Tornano, gli angeli

Dling dlong! InformaSSione di serviSSio, informaSSione di serviSSio!663e2-sasha-grey-1-588

Il magnifico mutante autore dei pezzi costì riproposti e rilanciati tipo un mese fa ha sbaraccato la baracca scancellando tutto lo scancellabile – ossia quello che poteva scancellare. Ma non riesce a stare lontano da una tastiera e non vive senza  scrivere o meglio non riesce a rinunciare al piacere di farsi leggere. Ma siccome tiene la sindrome del porcospino1 ora soddisfa ed alimenta il suo ego con un seggio all’ONU (lo scriveva lui) in modo molto sottile. Non pubblica più un blog, tanto sà che c’è questo specchio. Scrive i suoi pezzi in MarkDown dentro ad un archivio sorgenti Git un programma di controllo versione distribuito generalmente usato per la gestione dei codici sorgenti dei programmi. Come scriveva occhiocroce un annetto ha usato un certificato SSL autofirmato così la stragrande maggioranza dei navigatori mica vi fa entrare – eh è per la vostra sicurezza!

Curioso nevvero? Da una parte sembra far di tutto per allontanare farlocchi, con la selezione all’ingresso, il ban a pioggia, il salotto buono poi ricomincia a pubblicare su un sito leggibile da ogni canide ünd suino che passa per strada.

Bah! Sarà una raffinata e sottile forma di honeypot. Comunque a voi sorcini che ci capite qualcosa di shell Unix, basta dare un:

 GIT_SSL_NO_VERIFY=1 git clone https://www.wolfstep.cc/loweel/moleskine.git 

seguito da un

 GIT_SSL_NO_VERIFY=1 git pull 

ogni tanto dentro ad un crongiobb che se non sapete cos’è sete degli acari falliti, dei teNNici da strapazzo e finirete sotto un ponte…. hehrm no scusate. Datemi qualche gg che aggiorno e riattivo il mitico fornello. E mi raccomando, il GIT_SSL_NO_VERITY=1 mettetelo altrimenti git schiferà il deposito sorcini dell’Uriel sputandogli le palline con la penna Bic!


  1. avete presente Shinji Hikari, il protagonista di Neon Genesis Evangelion? Occhiocroce. Solo che quello è un personaggio dei manga/anime e tiene dodici anni o giù di lì, l’autore oriGGinale di questi pezzi di anni ne tiene 45 e vede nemici spuntare dai fottuti muri. Anche dalli teutonici muri. 
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176 pensieri su “Tornano, gli angeli

      • Certo, è davvero strano sto Uriel, potrei capire quest’esigenza di privacy se fosse un diario privato in cui parla delle sue avventure erotiche, ma finora ha scritto soltanto qualche opinione sui comunisti tedeschi che si infiltrano nei club di programmatori per scassare la minchia, e sulla crisi greca.

        Davvero curiosa quest’ossessione per la privacy parlando di argomenti così generici, a questo punto gli conviene farsi un tradizionale diario cartaceo, così non può leggerlo davvero nessuno, oltre a lui(e al massimo i suoi familiari)

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        • e dove lo metti il bisogno congenito di farsi leggere e adorare dalle masse?

          con l’aggiunta della possibilità di farsi criticare d apochi selezionatissimi farlocchi, che hanno la funzione dell’utile idiota (da bannare per dimostrare potere)

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        • non é strano… é completamente fuori di testa. Sará che nelle ultime 3 settimane ho avuto altro a cui pensare (tipo il trauma di cambiare di nuovo paese), ma ho scoperto che posso vivere anche senza il Dio Uriel 🙂
          Comunque sí, se come pare é tornato all’esoterismo puro in stile cricca-wicca, possiamo dire che é imploso.
          Una cosa peró l’ho imparata da tutta questa Uriel-story: il valore della privacy. Recentemento ho accelerato il processo di scomparsa da internet pure io.
          E siccome proprio ieri ho rivisto Fight Club, ora ho paura di scoprire che Uriel Durden in realtá sono io 😀 😀

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  1. Buonasera a tutti, sarà che non sono una cima ma a me il blog di uriel piaceva, visto che ormai pubblica “di nascoto”, gentilmente qualcuno sa consigliarmi un blog simile da seguire?
    Grazie a tutti

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  2. Francamente, tutte le “balle” (falsità, imprecisioni ed esagerazioni) che intenzionalmente scriveva, parte delle quali le avevo rilevate ed altre messe in evidenza da questo blog, mi hanno fatto passare la voglia di leggerlo.
    Si è formata in me l’opinione che possa scrivere consciamente falsità a supporto delle sue tesi: mente brillante ma non onesta.

