Sempre post H+.

di Uriel Fanelli

Quando scrivo post sul tema H+ (transumanesimo) negli ultimi tempi ottengo piu’ share rispetto a qualche anno fa.Segno che il problema del transumano, o del post-umano, sta iniziando a venir considerato. Il vero problema, secondo me, e’ che non ci si vuole rendere conto di una cosa: il fork e’ in corso. E forse e’ gia’ avvenuto.

Sul forum mi hanno postato un articolo interessante: rendere domestiche le volpi. Per chi ci abbia provato, addomesticare un animale selvatico di prima generazione e’ semplicemente un incubo.

E’ un incubo per diversi motivi, tra i quali il fatto che producono cosi’ tanta adrenalina, sempre, che si sentono minacciati di continuo, guardano con diffidenza tutto e attaccano (o fuggono) i continuazione.

L’esperimento descritto sopra ha diminuito notevolmente la produzione di adrenalina nelle volpi, ma come potete leggere ha prodotto numerosi effetti collaterali.

A parte delle modifiche permanenti al DNA (visto che sono stati fatti incrociare animali meno aggressivi per mantenerne il tratto) , spiccano le modifiche fisiche. Ora, di per se’ anche se pensassimo di aver individuato il gene dell’aggressivita’, la domanda e’: ma perche’ e’ cambiato il loro aspetto fisico quando si e’ cambiato il loro comportamento?

La risposta corretta sarebbe “e perche’ no?”, nel senso che a quel punto dovremmo chiederci per quale motivo NON crediamo in una qualche relazione tra comportamento ed aspetto fisico?

Se andassimo a cercare delle risposte, inevitabilmente la politica ci metterebbe dei bastoni tra le ruote:

  • Non vogliamo credere nelle teorie di Lombroso perche’ , oltre ad essere false, potrebbero portare discriminazioni (es i bassi, gli alti, quelli con gli occhi grandi, piccoli, eccetera).
  • Non vogliamo che questo possa sfociare in un discorso di razza, dal momento che sinora le differenze estetiche (colore della pelle ma anche taglio degli occhi ed altro) hanno giocato grande importanza nella dialettica razzista.

La cosa sfocia ovviamente in un “non svegliare il cane che dorme”. Abbiamo paura di svegliarci domani con una teoria della razza “made in scienza”, che darebbe inevitabilmente il via libera a questo o quel movimento razzista.

Il problema, pero’, e’ principalmente biologico.

Abbiamo gia’ osservato che per via di alimentazione e cure mediche l’altezza e il colore della pelle delle popolazioni che mangiano meglio vanno cambiando. Questo e’ dovuto a diversi bisogni nell’apporto della vitamina D , o nella disponibilita’ di proteine, ed altro.

Ma adesso torniamo alle volpi. La modifica nel loro comportamento e’ legata, a quanto leggo (ma non sono uno specialista) all’ ipofisi e alla ghiandola pituitaria. Si tratta di ghiandole il cui comportamento, sebbene sia abbastanza misterioso, viene influenzato sia da questioni biologiche che dallo stato del cervello.

Insomma, se nel vostro mondo rischiate la vita, dovete combattere minuto per minuto per vivere, fate lavori faticosi sin dalla giovane eta’, questa ghiandola fara’ sviluppare il vostro corpo in maniera molto diversa, anche a parita’ di dieta e tutto quanto.

Unito a questo, nel caso delle volpi addomesticate, insieme alla selezione genetica legata al comportamento, si sono modificati alcuni gruppi specifici che cambiavano l’aspetto delle volpi. In qualche modo, cioe’, il comportamento poco domestico di queste volpi era probabilmente dovuto a geni che erano accoppiati con geni legati all’aspetto.

Allora, se prendiamo due, tre , quattro generazioni di, per dire, europei, li facciamo vivere a basso stress, ad alta istruzione, eccetera eccetera, la domanda e’ : ma che genere di modifiche produce questo sul corpo?

Perche’ se la modifica impatta l’aspetto fisico, e all’aspetto fisico associamo una precisa probabilita’ di successo sociale e di riproduzione, quello che otteniamo e’ che queste modifiche possono diventare, alla lunga, un fattore selettivo. Le nuove volpi hanno una pelliccia maculata o screziata, mentre quelle vecchie l’avevano di colore omogeneo: una cosa che, potenzialmente, potrebbe persino compromettere l’accoppiamento se esso richiede precisi richiami sessuali.

Cosa intendo dire?

Intendo dire che , cosi’ come selezionando volpi piu’ domestiche stiamo selezionando un diverso aspetto fisico della popolazione, potrebbe succedere che un diverso stile di vita, o persino un modello sociale diverso, producano persone fisicamente diverse.

Se questo produce un canone di bellezza, e i “nuovi” si riproducono/accoppiano solo tra loro, o prevalentemente tra loro, o preferibilmente tra loro, entro poche generazioni il risultato e’ una razza che puo’ essere diversa anche fisicamente.

Non appena, anche sul piano transumanista, ci poniamo nella condizione di chiedere qualche studio su come si stia evolvendo la specie umana , uno studio che correli la geografia e la fisiologia, spesso ci troviamo con studi che semplicemente NON MENZIONANO o non investigano neppure il problema. Eppure sappiamo che selezionare per comportamento produce una selezione anche per tratti fisici, o almeno una modifica dei tratti fisici.

