FIGC.

      Inghilterra, Germania. Spagna e Francia no. Per dire. E stiamo parlando delle federazioni più prestigiose.

      Forse un pochino di competizione non gli farebbe male?”

      Forse cercare di capire a cosa serva la FIGC non ti farebbe male, sai?

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  6. Bisogna dare credito ad Uriel però di avere una visione multidimensionale dei problemi di cui discute. Non si accontenta un’unica soluzione preconfezionata, ma offre al lettore molteplici sfaccettature e svariate sfumature che non si risolvono in un semplice slogan.

    Anzi, sloagan.

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  7. No dai qualcuno mi deve spiegare come ha fatto a collegare tale Ivana Dalroi a Uriel. Solo dai contenuti prettamente Urielliani? O é un segreto del mestiere che non si puó svelare per evitare il contro-contro-contro-spionaggio? Lo capirei, anche se ricordatevi cari farloks, che lui é sempre One StepS AhAEd!

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    • l’avatar e i contenuti sembrano prettamente urieliani, in effetti. peccato si sia già cancellato/a. magari in seguito ci farà un post dicendo che era un esperimento per dimostrare qualche sua tesi, come già ha fatto altre volte.

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        • In effetti… che stupido sono ad aver dimenticato la parte sperimentale della sua sociologia da premio Nobel. Certo che l’involuzione del nostro é devastante: ricordo quando iniziai a seguire il suo blog alcuni anni fa mi trovavo a volte persino completamente d’accordo con alcune analisi (con le soluzioni peró mai!), ma adesso lo vedo in confusione… Che sia l’ora di prendersi una pausa di riflessione?
          “Ricevo Mail che mi intimano di smettere di scrivere ma lo fanno con linguaggio mellifluo da vecchio democristiano bigotto, pensando di poter nascondere il loro vero intento di uccidere la mia felicitá, con il pretesto di invitarmi a riflettere un attimo prima di scrivere delle cazzate. Aha. Ormai sono immune a questa peste umana, li riconosco dalla prima frase. Sono ex DC ora Grillini comandati dagli Agnelli (ricordate: sinistra : DeBenedetti = destra : Berlusconi = GrilloCasaleggio : Agnelli) travestiti da Troll del Sarkazzistan Citeriore della Galassia Aggrotech, di cui mi sono scopato ogni singola madre nel ****, e ora li banno da Internet. Hmm… e dopo da chi Ricevo Mail?”
          Ok ok non ti scaldare che ti fa male alla salute, continua a scrivere che erano anni che non mi divertivo cosí tanto.

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  8. Ho memorie d’infanzia di un’amica di mia madre missina che si era presentata per qualche elezione con i repubblicani, spiegando che non si sarebbe mai potuta permettere di presentarsi con i missini nel suo ambiente di lavoro (CONI, era anche stata campionessa italiana)

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      • Il mio professore di educazione fisica alle superiori era assolutamente faSSista dalla testa alla punta del pisello. Anzi, il suo vanto, nei momenti di cazzeggio, era che si era scopato tutte le signore sposate del suo paese comprese nella fascia d’eta’ 30-50. Di notte lui girava il suo paesello con una scala da pompiere con cui accedeva fascistamente ai balconi delle suddette signore. Scusate l’OT ma era per il sondaggio…

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  9. http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:ChQCX2lH8KIJ:www.uisp.it/newsletter_remote/Giuntini150.doc+&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it

    non egualmente netta appare la discontinuità tra sport fascista e quello dell’Italia nata dalla Resistenza. In particolare, quest’ultima riabiliterà e si servirà lungamente di buona parte della classe dirigente sportiva già ai vertici durante il fascismo (su tutti, con noti trascorsi in “orbace”, spiccano Bruno Zauli, eletto presidente della Federazione d’Atletica Leggera il 18 marzo 1946 e nominato segretario generale del CONI il 28 luglio 1946, e Mario Saini, il quale, segretario del CONI nella Repubblica di Salò, rivestì un identico ruolo dall’11 dicembre 1963 al 6 luglio ’73). Ciò per effetto precipuo della mancata epurazione (un Comitato apposito per lo sport era stato costituito il 25 luglio 1945, ma in pratica non fu mai operante) e soprattutto a seguito dei molti “ripescaggi” trasformistici voluti da Giulio Onesti: il trentennale presidente del CONI nel secondo dopoguerra che, per inciso, fu anch’egli, ancorché d’idee socialiste come racconta la vulgata corrente, un alto burocrate fascista. E non per altro, nel 1941 ricopriva la carica d’ispettore dell’Opera Dopolavoro per la Venezia Giulia.

    https://sportallarovescia.wordpress.com/2012/02/07/una-buona-notizia/#more-1624
    L’impressione è che vi siano alcune federazione sportive decisamente più “cosmopolite” – come ad esempio quella del basket, della pallavolo o anche del badminton – e quelle più “nazionaliste” – prima fra tutti la FIGC

    http://www.retenear.it/rivista/che-razza-di-tifo-il-razzismo-negli-stadi/

    “Il razzismo è un fenomeno ormai strutturale del calcio italiano”. Mauro Valeri, sociologo, funzionario dell’Unar, … Il fatto è, dice Valeri, che in Italia non c’è mai stata una condanna netta, chiara, del razzismo. Soprattutto proprio nel mondo dello sport. Forse perché se ne è data, per lo più, una interpretazione politica, … molto a lungo, la Federazione italiana gioco calcio, la Figc, ha sostenuto non c’era razzismo nel calcio in Italia. Gli stessi giudici sportivi tendono a dire che la motivazione di cori ed insulti non è quella del colore della pelle. Il motivo è sempre un altro… Ma la verità, piuttosto, è che in Italia, nel mondo del calcio, non c’è una effettiva cultura antirazzista. Come invece c’è in buona parte dell’Europa.