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    • Sono d’accordissimo. Per vari mesi l’ho seguito. Poi ha iniziato a fare previsioni sbagliate su tutto (da Renzi, a Putin, alla Grecia) e ad inventarsi inverosimili dialoghi visti in treno, che ovviamente si confanno perfettamente alle sue tesi.
      Cazzaro. Peccato, perche’ c’erano delle idee originali (sue o copiate non lo so), prima che iniziasse a delirare e scrivere chiacchiere da bar miste ad un rancore di fondo che lo fa star male.
      Ad un certo punto e’ diventato una cattiva copia di Grillo, di cui sembra avere ovvia invidia e quindi grosso rancore (e gia’: Grillo ha oltre 100 parlamentari con cui fa politica; Uriel spippetta su un blog e non ne azzecca una – Loser…)

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  3. Ha iniziato a sbroccare di brutto quando s’è definitivamente trasferito in Germania. Prima era un pelo più imparziale e quindi analitico. Poi ha cominciato a vomitare accuse agli italiani per situazioni che sono sue personali e secondo me legate semplicemente al fatto che colà i crucchi lo pagano di più. Però gli fanno anche il culetto un po a spicchi se produce di meno. Ora vorrebbe, se non chiedere scusa , almeno riavvicinarsi intimamente all’Italia dove pure male non stava, ma è troppo orgoglioso. Si evince dal fatto che nell’ultimo post, un po a sorpresa, sputa sulla Francia dopo aver citato Spagna e Portogallo. La complessità dell’animo umano è davvero inquietante.

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  4. Due parole sulla Santa Trinità citata da qualcuno e, più in generale, sul reperimento di informazioni in rete. Mi fanno sempre sorridere, ma anche spesso intristire, le guerre tra poveri che vedo in rete. Voglio dire, se uno cerca info diverse dal mainstream, sa che c’è un gran lavoro di separazione di grano dal loglio prima e sa che deve attingere a tante informazioni. Questo perché i siti di info alternativa non hanno inviati, mezzi propri, troupe e tutto quanto necessita per fare giornalismo professionale (cosa che non impedisce però al corriere & co. di fare propaganda alla bisogna – e criminale e di bassissima lega tra l’altro). Quindi se vuoi le info alternative te le devi cercare e le devi verificare e, possibilmente, dovresti anche fornire ritorni circa la bontà o meno di una notizia.

    Accusare CDC di sbroccheria (faccio solo questo esempio, evitiamo di fare nomi) è una cattiveria gratuita. Anche se 9/10 delle cose che pubblicano fossero minchiate (non è così ma non siamo nemmeno così lontani da un tale ratio), ciononostante fa un ottimo lavoro di raccolta e, lasciando i forum liberi, di circolazione delle informazioni.

    Idem tante altre cose. Sono siti gratis, se vuoi la pappa pronta o IL SITO DELLA VERITA’ hai sbagliato universo, credo. Oppure vai sul corriere e ti fai convincere che è giusto bombardare Assad perché usa il gas contro la sua popolazione.

    Giusto per: Comedonchisciotte è stato anche endorsato da Marcello Foa, quindi non è proprio la merda che qualcuno vorrebbe dipingere. Io riconosco ai gestori buona fede e impegno, calcolando che non vedo banner lì.

    La controinfo non è certo materia per schizzinosi.

    Raphael, tu che ne dici?

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    • Io per il momento uso dei filtri wetware, cioè non leggo direttamente questa trimurtí dell’informazione non allineata ma scelgo pochi blog per ogni argomento e leggo le notizie filtrate da loro. Poi finisci ad avere duecento blog nella tua fonte notizie…. ☺

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      • Anche quello è un buon metodo, soprattutto se conosci il blogger e ha la possibilità di approfondire (es. per temi giornalistici a me piace molto quello di Foa sul giornale).

        Volevo solo dire che è un campo dove regole non ce ne sono e fare errori è facilissimo. Luogocomune, ad es., io non lo leggo mai, però mica mi sento di buttargli merda addosso.

        Per non parlare delle questioni ideologiche, religiose, politiche…e chi più ne ha più ne metta. Ad esempio io mi sento di consigliare TheSaker.is – che è un blog filorusso, tenuto da un ragazzo russo appunto che vive in America (era un analista NATO) ed è di religione ortodossa. Nonostante l’eccellente qualità delle analisi – a mio modesto parere – il fatto di essere filorusso (e quindi a difessa di Putin) e Cristiano fa storcere il naso a molti. Sono delle vere e proprie barriere all’ingresso.
        Insomma non è un argomento, quello delle informazioni sull’internet, dove qualcuno possa vantare di avere la verità in tasca.
        Last but not least, bisonga ammettere che molti che l’hanno sparata grossa in questi anni ci hanno preso..