Che i nostri padri ed i nostri nonni fossero fisicamente diversi da noi lo sappiamo. Che le tecnologie moderne stiano producendo modifiche a livello comportamentale o percettivo lo stiamo notando.

Sugli effetti visibili preferiamo non investigare per non nutrire di conferme scientifiche le ideologie dei gruppi razzisti

Non vogliamo sapere cosa puo’ succedere quando esplode un settore tecnologico ove la sindrome di Asperger diventa un vantaggio competitivo anziche’ una patologia. Non vogliamo chiederci cosa potrebbe succedere nel momento in cui rinchiudiamo gruppi di persone abituate ad un alto livello di astrazione nella stessa stanza, aumentando le probabilita’ di accoppiamento.

Per esempio, un esperimento che miri a rendere domestiche le volpi selezionandole ed incrociandole viene visto con una certa serenita’. Se io avessi preso dei gruppi di scimmie e avessi cominciato a incrociarle e selezionarle al preciso scopo di renderle intelligenti, la cosa non sarebbe stata presa con la stessa serenita’.

Non vogliamo saperlo perche’ non vogliamo rischiare che , ad un certo punto, qualcuno si metta a dire “cerchiamo sistemisti, ma solo se hanno una diagnosi di sindrome di Asperger”.

Questa sindrome, cioe’, rischia di venire meno nel momento in cui si costruiscono delle condizioni per accoppiamenti controllati, come capita per gli incroci praticati tra le volpi.

Facciamo degli esempi estremi. Supponiamo per esempio che i siti di dating online abbiano una reale efficacia nel formare famiglie, ovvero di incidere sull’accoppiamento. Ovvero sulla genetica.

A quel punto, potrebbe succedere che:

  • Da un lato sta l’umanita’ senza il gene della socialita’ tecnologica.
  • Dall’altro la popolazione che usa con piu’ successo la tecnologia.

Con i siti di dating online, stiamo legando, cioe’, l’abilita’ tecnologica con la riproduzione. Un esperimento pericolosetto, direi. Pericolosetto nel senso che rischiamo di isolare , nel tempo, il gene dell’abilita’ sociale tecnologica.

Prendiamo per esempio le “silicon valley”. Prendiamo migliaia e migliaia di femmine e di maschi giovani, in piena eta’ riproduttiva, e li chiudiamo dentro una zona singola, nella quale la probabilita’ che due persone che lavorano nell’ IT si conoscano e si sposino. Le persone che abbiamo raggruppato li’ sono state scelte secondo lo stesso criterio: l’abilita’ con la tecnologia.

Stiamo ricreando, statisticamente, le condizioni con le quali stavamo creando un gruppo di volpi domestice: aumentare la probabilita’ di accoppiamento tra maschi e femmine che abbiano la data caratteristica.

Nel medio e lungo termine, una silicon valley e’ un esperimento eugenetico

Lo e’ anche una situazione come il dating online, che sta selezionando i particolari geni che rendono le persone adatte/portate a questo genere di interazioni.

Ogni volta che una qualsiasi istanza della tecnica influenza, direttamente o indirettamente, la probabilita’ che due persone con la stessa abilita’ si accoppino, e piu’ stiamo producendo nuove “razze”, o almeno nuove categorie che stanno alla specie umana quanto la volpe maculata o domestica.

Se consideriamo quanto sia cambiato il cane dalla situazione simil-lupo sino alla situazione, che so io, San Bernardo, possiamo capire che effettivamente sebbene cani e lupi possano ancora accoppiarsi e riprodursi, la differenza tra un san bernardo e un lupo sia impressionante.

Qui torniamo ancora alla questione politica: investigare gli aspetti eugenetici degli sviluppi sociali e tecnologici e’ quasi impossibile per ragioni politiche. Notiamo un aumento di casi di autismo, senza chiederci se per caso le forme “leggere” di autismo non siano diventate un vantaggio competitivo, per dire. O se i luoghi lavorativi ove le forme leggere di autismo sono un vantaggio non aumentino anche la probabilita’ di trovare un partner affetto dalla stessa forma di leggero autismo.

Tutte queste ricerche sono politicamente proibite, ma dobbiamo comunque farci delle domande.

Se consideriamo un evento tecnologico come un evento selettivo, che diminuisce la probabilita’ di accoppiamento di un gruppo o ingigantisce le probabilita’ di accoppiamento di un altro gruppo, che genere di umanita’ stiamo selezionando per incroci?

Una “silicon valley” e’ una specie di gabbia ove abbiamo alzato enormemente la probabilita’ che due persone geneticamente predisposte ad uno specifico tipo di pensiero si accoppino. Se la predisposizione deriva da una forma di Asperger, che e’ una lieve forma di autismo, continuando a far accoppiare persone del genere non rischia di emergere un gene dell’autismo?

Qui siamo ancora al geneticamente corretto, perche’ ci stiamo interrogando su una possibile malattia. Ma adesso proviamo a farci ALTRE domande.