    C’è bisogno di dire altro? Non credo…
    le tesi di Uriel sono molto verosimili, poi ha il suo stile apocalittico ma che ci vuoi fare… ognuno ha i suoi pregi e difetti.
    1 settimana di post e nessuno di voi ha fatto una ricerca seria, non che questa lo sia ma sicuramente non richiedeva una settimana di tempo.

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  10. il trentennale presidente del CONI nel secondo dopoguerra che, per inciso, fu anch’egli, ancorché d’idee socialiste come racconta la vulgata corrente, un alto burocrate fascista.

    Questa è la più grande stronzata che hai riportato. Giulio Onesti fu partigiano. Venne persino confermato da Ferruccio Parri nel 46, un oppositore del fascismo della prima ora che non ci andava per niente leggero con i fascisti, visto che negò addirittura i funerali a Pietro Mascagni, in quanto fascista.

    E infatti la fonte non è autorevole, visto che Sergio Giuntini è laureato in lettere e NON è uno storico. Altrimenti tanto vale riportare il parere storico di Valentina Nappi sul Risorgimento, o il parere di Roberto Benigni sull’Olocausto. Se tutto ciò non fosse grottesco, direi che è ridicolo.

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  11. Ok, ti chiedo scusa per le offese dell’altra volta.
    Tuttavia sono contento, perchè hai riportato dei fatti arricchendo la discussione. Quindi anche nel CONI, come in tanti altri settori dello Stato italiano (come la magistratura ad esempio), non ci fu mai una vera e propria epurazione. E questo è plausibile. Ma oggigiorno ha ancora senso dire che il CONI ha agganci con il neofascismo? Se me la butti sul razzismo (come hai riportato nella seconda parte), la questione diventa blanda. Perchè in tanti altri paesi (Francia, Spagna, Inghilterra) ci sono stati episodi a sfondo razzista nel calcio o nello sport in generale. Eppure in quei Paesi non c’è stato nessun fascismo (eccetto la Spagna).

    Tuttavia sono ancora allibito da come Parri abbia potuto confermare Onesti visti i suoi trascorsi prima del 43.

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  12. C’è bisogno di dire altro? Non credo…

    In realtà sì.

    Tu parli di collegamenti tra Italia fascista e Italia repubblicana. E hai portato anche dei link molto interessanti (come il primo). Il problema è che Uriel è molto più specifico di te.

    Ogni volta che un dirigente di Lega calcio/coni/qualsiasicosasport se ne esce con la solita cazzata paleolitica, saltano fuori tutti gli articoli sul calcio, su quanto e’ malato lo sport e qualcuno arriva anche a chiedersi da dove vengano questi dirigenti , da che pianeta, ma alla fine nessuno vuole investigare la chiave con la quale il fasciame ha invaso il mondo dello sport italiano: l’ ISEF.

    Come ha fatto il fasciame ad invadere lo sport italiano? Con l’ISEF, dice Uriel. Bene, andiamo avanti.

    Forse ricorderete quando i fascisti stavano al 5% come Movimento Sociale e andavano a dire che loro essendo piccoli “non avevano lottizzato”. Beh, erano stronzate: avendo il 5%, avevano ovviamente lottizzato POCO, ovvero il 5% della torta, ma avevano lottizzato eccome.

    La cosa che avevano lottizzato si chiamava ISEF, Istituto Superiore di Educazione Fisica.

    All’ MSI, partito sfigato del paese, era stato dato da lottizzare l’osso piu’ sfigato del paese.

    Come ha fatto il fasciame a prendere l’ISEF? Grazie all’MSI a cui fu consentito di lottizzare questa istituzione. Bene.

    Adesso passiamo a te.

    Bruno Zauli, eletto presidente della Federazione d’Atletica Leggera il 18 marzo 1946 e nominato segretario generale del CONI il 28 luglio 1946, e Mario Saini, il quale, segretario del CONI nella Repubblica di Salò, rivestì un identico ruolo dall’11 dicembre 1963 al 6 luglio ’73). Ciò per effetto precipuo della mancata epurazione (un Comitato apposito per lo sport era stato costituito il 25 luglio 1945, ma in pratica non fu mai operante) e soprattutto a seguito dei molti “ripescaggi” trasformistici voluti da Giulio Onesti: il trentennale presidente del CONI nel secondo dopoguerra che, per inciso, fu anch’egli, ancorché d’idee socialiste come racconta la vulgata corrente, un alto burocrate fascista. E non per altro, nel 1941 ricopriva la carica d’ispettore dell’Opera Dopolavoro per la Venezia Giulia.