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        • Sarebbe interessante avere qualche altro link di Blog stranieri, se ne conoscete, su questioni di (geo)politica, tecnologia, sociologia e cultura che meriterebbero di essere letti. uriel in effetti è un tuttologo (e non mi pare abbia equivalenti in Italia – dico 1 solo blogger che riesce ad articolare discorsi interessanti praticamente su tutto), mi domando se ne esistano di analoghi in altre lingue.
          Grazie.

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          • Tecnicamente alla prova dei fatti lo definirei più un “tuttografo” perchè ha SCRITTO di molte cose ma da lì a SAPERNE…
            Quando ha toccato il mio campo (sul suo forum) ha preferito cancellarmi i messaggi piuttosto che ammettere “ho detto una stronzata scusa”.
            Quando ha fatto il post sulla cerniera del ponte non so chi, ingegnere, ha smontato il suo costrutto (forse era Raphael?)
            di informatic aparecchi miei amici informatici hanno commentato engativament eil suo codice (in compagnia, eprchè dal suo forum erano già stati bannati)

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            • Io non parlo di verita né di competenza, né di simpatia per i suoi valori né della condivisibilita del suo galateo sturmo&drango. Anche se non si puo’ dialogare con lui, resta il fatto che è culturalmente onnivoro e vorace in modo indubbiamente superiore alla media (almeno per la mia esperienza), che informa e ragiona in modo divulgativamente efficace a tutto campo e con frequenza impressionante, efficace per chi (come me) non ci capisce una mazza di troppe cose. Per “efficace” intendo che ti resta in testa, che ti pare illuminante, che ti da voglia di andare a verificare o a cercare altre informazioni al riguardo, che non ne hai mai sentito parlare prima. Semplificare argomenti complessi con poche chiare indicazioni, improvvisare esempi utili a kili per chiarire un concetto, cogliere analogie fra casi appartenenti a diversi domini, seguire una catena di conseguenze multilivello e multidominio, esprimersi con formule brillanti… insomma io faccio un bel decoupling tra quello che mi piace e quello che non mi piace di Uriel. In fondo non è che me lo devo sposare, o ci devo lavorare insieme, o fa il primo ministro, o devo pagarlo per sentire quello che ha da dire. Poi sugli errori che sono stati rilevati, boh, il fatto che Uriel non replichi o ti banni, non significa necessariamente che non sia capace di rispenderti in modo pertinente. Al netto di molti equivoci nostri e suoi, credo che moti di questi errori apparirebbero per quel che sono, dei semplici malintesi. A me sembra che sia piuttosto l’ostilità percepita da entrambe le parti (da Uriel e i suoi interlocutori), a farle sembrare piu cruciali di quello che sono.

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              • Penso che tutti qui siano d’accordo (penso, non conoscono nessuno quindi non lo so). Nessuno si sarebbe occupato di Uriel se non fosse interessante, se non scrivesse bene, se non colpisse il lettore.

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              • Pur condividendo in gran parte quanto hai scritto, purtroppo non si tratta di equivoci ma, come già dimostrato in questo blog, ripetutamente ha mistificato i dati.
                Ps: a differenza di altri che in modo particolare c’è l’hanno con di lui, io sono semplicemente deluso, in quanto pensavo che pur essendo fatto a modo suo fosse intellettualmente onesto, invece così non è!