  • Che effetto genetico ha avuto in Europa selezionare per duemila anni delle donne inette nelle attivita’ considerate “maschili”(1)?
  • Che effetto genetico ha avuto prelevare 15 milioni di neri dall’Africa, sottoporli ad una prima scrematura sotto forma di viaggio in condizioni disumane, e poi lasciar sopravvivere solo i piu’ obbedienti(2), fisicamente forti e adatti al lavoro nei campi?
  • Che effetto genetico ha fatto imporre la sterilita’ dei preti, ovvero di chiunque fosse particolarmente portato per la religione?(3)
  • Che effetto genetico sta avendo nel mondo islamico relegare la donna fuori dalle occupazioni intellettuali , dal mondo del lavoro , riducendola ad una macchina per riprodursi?

Potremmo porci domande scomode in eterno ed essere abbastanza certi che non troveranno mai risposta per motivi politici, ma alla fine esiste una seria possibilita’ che un fork evoluzionistico sia gia’ in corso.

Per quante generazioni deve durare una “silicon valley” prima che qualche differenza genetica divenga tanto evidente da essere innegabile?

Quante generazioni di occidentali liberi dal lavoro manuale devono avvenire prima che il corpo degli occidentali assuma caratteristiche considerate inumane dagli altri?

Un esempio e’ la questione dell’omosessualita’. Mano a mano che la vita diventa meno dura, alcuni tratti fisici adatti ai lavori pesanti o alla guerra vanno diventando piu’ rari. D’altro canto, esiste una grossa fetta della popolazione, che definirei “longotipa” che non si accoppia con la fetta della popolazione che definirei “brachitipa”: da un lato quelli magri magri, insomma, dall’altro quelli tarchiatelli.

Ora se questa cosa continua per generazioni, appare abbastanza chiaro che ne uscira’ un sottogruppo magrolino, femmineo, con tratti muscolari meno marcati, e un aspetto piu’ infantile. I quali appariranno molto meno virili agli altri. Quanto questo incida sulle tendenze sessuali non e’ chiaro, ma arrivare alla transessualita’ e’ molto piu’ semplice per i maschi magrolini, per esempio.

Gia’ oggi riuscite a notare lievi prevalenze di alcuni tipi fisici in alcuni gruppi legati a questa o quella attivita’ intellettuale piuttosto che ai lavori manuali.

In questo senso, quindi, dal punto di vista di chi ha una visione “passata” dell’uomo, ovvero una visione che proviene da un mondo di privazioni, lavoro duro e guerra, e’ assolutamente probabile che la nuova umanita’ appaia inumana, cioe’ post-umana o transumana.

Non c’e’ bisogno di tirare fuori la genomica del futuro o la tecnologia del futuro per ipotizzare una nuova umanita’. E’ estremamente probabile che gia’ i nostri figli siano questa nuova umanita’.

Le condizioni di vantaggio evolutivo e di svantaggio evolutivo sono cambiate cosi’ tante che una malattia, detta sindrome di Asperger, e’ diventata un vantaggio evolutivo in diverse “silicon valley”. Da malattia a vantaggio.

Quando la chiesa si preoccupa del transumano o del postumano, cioe’, non si sta preoccupando del futuro. Si sta preoccupando di quanto vede nel presente.

In questo senso, l’attenuazione del dimorfismo sessuale in una societa’ ove i ruoli sono paritari non e’ una cosa difficile da postulare.

Ovvero, la chiesa sta postulando che , eliminando le differenze di ruolo, le donne diventino fisicamente piu’ simili a maschi, e i maschi piu’ simili a femmine. Il problema e’ che il corpo maschile “vecchio” e’ molto piu’ superfluo di quanto non lo sia il corpo femminile “vecchio”: intendo dire che la virilita’ belluina di un tempo e’ molto piu’ svalutata della femminilita’ estrema, che invece funziona ancora.

La direttrice, cioe’, va verso l’androgino e non verso la virago.

Ma questo non e’ solo un problema di “gender” o di “lobby gay”. E’ un problema assolutamente genetico.

Solo che avviene in un periodo storico ove il pudore verso l’eugenetica rappresenta un silenziatore cosi’ forte da rasentare la censura scientifica. E quindi ce ne accorgeremo solo a posteriori.

(1) Le donne con comportamenti meno “femminili” venivano emarginate e considerate brutte.

(2) Le ribellioni degli schiavi neri venivano represse nel sangue. la castrazione dei maschi piu’ turbolenti era piuttosto frequente.

(3) E’ buffo notare come i luoghi ove la persona religiosa veniva messa nella condizione di non riprodursi siano diventati piu’ laici rispetto ai luoghi ove i religiosi possono riprodursi senza finire preti, frati o in clausura. Molto buffamente, la chiesa si e’ preoccupata di sterilizzare chiunque avesse una “vocazione”. Il crollo delle vocazioni, cioe’, potrebbe avere cause genetiche.

di Uriel Fanelli

PS: questo pezzo e le altre magnifiche elargizioni di saggezza di Uriel sono analizzate su un altro blog degli Untermenschen che curano questo specchio.
PPS: pezzo automagicamente caricato da Fornello!

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32 pensieri su “Sempre post H+.