    Quello che dici è interessante e si ricollega anche a quello che diceva Alaki in un altro post. Il problema è che NON ha nulla a che vedere con quello che dice Uriel.
    Uriel crea un rapporto causa-effetto tra la lottizzazione ISEF da parte dell’MSI e il marcio dello sport italiano. Fine.

    Le tue osservazioni, ripeto, sono interessanti ma sono slegate da ciò che dice Fanelli. Se lui avesse detto “il marcio del calcio è dovuto al fatto che 70 anni fa non è stata fatta pulizia” il tuo discorso era valido…ma così non ha pertinenza.

    Ti cito altri passaggi in cui Fanelli ribadisce il legame ISEF-marciume:

    venirsi a stupire oggi del perche’ tutti i dirigenti del mondo sportivo sembrano dei gorilla tenuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’ mi sembra ridicolo: sembrano dei gorilla cresciuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’ perche’ SONO dei gorilla cresciuti in gabbia dentro il vecchio Fronte della Gioventu’

    Immagino che il problema sia questo: i giornalisti che oggi scrivono articoli colmi di meraviglia sul perche’ “la fabbrica di dirigenti” del mondo sportivo sforni questi elementi non vogliono (o non possono) fare uno sgarro ai potenti colleghi delle sezioni sportive dei propri giornali

    E conclude:

    Quindi adesso non occorre “riformare il mondo dello sport”. Occorre semplicemente costruirne uno parallelo. Uno bello. Uno senza gente che esce da ISEF e senza gente con “la laurea in scienze motorie”. Uno senza fondi del CONI. Uno senza fondi della FIGC.
    Perche’ ormai il “vecchio” mondo dello sport e’ in preda ad un cancro fascista che si e’ gonfiato abnormemente per via dei soldi (troppi) che girano, e quando il cancro ha preso tutto, non c’e’ niente da salvare

    Il cancro ha preso tutto! Tutto e tutti. Uhm no.
    Andiamo a guardare i dirigenti attuali dello sport italiano

    *Giovanni Malagò (presidente del CONI) = ex imprenditore, ex calciatore calcio a 5. Niente ISEF.
    *Marco Brunelli (direttore generale lega serie A) = laureato a Bologna in economia. Niente ISEF,
    *Maurizio Beretta (presidente Lega Seria A e n° 2 FIGC) = giornalista, ex direttore Rai 1. Niente ISEF.
    *Andra Abodi (presidente Lega serie B) = Laureato in economia e commercio con specializzazione marketing alla LUISS. Niente ISEF.
    *Paolo Barelli (presidente federnuoto, venti volte campione italiano) = ha studiato in un’università americana, Niente ISEF.

    E dulcis in fundo:
    *Carlo tavecchio (presidente FIGC…quello delle banane) = democristiano di lunghissimo corso. Niente ISEF.

    *Felice Belloli (presidente Lega Nazionale Dilettanti). Al centro dello scandalo che ha ispirato il post è un ex dirigente bancario. Niente ISEF.

    Non nego che ci sia un’eredità fascista nello sport italiano. Ma forse, se certi soggetti sono dei cretini non è più semplice da loro dei CRETINI anziché ficcarsi in mezzo al pantano del fascismo?

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    • Uriel crea un rapporto causa-effetto tra la lottizzazione ISEF da parte dell’MSI e il marcio dello sport italiano. Fine.

      Le tue osservazioni, ripeto, sono interessanti ma sono slegate da ciò che dice Fanelli. Se lui avesse detto “il marcio del calcio è dovuto al fatto che 70 anni fa non è stata fatta pulizia” il tuo discorso era valido…ma così non ha pertinenza.

      Concordo. Emera ha riportato dei fatti interessanti, però a questo punto è il ragionamento urieliano CONI -> ISEF -> MSI che non tiene. Siamo di fronte al classico caso della montagna di merda, come ha riportato Uno Fra Tanti qualche giorno fa. Uriel si inventa dei collegamenti arbitrari tra CONI e ISEF e tra ISEF e MSI alla cazzo per far diventare la sua ipotesi una tesi.

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    • Veramente.. sembra quella volta che ho aperto una discussione in un forum dei testimoni di geova.

      Più discuto con voi e più devo dare ragione a Uriel. Quando ho letto il post su wolfstep, ho pensato che la sparava grossa.. ora che mi informo scopro che c’è un 90% di verità. Ma voi invece di riconoscerlo, volete spezzare il capello. L’importante è dare del cretino al Fanelli. Siete ossessionati.

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      • No Emera, è che se io dico “la magistratura è fascista perchè è stata infiltrata da Pippo”, ci vogliono delle prove e si cerca di documentarsi per capire se effettivamente Pippo c’entri qualcosa.
        E’ quello che ha scritto anche Elan giorni fa con il suo esempio sui rettiliani.

        Sullo spaccare il capello in quattro poi, può essere anche deformazione professionale. Io una laurea in matematica l’ho presa, al contrario di Uriel.

        Saluti.

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