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                • Intendiamoci: non dico che certe sue affermazioni appaiano controverse solo a causa di equivoci. O che come dici tu non abbia detto falsita, imprecisioni ed esagerazioni. Non contesto nemmeno la disonesta delle intenzioni che gli attribuisci. Pero continuo a credere che la questione degli equivoci non vada sottovalutata, proprio quando vi pare che lui abbia commesso errori evidenti.
                  Quando parli serenamente con un amico e ti rendi conto di un’incongruenza, e la fai notare nel corso della conversazione, il tuo amico avra la possibilita e cerchera di rettificare, precisare, ridimensioanare: “si hai ragione mi sono sbagliato”, oppure “si scusa non intendevo X ma intendevo Y”, oppure “no spetta, non ci siamo capiti, io mi riferivo a X non a Y”. Altre volte non hai nemmeno bisogno di fargli notare nulla, perche conoscendolo, capisci cosa intendeva, e che si è espresso cosi perche la conversazione è informale, piena di ridondanze, omissioni, imprecisioni, ambiguità, esagerazioni, e di sottintesi (che lui sa che tu sai, o che lui sa che tu sai che lui sa, e via dicendo).
                  Per capirci con un esempio, se il tuo amico facesse il seguente ragionamento “tuo fratello è affetto da raffreddore, il raffreddore è una malattia, dunque tuo fratello è affetto da una malattia”, e tu replicassi “Aha, sbagliato! E’ mio padre ad essere raffreddato! Dunque dici il falso! Il tuo argomento è solo sbro-sbroc di un incompetente che non conosce la logica! E per questo ti banno dal circolo delle mie amicizie!”, come decideresti chi sbaglia e chi no? Il punto è che il ragionamento del tuo amico formalmente parlando è corretto e se questo è il punto per te rilevante della questione, tutto il resto lo vedi come un overkill.
                  Certamente lo scambio è comunque pesantemente viziato, in modo dichiarato e programmatico, dal codice strumo&drango, strategia che ricorda molto quella di chi dichiaro’ “questo è un libro per tutti e per nessuno”. A sua difesa (da avvocato del diavolo, mi rendo conto) e di tutti i blogger (ma, parlando di blog, Goofynomics e NoiseFromAmerika li leggete?), dovremmo tenere presente che il confronto dialogico per chi scrive è 1-molti, mentre per chi legge è 1-1, e questo pesa sull’economia del dialogo.
                  Se prendiamo le affermazioni di Uriel e le obiezioni pertinenti di Achille o Elan (sull’iperbole di secondo grado, sul CONI/ISEF e fascismo, sull’uso delle monete forti nei paesi ex-comunisti dopo la caduta del muro di Berlino, ecc.), in mancanza di una contro-replica da parte di Uriel e di una conoscenza piu approfondita dell’argomento, non saprei dire se questi siano errori clamorosi (cioè Uriel effettivamente non ha capito di cosa sta parlando e supercazzola sapendo di supercazzolare) o dei malintesi dovuti alla conversazione informale e al regime censorio di Uriel.
                  Ora se il Nostro arrocca o overkilla la maggior parte dei suoi interlocutori, non ci trovo nessun beneficio a riservargli lo stesso trattamento. Solo spreco di energie. O cosi è (se vi pare).

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              • Inventarsi qualche idea nuova che sia contemporaneamente non ovvia ed, allo stesso tempo, ragionevolmente alla portata di tutti, è una cosa davvero difficile: essere “Contro il Pensiero Mainstream” non è banale, perché una volta che togli dal mucchio tutti i vari sciroccati (complottisti, beppegrulli, pseudo-anarchici) quello che resta è a tutti gli effetti “Pensiero Mainstream”. Se ripulisci l’Uriel-Pensiero dai copia&incolla selvaggi da wikipedia e dalle trivialità, resta ben poco. E quel poco sono spesso puttanate astronomiche: almeno nel settore delle comunicazioni, della scienza dell’informazione e dell’elettronica, nei casi migliori ha scritto solo roba degna dei più beceri commenti su punto informatico, nei casi peggiori ha provato di aver semplicemente trascritto qualcosa di “sentito dire” e di cui non aveva capito nulla.

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                • Beh, come diceva il nostro il mainstream è formato da chi è d’accordo su una cosa e chi invece è contro. Quindi in un certo senso anche grullini, pseudo-anarchici e complottisti sono mainstream

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              • Alaki, provo a risponderti punto per punto su quel che hai scritto (o su buona parte):

                resta il fatto che è culturalmente onnivoro e vorace in modo indubbiamente superiore alla media (almeno per la mia esperienza)
                Di sicuro scrive di qualunque argomento atteggiandosi a specialista dellla cosa. E sottolineo “atteggiandosi”.

                informa e ragiona in modo divulgativamente efficace
                sicuramente sembra convincente, peccato che siano al 90% fandonie e falsità. dichiarare “io credo al dio-logica” e fare pseudoragionamenti dà un tono di scientificità ai suoi post, ma il baco nel processo salta fuori sempre, vedi tutti i commenti storici qui su nientestronzate.

                a tutto campo e con frequenza impressionante
                Già questo dovrebbe destare qualche dubbio sulla reale competenza, perchè per quanto tu scriva veloce ti manc afisicament eil tempo di lavorare, avere una famiglia, mangiare & dormire, informarti, scrivere muri di testo, moderare un forum, studiare tedesco.