  1. Se questo produce un canone di bellezza, e i “nuovi” si riproducono/accoppiano solo tra loro, o prevalentemente tra loro, o preferibilmente tra loro, entro poche generazioni il risultato e’ una razza che puo’ essere diversa anche fisicamente.

    La maggior parte degli studiosi concorda con il fatto che non esistano razze nel caso di vari esseri umani. Di cosa sta parlando?

    Eppure sappiamo che selezionare per comportamento produce una selezione anche per tratti fisici, o almeno una modifica dei tratti fisici.

    Non è che siccome funziona per le volpi, allora funziona anche per tutta la fauna locale eh.

    Che i nostri padri ed i nostri nonni fossero fisicamente diversi da noi lo sappiamo.

    Capitan ovvio è tra noi! Non esistono mai due esseri umani uguali fisicamente, anche tra gemelli.

    Sugli effetti visibili preferiamo non investigare per non nutrire di conferme scientifiche le ideologie dei gruppi razzisti

    Cioè quelle di Uriel, che chiama i greci “maiali”, i napoletani “subumani”, chi vive nei ghetti poveri “subumano” e così via.

    Non vogliamo chiederci cosa potrebbe succedere nel momento in cui rinchiudiamo gruppi di persone abituate ad un alto livello di astrazione nella stessa stanza, aumentando le probabilita’ di accoppiamento.

    Tradotto: io me lo voglio chiedere, ma poi si vede che sono un criptonazista e allora vi dico che “NOI” non vogliamo chiederci. Curioso che usi il NOI solo quando il NOI è l’insieme dei buoni, cioè lui.

    Non vogliamo saperlo perche’ non vogliamo rischiare che , ad un certo punto, qualcuno si metta a dire “cerchiamo sistemisti, ma solo se hanno una diagnosi di sindrome di Asperger”.

    Sì vabbè dai. Chiunque può autodiagnosticarsi la sindrome di Asperger per fare il figo. No, Uriel, sei solo un narcisista patologico.

    Con i siti di dating online, stiamo legando, cioe’, l’abilita’ tecnologica con la riproduzione.

    Ma chiunque può andare su badoo e cercare qualcuno con cui riprodursi. Non c’è nessuna abilità tecnologica in questo. Basta saper accendere un computer e saper rispondere a delle domande.

    Prendiamo per esempio le “silicon valley”. Prendiamo migliaia e migliaia di femmine e di maschi giovani, in piena eta’ riproduttiva, e li chiudiamo dentro una zona singola, nella quale la probabilita’ che due persone che lavorano nell’ IT si conoscano e si sposino.

    Prendiamo per esempio il mio blog. Prendiamo centinaia di femmine e maschi giovani, in piena età riproduttiva e li chiudiamo dentro ad un forum, nella quale la probabilità che due persone trovino interessanti delle cazzate inconcludenti si conoscano e si sposino è alta.
    Nel medio e lungo termine, il mio forum è un esperimento eugenetico. Aha.

    ma alla fine esiste una seria possibilita’ che un fork evoluzionistico sia gia’ in corso.

    APOCALISSE! FUTURO! MODERNO! REPLICANTI CHE ESCONO DALLE FOTTUTE PARETI!

    Quanto questo incida sulle tendenze sessuali non e’ chiaro, ma arrivare alla transessualita’ e’ molto piu’ semplice per i maschi magrolini, per esempio.

    Un full di stronzate.

    Solo che avviene in un periodo storico ove il pudore verso l’eugenetica rappresenta un silenziatore cosi’ forte da rasentare la censura scientifica. E quindi ce ne accorgeremo solo a posteriori.

    E ovviamente non poteva mancare la profezia.

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  2. Menomale che hai giá commentato tu, io non ce la faccio mica a stare dietro a cotanta produzione intellettuale.
    Comunque:
    “Sugli effetti visibili preferiamo non investigare per non nutrire di conferme scientifiche le ideologie dei gruppi razzisti”: Ma non l’avevano giá fatto di basare il razzismo su presunte veritá scientifiche? Non sará forse che neanche la scienza é la custode della Veritá? Mai sentito parlare di epistemologia, costruttivismo, complessitá, relativitá, principio di indeterminazione di Heisenberg? Siamo fermi al ragionamento per cui il Pentium IV é sicuramente meglio del Pentium III vero?
    “Nel medio e lungo termine, una silicon valley e’ un esperimento eugenetico”: sí bbonanotte… extrapolin extrapolon… e se i figli degli übermenchen di Silicon Valley diventassero tutti pittori, o musicisti, ovvero farlocchi umanisti? Forse gli esseri umani sono un pó piú complessi dei piselli di Mendel e come dice Achille anche delle volpi siberiane.
    Insomma, come volevasi dimostrare: frittata rivoltata. “Ho ricevuto mail, e non sono nazista per partito preso, i miei discorsi appaiono nazisti ma sono solo conseguenze logiche inoppugnabili della Sciiiiienza”. Ah, se solo non fosse per il piccolo dettaglio che nessun genetista serio partorirebbe tali cazzate…
    Via, torno a leggere un libro va. Almeno un lato positivo c’é: meno male che ha scopato tutte le nostre madri solo nel culo, altrimenti si rischierebbe un mondo di tantissimi piccoli Uriel.