                Semplificare argomenti complessi con poche chiare indicazioni, improvvisare esempi utili a kili per chiarire un concetto, cogliere analogie fra casi appartenenti a diversi domini, seguire una catena di conseguenze multilivello e multidominio, esprimersi con formule brillanti
                Se un argomento è complesso ci sarà un motivo, non credo ci si ala Kasta degli eruditi che lo complica per mantenere il potere. Semplificare la fisica quantistica (per esempio) non è possibile a meno di perdere ampi pezzi di quella teoria, quindi alla fine non stati aprlando di fisica, ma di una versione disney della fisica. Quanto alla catena di conseguenze, troppo spesso erano previsioni tipo “visto che in germania piove (meteo) la merkel avrà le palle girate (psicologia), quindi il parlamento voterà NO a rpescindere (politica) e la grecia falllirà entro 2 settimane (economia) per eccesso di credit default swap rapportato all’indice di gini del prodotto interno lordo pro capite ante litteram (fuffologia e buzzwords).
                Come vedi, è decisamente interdisciplinare.

                il fatto che Uriel non replichi o ti banni, non significa necessariamente che non sia capace di rispenderti in modo pertinente
                Il fatto che un attaccante non faccia mai goal non vuol dire che non sia capace di farli.
                Il fatto che tu abbia consegnato un esame in bianco non significa che tu non sappia la materia.
                No, non funziona così. e dire “io non rispondo perchè siete dei farlocchi” non elimina il ragionevole e fondato dubbio che lui effettivamente NON sia in grado di argomentare. soprattutto considerando che dove ha potere di ban la discussione misteriosamente cade con un suo post a cui non seguirà risposta, dove non ha potere di ban invece è stato più e più volte messo all’angolo.

                Al netto di molti equivoci nostri e suoi, credo che moti di questi errori apparirebbero per quel che sono, dei semplici malintesi
                Si, come quando ha preso una cartina (parlo di quella dei profughi siriani), ha accuratamente cancellato la legenda e usato i valori (a questo punto “muti”) per dimostrare una sua tesi, che con quella cartina non aveva niente a che vedere. Si, dev’essere stato proprio uno sfortunato malinteso. Scemo io a pensare alla malafede.

                chiudo rispondendo anche a Sick boy, relativamente al perchè leggo UYriel (personalmente):
                interessante: come spunto di partenza, non per le sue conclusioni. In realtà lo leggo per riuscire a capir ei commenti che ne seguono, che, come contenuti, sono MOLTO più utili e fondati dei suoi post.
                scrivere bene e colpire il lettore: ha uno stile tutto suo, sì, sicuramente scorre molto meglio di altri blogger/giornalisti/altro.

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                • Posso replicare punto per punto anche io? (Ragazzi, scrivo a sbafo perche sono in vacanza, abbiate pazienza! :P).
                  – Dici che si atteggia a specialista. Ok, non ho motivo di dubitarne. Ma quando si parla dei destini della Grecia, o della steganografia o del MPesa, o del cargo cult, o del EAL o del paradosso di Abilene la politesse di Uriel è un argomento beyond scope, e la sua psicologia, i suoi toni, le sue contraddizioni pragmatiche (tra cio che dice e cio che fa) passa immediatamente in secondo piano ai miei occhi.
                  – “90% fandonie e falsità […] vedi tutti i commenti storici”. Non so come hai calcolato quel 90% (immagino sia una formula retorica per dire che per quel che ti riguarda Uriel non è credibile nella maggior parte dei casi). E credimi sto provando a trovare tutti i commenti storici, ma lo faccio con fatica, quei pochi che ho trovato di Achille, Elan e DG mi sembravano pertinenti ma insomma non saprei dire quanto siano conclusivi, in alcuni casi sospetto ci siano dei malintesi. Cmq se hai qualche lista di link del sio che debunkano in modo incontestabile le tesi Uriel, te ne sarei grato se me la postassi.
                  – “Semplificare la fisica quantistica (per esempio) non è possibile”
                  La divulgazione di argomenti specialistici richiede semplificazioni tanto piu estese quanto i tuoi interlocutori mancano del background nozionale necessario. Il concetto stesso di competenza settoriale implica l’idea di una organizzazione delle conoscenza che si regge sulle asimmetrie cognitive dei diversi agenti. Per garantire cooperazione e interoperabilita fra diversi agenti con diverse competenze, la divulgazione puo essere utile e necessaria. Se hai bisogno di finanziamenti pubblici per la ricerca in fisica quantistica, di semplificazione e divulgazione potresti averne grosso bisogno. In effetti, anche solo quando dici che non è possibile la semplificazione della fisica quantistica, per suonare convincente a chi non è competente in fisica quantistica, devi spiegarlo attraverso modi a lui accessibili, per via di semplificazioni.
                  – “non elimina il ragionevole e fondato dubbio che lui effettivamente NON sia in grado di argomentare”
                  Appunto parli di dubbi e di ragionevolezza dei tuoi dubbi. Ecco di questa ragionevolezza non sono sempre convinto, se è vero che in diversi casi i limiti della comunicazione informale e la supponenza di Uriel basterebbero a spiegare le sue “falisita, esagerazioni e imprecisioni”.
                  – “una cartina (parlo di quella dei profughi siriani)”
                  Non so a cosa ti riferisci. A quella della distribuzione dei profughi tra i paesi europei? Dovrei rileggermi l’articolo. Cmq la mia posizione al riguardo è piu estrema: anche ammesso che si sia provato che le sue tesi sono fantascienza e non scienza, troverei la sua fantascienza illuminante
                  per la ricchezza di spunti e riferimenti, e proprio per questo meritevole di essere letta e criticata cum grano salis. In altre parole, non è necessariamente la sua conosenza che mi interessa provare, ma la mia ignoranza!