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  3. Ho capito che cambiare il nome del sito da kein Pfusch non è stata una scelta stilistica, ma un sussulto di senso del ridicolo. Da bambino chiesi alla maestra se le mani aggrinzite quando si sta “troppo” in acqua avvenivano perché il corpo stava evolvendo per adattarsi all’ambiente circostante. Mi venne spiegato che non era assolutamente così però capisco che Uriel fa un discorso tipo quelli che facevo io nell’infanzia. Poi i maschi piccoli e magri possono giocare agli androgini vicino a gnappette piatte e magre, ma hai voglia ad imitare la femminilità di una sesta di reggiseno giunonica…
    L’evoluzione della mente umana ha richiesto periodi di tempo non comparabili alla nostra vita media, a meno che non si vada a modificare il corredo generico direttamente non saremo MAI in grado di accorgerci dell’evoluzione, è come la deriva dei continenti. Potrei credere che sia falsa sarei un ignorante ma la mia vita non avrebbe nessun cambiamento pratico

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    • A me piace molto questo pezzo. Cioè, per l’amor di Dio, alcuni dei commenti mi hanno piegato 😀 ma vorrei puntare l’attenzione su questo:

      Un esempio e’ la questione dell’omosessualita’. Mano a mano che la vita diventa meno dura, alcuni tratti fisici adatti ai lavori pesanti o alla guerra vanno diventando piu’ rari. D’altro canto, esiste una grossa fetta della popolazione, che definirei “longotipa” che non si accoppia con la fetta della popolazione che definirei “brachitipa”: da un lato quelli magri magri, insomma, dall’altro quelli tarchiatelli.

      Insomma, uno come lui, che nella sua biografia ufficiale 1.0 (in quella di oggi non credo ci sia) era gay/bisessuale, è stato a millemila pride e faceva dentro e fuori dalle darkroom italiane e non (mentre in queste facevano dentro e fuori da lui) ha la stessa idea degli omosessuali che hanno gli omofobi. Ovvero: efebi, frocetti, magari vegani con le costole in vista, e che passano tutto il giorno a smaltarsi le unghie e portare a spasso i cagnolini nelle borsette. Guarda, Uriel, che gli omosessuali non sono così. Sono persone normali. E sono forniti di tutte le taglie. Alcuni saranno piccoli e magri, altri grossi come armadi e la maggior parte sono (orrore!) di media corporatura. Se non ci credi usa il tuo metodo: metti omosessuale in google immagini e vedi che cosa viene fuori. Roba tutt’altro che efebica, in alcuni casi (ok, sul perché la prima immagine che esce cercando “eterosessuale” sia Lino Banfi ammetto che non saprei dare spiegazioni :D)

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      • ecco la spiegazione, la foto viene da un’articolo intitolato ” A “Domenica In” Lino Banfi dichiara: ‘Sono eterosessuale e sposato da 50 anni!’ ”

        non so se oltre al titoloci siano particolari tag.

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  4. Sul post ho solo una parola: boh e ho giusto una considerazione personale:
    – c’è SEMPRE evoluzione, perché cambiando l’ambiente l’uomo è costretto ad adattarsi. Forse Uriel non lo sa, Ma non c’è bisogno di aspettare di incrociare i cromosomi per creare una speciazione. Basta avere un gruppo di persone che sviluppano valori diversi da quelli del gruppo di appartenenza e… TAC! Avremo un umanità diversa.

    Comunque mi sembra di capire che secondo lui l’umanità tenderà al bisessualismo perché cambieranno i lavori per gli uomini e le donne. Bon, quindi diventeremo tutti come lui.

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  5. Mi pare di capire che la nostra tendenza, nostra intesa come genere umano, sia quella di fare una fine molto brutta dove non lavora piu’ nessuno e dove un tubista sia una perla rara a livello di sopravvissuto Neanderthaliano.
    Magari, io che mi ritengo mediamente peloso, faccio gia’ parte di quella schiera destinata all’estinzione.
    Il mio vicino camionista, che si ferma a tutte le piazzole di sosta da qui ad Agrigento per mandrillare con giuovini pulzelle in crisi d’astinenza da wuerstel, e’ anche lui, chiaramente, un residuato bellico prossimo alla scomparsa.
    Anche le gentili signore con cui si accompagna, gnocche come dea Tutte comanda, sono fiori del genere umano vecchia maniera, e quindi con ben poche probabilita’ nel genere umano 2.0 che uscira da un sito di dating online della Silicon Valley…

    Ho capito tutto giusto, o qualcosa mi sfugge?

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  6. Confondere le razze con la variabilità genetica… ma leggersi almeno un libercolo divulgativo sull’argomento, per esempio uno tra quelli di Cavalli-Sforza, no?

    Il fatto è che la distanza genetica media tra popolazioni umane è correlata significativamente alla distanza geografica tra i luoghi dove abitano, e varia con continuità in funzione di tale distanza. Non ci sono salti brischi o popolazioni geneticamente diverse che convivono negli stessi luoghi a meno di migrazioni recenti, e tali differenze si attenuano molto rapidamente, relativamente alle scale biologiche (i neri statunitensi sono geneticamente più vicini agli altri statunitensi che non alle popolazioni africane).

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  7. DISCLAIMER SERIO: L’autore di questo commento NON condivide nessun pensiero espresso in questo commento, ma lo pubblica a soli scopi di parodia/satira/antani.

    [Ecco il post come sarebbe stato scritto sulla darknet per pochi eletti]

    Heil! Heil! Heil!

    Innanzitutto per capire il mio post odierno dovete leggere la premessa:
    https://nientestronzate.wordpress.com/2015/04/04/domande-viziose-e-propaganda/

    Solo così vi sarà chiaro che:
    “mi chiedo se la ricerca della razza ariana sia cos aottima und eccelsa, ma è solo una domanda”
    significa
    “non vedo l’ora che arrivi la razza ariana pura perfetta e teutonica”.

    Coltivando volpi addomesticate sono cambiati i loro tratti somatici.
    Logicamente ne consegue che:

    coltivando l’intelligenza l’uomo ha smesso di essere ne(g)ro (deducete voi quindi come sia un uomo ne(g)ro)
    coltivando la produttività e l’onestà, l’uomo è diventato alto, biondo e col gene dei sandali con calzini (deducete voi come sia il tipico moro dalal carnagione olivastra, tipo greco/siculo/campano
    inserendo il genoma della piadina in un ambiente saturo di ormoni onesti e produttivi, si è generata una nuova razza, ma che dico un intero regno. dopo funchi&muffe, piante ed animali, adesso abbiamo il Regno dei Tecnici competenti (membri attuali: 1).

    Alcune malattie sono una figata cosmica. Prendete Asperger.
    1. Fa figo dire “sono asperger”.
    2. Basta non parlare con dei medici, e nessuno può negare l’affermazione visto che non ci sono basi da confutare, e comunque la montagna di merda. e poi ho fatot un test sul mio forum, e i postatori storici risultano tutti un po’ asperger. e se eri abbastanza asperger allora hai diritto di postare senza moderazione.
    3. Posso avere rapporti sociali devastati e ho la scusa “sono asperger”.
    4. Un metodico ossessivo senza troppi rapporti umani è il sogno di ogni azienda, quindi produttività, quindi soldi, che poi non spenderai perchè sei sempre da solo, ma sticazzi, sono asperger!

    Adesso prendiamo l’omosessualità.
    Come pensate che si evolverà la razza (sottolineo razza) omosessuale?

    IPOTESI 1: Visto che neanderthal, anzi neandertal senza H, la caccia, il mammut, jurassic park, “uomo peloso, randello carnoso”, ecc ecc sono tutti stereotipi del apssato, prevedo entro 15 minuti un mondo di felici omosessuali che epr affinità di idee creeranno la società perfetta (perchè un etero può avere tant eopinioni su tante cose, i gay invece sono una categoria omogenea che non interagisce con nessun altro, sapevatelo)

    IPOTESI 2 per farlocchi: La razza omosessuale nons i evolverà perchè, essendo omosessuale, non si riproduce e quindi ad ogni generazione il contatore evolutivo riparte da zero.

    Comunque, usando un po’ di logica:
    Il cancro è qualcosa di genetico.
    Il cancro è una malattia.
    L’omosesusalità è genetica.
    DOMANDA: L’omosesusalità è una malattia? [Ditelo voi, io ho solo fatto una domanda]

    Ah, no, aspetta, forse ho toppato. Lo so che la coerenza non è il mio forte, ma preferirei sostituire “omosessualità” con “monogamia” o anche con “celibato”, così in un colpo solo rinnovo il consueto attacco a preti, bigotti, famiglie e ai non-tecnici non-competenti.

    L’omosessualità è un tratto genetico, con riflessi somatici. Come dice il mio amico Lombroso, e come leggo su importanti studi medici (Mengele, J et al.), un maschio magro effeminato è il sogno erotico di chiunque.
    Il farlocco medio bigotto clericale di solito reagisce con “mah… è una donna brutta o un uomo brutto?”
    Io, che sono evoluto, reagisco con “che fig! non vedo l’ora di copulare con costi!”
    Il maschio omosessuale è effeminato esteticamente, quindi uno che esteticamente sembra effeminato è omosessuale, e vistoc he dire il vero non è reato o peccato, eccoc he sono giustificate le prese in giro a scuola!
    Ah, no, ma io sono contro queste cose…

    Basta! Mi banno!

    così entrerò nel gruppo die bannati da Uriel, dove i bannati si accoppiano tra di loro per generare l’AntiUriel, il bambino segnato con la U di “umanista” sulla nuca, portatore della bannazione originale a livello genetico.

    HAHAHAHAH!!! Ebbene si, siet eun mio esperimento copro-genetico!

    [fine uriel mode]

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  8. Madonna, quante ne ha scritte… Cominciamo dalla fine:

    Primo, da che mondo e mondo i preti hanno sempre avuto figli, quanto e piu’ dei non preti. Sapeste quanti bambini venivano chiamati “u’parriniello” dalle mie parti (terronese per piccolo prete, nomignolo dato ai bambini senza padre o con padre cornuto che avevano una strana somiglianza con il prete locale).