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                  • Vado di nuovo punto a punto pure io 🙂

                    educazione VS argomenti: non è un problema di educazione, ma di basi. Quando parla di steganografia dentro un’immagine è interessante. Quando parla del paradosso di Abilene (quello della torta se non erro) è curioso. Quando parla della Grecia… ha la stessa autorevolezza di Gino del bar dello sport, benchè si autodefinisca (nei fatti) fine analista politico e consulente strategico. Quindi la fondatezza è quella (zero o poco più), ma la spocchia è di colui che detiene LA (maiuscolo) Verità. Poi ovvio che susciti rancori/perculate varie.
                    90% ovviamente er aper dire, non mi metto a fare statistiche sui suoi post. I commenti di Achille, Elan, DG sono quelliche appunto lo smontano. Non serve comunque dimostrare la versione giusta per chiarire che la sua è sbagliata. Pe rme sono conclusivi nel momento in cui mi dicono “quel che hai letto è falso”. Se voglio il vero, indagherò, se mi interessa.
                    semplificaizoni: niente da aggiungere a quanto detto
                    argomentazione: parlo di dubbio perchè non posso dire con certezza che non sia in grado, ma finchè non me lo dimostra, il discorso “potrebbe ma non vuole” non regge.
                    cartina: si, ti consiglio di rilegger eil post, comunque il succo è che ha costruito l’intero discorso di quote profughi per paese (tutti i profughi eh…) sulla base di una cartina di TOT anni fa e che parlava solo di profughi specificatamente siriani. Però ha tagliato la cartina, così la legenda è misteriosamente sparita.

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                    • “ha la stessa autorevolezza di Gino del bar dello sport”. Questo paragone mi pare ingeneroso come minimo perche Gino (non so se parliamo dello stesso Gino eh :P) non legge articoli ne in inglese ne in tedesco. Per ribadire il mio punto ti propongo questo piccolo esperimento mentale: se Uriel avesse detto “ragazzi io sono ignorante su molte cose, ma mi piace esporre su blog le idee che mi sono fatto leggendo wikipedia, senza poi sentire l’onere di difenderle contro le altrui obiezioni, anche perche forse non ne sarei capace, scusatemi”, a questo punto continueresti a trovare interessante leggere che cosa ne pensa lui (piuttosto che Gino del bar) della politica greca, russa o americana? Io assolutamente si, anche se le sue previsioni venissero smentite. Se sei dello stesso avviso, allora vuol dire che quando hai paragonato Uriel a Gino ti sei lasciato distrarre da qualcosa di sommamente irrilevante per la comprensione dei fenomeni politici, ovvero dall’opinione che il Sommo ha di se stesso.

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                    • E’ mia opinione che anche nel caso della steganografia disse cose false. Iniziai a confutarle ma sentii puzza di ban quindi mi feci passare per ignorante.

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                    • Il problema di Uriel, non è tanto il fatto che scrivesse un X% di cagate pazzesche. Quando leggevo la sua roba, lo facevo nella forma dell’ascoltare i “discorsi da bar” di un qualcuno con cui sarei effettivamente andato al bar a fare una chiacchierata: un qualcuno che mi dice le sue opinioni sul futuro economico della Grecia, può essere interessante da ascoltare anche se sono, da un punto di vista strettamente tecnico, “tutte cazzate”. Un giorno, non so esattamente quando, però, si è trasformato da quel compagno di bevute che ha una sua opinione (più o meno balzana) su tutto, a quel vecchio ubriacone rincoglionito, solo, nell’angolo del bar che grida, bestemmia, ed insulta tutti.

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              • Qui sta il punto. Se scrive cazzate sull’economia o sulla filosofia — di cui so praticamente una fava, posso anche non accorgermene. Però per essere un esperto del settore IT ci vuole più che aver copiato un po’ di giochini con l’amiga, aver venduto pc assemblati a cazzo di cane al doppio del prezzo di mercato, e passare i giorni a guardare gli alert sulla console di nagios. A sentire le castronerie bestiali che occasionalmente gli uscivano nel settore della scienza dell’informazione, il mio scroto rattrappiva dai brividi: mi ricordo vagamente un delirio su un sistema di sicurezza basato su multiple macchine virtuali che partiva con una premessa paranoica ma plausibile e poi franava su una falla di sicurezza catastrofica; mi ricordo vagamente che, per qualche ragione, nella sua fottuta rete domestica condivideva i dati con SSHFS; mi ricordo di un sistema di memorizzazione condiviso in rete in cui i dati stavano su uno ZRAID fatto di due dischi “volanti” montati su un adattatore esterno da (s)ata a usb — una di quelle cose che il manuale di ZFS chiama simpaticamente “odiare i tuoi dati”.