    Secondo, nei siti di dating ci sono esattamente le stesse politiche del dating offline. Se sei muscoloso, tatuato e figo scopi. Se sei un nerd occhialuto di 40 chili o un ponaro di 150 chili non scopi. Dove siano queste “abilita’ nel dating tecnologico” lo sa solo lui.

    Terzo, vivo in UK e conosco vari fighetti della “middle class”. Mi sembrano solo dei fighetti odiosi, cocainomani, con troppi soldi e poco cervello. Non mi sembra che si stiano evolvendo in una specie differente.

    Evidentemente sono un nehandertal terrone e peloso, queste cose non le capisco…

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    • Il vantaggio del dating online è che s eprima per rimorchiare dovevi prepararti, vestirti, lavarti i denti, uscire, cercare… adesso direttament econ un click trovi la vetrina di gente in caccia come te. quindi rende tutto più efficiente.
      In parte (ma solo in parte) risolve l’imbarazzo iniziale: se vai su badoo ci vai per uno “scopo” (doppio senso) molto semplice che NON è “fare 4 chiacchiere” (benchè l’utente medio scriva proprio quello nella casella “in cerca di”).

      Per il resto, se sei donna e ti offri, trovi di sicuro.
      Se sei maschio stereotipato (palestra, tatuaggi, lampade) trovi di sicuro.
      Se sei maschio sfigatello, forse trovi forse no.

      Esattamente come rimorchiare fuori dalla rete.

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  9. Rettiliano: hai tutta la mia solidarieta’ terrona e pelosa…
    Uno fra tanti sotto Uriel mode: ma non ti (gli) piacevano le donnone formosone tanto culone con le tettone che fanno tanto mamma allattami tu che sono piccolo e nero?

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    • [Uriel mode]

      Lo vedi? Lo vedi che la tua ignoranza non fa che certificare meglio del TUV il mio giudizio sulla tua razza inferiore darwinianamente condannata all’estinzione? Scommetto che te sei uno di quelli che vanno in 25 su un motorino 50 con le luci limate!

      Allora, te lo spiego per l’ultima volta.

      Se si parla di donne in senso biologico, more is better, quindi almeno 120kg, di cui il 25% di tette, il 25% di stracchino e il 50% di cellulite glutea.
      Se si parla di donne in senso sociale, fottesega della taglia, anzi un magrolino (una magrolina… unum magrolinum) ha meno ingombro di pancia e può “impormi” con maggior vigore le sue “rigide convinzioni” (semicit.)

      E ricordati: ho fatto ingegneria per così tanti anni che non ricordo se la figa sia orizzontale o verticale.
      Corollario: dipende dal sistema di riferimento.

      [/Uriel mode]

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      • In effetti, visti i luoghi comuni che sta tirando fuori, il prossimo post lo potrebbe tranquillamente fare sulle orientali che hanno la figa orizzontale. Poi, una volta smentito, direbbe che la cosa è relativa alla posizione dell’osservatore e che, comunque, arriverà l’ingegneria genetica e se la faranno così per distinguersi.

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  10. Ora, di per se’ anche se pensassimo di aver individuato il gene dell’aggressivita’, la domanda e’: ma perche’ e’ cambiato il loro aspetto fisico quando si e’ cambiato il loro comportamento?

    Quindi un tratto fenotipico influenzerebbe un altro tratto fenotipico?
    Gli scienziati hanno lavorato su un tratto fenotipico per ottenere un risultato genotipico, che, a sua volta, ha influenzato gli altri tratti fenotipici. Perché si va sempre ad infognare in questi cul de sac?

    l’altezza e il colore della pelle delle popolazioni che mangiano meglio vanno cambiando.

    Sull’altezza ok. Sul colore della pelle, confesso che è la prima volta che lo sento dire.

    ma non sono uno specialista) all’ ipofisi e alla ghiandola pituitaria. Si tratta di ghiandole il cui comportamento, sebbene sia abbastanza misterioso, viene influenzato sia da questioni biologiche che dallo stato del cervello.

    Oh, la nota di mistero. Giusto metterla: rende tutto più trendy.

    Il resto oggettivamente non è commentabile. Trattare argomenti così complessi sia per il loro lato scientifico che per quello etico-morale, con un tale superficialità è semplicemente inaccettabile.
    Ricordo che nel forum c’erano un paio di biologi. Sarei curiosissimo di sapere la loro posizione in merito.

    Arriviamo così al listone. Poteva forse mancare?

    Che effetto genetico ha avuto in Europa selezionare per duemila anni delle donne inette nelle attivita’ considerate “maschili”(1)?

    Nessun effetto. Non c’è stata alcuna selezione…lui parla di bruttezza che è un concetto irrilevante nella società antiche dove spesso erano i genitori a scegliere i partner, oppure la dote della sposa.
    Selezionare, in questo caso, vuol dire impedire la riproduzione del soggetto “da scartare” e favorire quella del soggetto con il tratto interessante. Nulla di tutto questo è accaduto in Europa: fino a prova contraria le donne si son sempre sposate e sfornato pargoli senza alcun problema o criterio eugenetico.