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          • E se fosse depistaggio consapevole acchiappafarlocchi? Io comunque me lo immaginavo diverso, quindi DEVE essere diverso 😀

            La discussione fra Alaki e Unofratanti é molto interessante, peró attenzione: separare la forma dal contenuto é una operazione vana. Ovvero alla domanda se il fenomeno Uriel esisterebbe senza il suo stile tra lo sprezzante e il veggente, io risponderei decisamente NO. Mai sottovalutare l’importanza della forma: provate a riscrivere un qualsiasi suo post depurandolo degli insulti, del darwinismo sociale, delle ripetizioni prolisse, delle libere associazioni, dell’eclettismo degli esempi… resterebbe un gran latte ai c… ehm alle ginocchia. Il primo ad essere consapevole dell’importanza dello stile é lui. Ancora una volta vale l’idea che l’importante non é parlarne bene o male, ma che se ne parli.

            E qui viene il secondo punto della questione, che poi é quello fondamentale: come costruiamo la nostra visione del mondo? Si pensa davvero che la costruiamo in base alla veritá dei fatti? Beh io non la penso proprio cosí: tutto cominció con un’arte chiamata retorica… I fatti hanno vita dura a smontare una visione del mondo, a volte ci riescono (in persone colte ed elastiche) ma la maggior parte delle volte la visione del mondo resiste. Traduzione: Uriel é un grande imbonitore, con un grande bisogno di costruire sette per alimentare il suo ego (l’ultima soluzione di continuare a scrivere peró protetto da password é proprio lampante), e dice alla gggente quello che buona parte della gggente vuole sentirsi dire. Mentre TUTTI quelli che hanno sviluppato un certo spirito critico si ribellano al gioco.

            Un maestro fa il contrario: non enuncia opinioni come se fossero veritá, enuncia veritá come se fossero opinioni. Un maestro SI SOTTRAE al suo discorso perché conosce la violenza insita nel linguaggio.

            Parlare di tutto presentandosi come tuttologo é giá un bruttissimo segno ANCOR PRIMA di verificare i dettagli del contenuto. Si dovrebbe diffidare a prescindere. Chi non é stato colpito dal fascino dello stile urielliano? Io sicuramente sí. La mia weltanschauung vi ha trovato elementi interessanti per espandersi, per crescere. É giusto cosí: selezioniamo i pezzi che ci colpiscono in base a tutto ció che giá pensiamo, che giá pensiamo, per “crescere” ancora. Dopo un pó peró basta, ed anche questo é giusto cosí. Un maestro tutto questo la so benissimo, un egocentrico che ha bisogno di una setta di adepti non lo vuole assolutamente.

            Comunque per quanto riguarda l’eclettismo in particolare, molto meglio quel farlocco umanista di Slavoj Zizek. Tutta un’altra cosa 😛

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            • PuntoXPunto
              – “Mai sottovalutare l’importanza della forma: provate a riscrivere un qualsiasi suo post depurandolo degli insulti, del darwinismo sociale, delle ripetizioni prolisse, delle libere associazioni, dell’eclettismo degli esempi… resterebbe un gran latte ai c… ehm alle ginocchia.”
              Non mi paiono tutti esempi di “forma” o “stile” a egual titolo. Io metterei il darwinismo sociale nei contenuti. Cmq non ho fatto distinzioni in termini di forma e contenuto. Piuttosto di pertinenza. Poniamo X sia un fumatore, e consideriamo i commenti seguenti da parte di un conoscente: “fumare fa male alla salute”, “fumare ti distrugge la salute”, “bello smettila di fumare, fa male alla salute”, “continua a fumare, poi vedrai con un cancro ai polmoni come ti diverti”, “fuma fuma coglione che se ti viene un cancro ci godo!”. Stili diversi giusto? E che dire del loro contenuto? Dipende. A te quale contenuto interessa di questi commenti? A me il fatto che sembrano tutte presupporre ovvero che il fumo fa male alla salute, tutto il resto è indifferente per determinare la verita di questo fatto, anche nell’ipotesi che chi fa quei commenti fosse lui a sua volta un fumatore! Un altro contenuto potrebbe essere l’opinione che il commentatore ha di se: se si crede o no autorevole, se si crede superiore o no a te, ecc. Io credo che le tesi di Uriel siano spesso interessanti per quei contenuti che non hanno nulla a che fare con l’opinione che lui ha di se e dei suoi interlocutori.
              – “Un maestro fa il contrario: non enuncia opinioni come se fossero veritá, enuncia veritá come se fossero opinioni.” Primo: l’opinione che Uriel ha di se o che gli altri hanno di lui, puo essere del tutto irrilevante rispetto a quanto egli afferma di vero o anche solo di interessante (per quanto azzardato) rispetto a fatti politici, economici e tecnologici. Secondo: questa tua affermazione è una verità o un opinione? 😛
              – “é giá un bruttissimo segno ANCOR PRIMA di verificare i dettagli del contenuto” ti sei fatto un pregiudizio ok. E aggiungerei: un pregiudizio che lui si è proposto di provocare. Io mi sforzerei di andare al di la dei pregiudizi, nel caso di Uriel, per quanto possibile eh.
              – “Chi non é stato colpito dal fascino dello stile urielliano?”. Ma allora perche poi glielo rimproveri?