    Che effetto genetico ha avuto prelevare 15 milioni di neri dall’Africa, sottoporli ad una prima scrematura sotto forma di viaggio in condizioni disumane, e poi lasciar sopravvivere solo i piu’ obbedienti(2), fisicamente forti e adatti al lavoro nei campi?

    Nessuno. Per due ragioni:
    a) Il pool di schiavi neri veniva continuamente rimpolpato dall’arrivo di nuovi arrivati dall’Africa (eliminando così qualunque controllo sulla popolazione da selezionare).
    b) La castrazione dei maschi più turbolenti NON era frequente (si preferiva l’amputazione di una gamba o direttamente l’impiccagione. Quella vecchio stile, senza il nodo scorsoio, of curse). E no, non c’era alcun tipo di “allevamento” di schiavi. Le prove storiografiche puntano ad un allevamento modestissimo e limitato sia geograficamente che temporalmente.

    Che effetto genetico ha fatto imporre la sterilita’ dei preti, ovvero di chiunque fosse particolarmente portato per la religione?(3)

    La nota a margine rende MOLTO ridicola questa domanda.

    Che effetto genetico sta avendo nel mondo islamico relegare la donna fuori dalle occupazioni intellettuali , dal mondo del lavoro , riducendola ad una macchina per riprodursi?

    Nessuno. Non appena le tiri fuori da quella mentalità di merda, fuori dalla portata di mariti/clan/imam improvvisamente diventano molto occidentali. E basta una generazione.
    E’ interessante come in tutta la discussione abbia clamorosamente sottovalutato il fattore ambiente. E penso che sotto sotto abbia un debole per il Lamarkismo.

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    • Sì, ma qui ormai spariamo sulla croce rossa.
      Probabilmente, ci ho pensato solo ora, questo post è stato rigurgitato dall’aver letto un articolo di Veronesi sul fatto che diventeremo tutti bisessuali e vegetariani (sono due idee che il Professore porta avanti da un decennio e mi sembra che qualcuno le abbia recentemente riprese in risposta al discorso di Bertone sulla Teoria del Gender) e aver aggiunto, a quella che comunque è una tesi discutibile, le sue cazzate neo-teutoniche.

      b) La castrazione dei maschi più turbolenti NON era frequente (si preferiva l’amputazione di una gamba o direttamente l’impiccagione. Quella vecchio stile, senza il nodo scorsoio, of curse). E no, non c’era alcun tipo di “allevamento” di schiavi. Le prove storiografiche puntano ad un allevamento modestissimo e limitato sia geograficamente che temporalmente.

      E qui, probabilmente, il Nostro rivela che la sua fonte primaria sullo schiavismo negli Stati Uniti del sud è Django Unchained. Che già Radici è troppo serio.
      Comunque tranquilli per la storia dell’evoluzione prossima ventura in efebi magri. Prima o poi Uriel si (ri?)vedrà Wall-E e sparerà un post sul fatto che, grazie alla tecnologia, diventeremo tutti grassoni e perderemo l’uso delle gambe.

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  11. Tipicissimo post matematico-scientifico di Uriel: una serie di trucchi retorici volti a convincere il lettore e mascherare questo convincimento da dimostrazione di una tesi.

    La selezione di volpi meno aggressive ne cambia i tratti fisici (mi sembra di averlo letto da qualche altra parte, ammettiamo che sia vero).
    L’evoluzione degli esseri umani comporta dei cambiamenti fisici (lapalissiano)
    Siccome le volpi cambiano tratti somatici al diminuire dell’aggressività, l’uomo – che non è soggetto a selezione volta a diminuirne l’aggressività – farà la stessa fine delle volpi, perché sta cambiando.

    Non fa UNA piega.

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  12. OT: via, le spolliciate non mi piacciono ma vedo che i con i “Like” appare il nome di chi lo ha dato, ergo mi creo account su wordpress per dare Like anche io (visto che inaspettatamente ne ricevo, mi sembra giusto contraccambiare)
    Secondo OT: MENOMALE che c’é tanta gente che scrive commenti e piú farloks si uniscono meglio é. Semplicemente perché il Sommo dorme un’ora al giorno, ha avuto un training da Full Metal Jacket, lo ha concentrato nel suo cervello tramite tecniche che verranno rivelate solo tra 300 anni, ed ha una energia scriborroica che nessun singolo untermench puó contrastare. E il tutto senza trascurare moglie e figlia.
    In poche parole non ha un cazzo da fare da mane a sera.

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      • Diciamo che almeno il like qui puó essere associato a un utente. Le spolliciate per me sono il grado zero della democrazia digitale. Conta dei sí e dei no, bella roba… Io credo che se uno ha qualcosa da dire, deve sforzarsi di elaborarlo per quanto possa. Se non lo ha, o se non ha voglia, puó tranquillamente stare “zitto”. Come diceva Wittgenstein (in altro contesto), “ció di cui non si puó parlare, si deve tacere*. Ovviamente questo non vale per Uriel, perché lui riceve mail da gente in cerca di guru e non puó esimersi dall’elargire perle di saggezza a questo povero mondo. Pietre preziose inscatolate in un BAN 😀

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