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              • Prendendo l’esempio del fumatore, io sono colpito in ordine crescente dalle frasi che hai scritto.
                La prima sa di trito e ritrito, di banale, di noioso, l’ultima mi incuriosisce e anche se poi il fatto è sempre lo stesso (misto cattiveria, implicito senso di superiorità e di detenzione del Vero…) se devos cegliere cosa leggere preferisco l’ultima, non la prima.

                Nel caso di Uriel le frasi corrette sarebbero state piuttosto:
                “Fumare aumenta il rischio di pioggia” (–> stronzata, chiudo)
                “Fumare può causare temporali” (–> forti temporali? fa’ un po’ vedere… ah, stronzata, chiudo)
                “Fuma fuma, spero tu abbia l’ombrello” (–> questo ne sa. fa’ un po’ leggere…)
                “HAHAHA Trollolol quando un’alluvione ti spazzerà via la tua casa e tua moglie dovrà concedermi il suo più inviolabile buco, vedremo se avrai ancora voglia di fumare” (–> lol devono avergliele fatte girare per scrivere così, fai leggere dai!!!)

                I fatti sono tutti sbagliati, ma sono espressi con stili decisamente diversi che ne modificano l’attrattività.

                Nel mio specifico caso (sottolineo, il mio) l’interesse principale era diventato del tipo “caro il mio bel tuttologo, vediamo cosa ci spari oggi e come Achille, Elan, DG, Raphael ecc te lo smontano”. Ammetto che, almeno all’inizio, invece, lo stile così carico di sicumera e di certezza mi aveva colpito spegnendo il mio giudizio critico. Ma, prima o poi, se si legge ci si sveglia (se invece si idolatra, no), ognuno coi proprio tempi.

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                • Per me la lezione da imparare è piu profonda: se la conoscenza è una questione di competenza settoriale, e uno ha bisogno di conoscenza anche al di fuori del proprio settore (un fisico che fa ricerca puo avere bisogno di uno informatico che gli metta su l’infrastruttura di calcolo necessaria), beh il processo di delega della conoscenza è ineliminabile. Ma dove c’è delega c’è rischio, e lo puoi ridurre al prezzo di acquisire competenza supplementare in un contesto di risorse cognitive individuali pur sempre limitatissime. Del resto, la tua liberazione dal senso di idolatria lo prova: con un passaggio di delega da Uriel a Achille, Elan, DG e Raphael. Le obiezioni di questi ultimi faccio fatica a reperirle: quelle pochissime che ho recuperato (una quantita infima, rispetto alla mole di articoli di Uriel che ho letto da diversi anni), sfrondate delle cose che trovo meno sostanziali, mi paiono plausibili, da tenere in conto per valutare la correttezza delle sue affermazioni, ok. Allora Uriel non è il guru che si crede di essere, ok. Tutto qui? Forse a te basta. A me no, capire quale sia il legame tra CONI/ISEF e fascismo nella storia passata e recente, tra la scelta fra steganografia e crittografia per proteggere l’informazione, le prospettive d’uso tra moneta nazionale e moneta forte in uno stato con la moneta debole, mi paiono temi super interessanti su cui vale la pena interrogarsi e ragionarci su. In tal senso Uriel mi sembra ottimo dal punto di vista euristico nel presentare puzzle su diversi argomenti assolutamente interessanti (tutti nello stesso blog) e nell’offrirti soluzioni ragionate da invogliarti a fare altrettanto se sei come me, uno che vive male la propria ignoranza su tanti temi di interesse. Se poi le sue soluzioni reggono o meno alla prova dei fatti, e in base a questo lui si creda o no un guru, e di conseguenza tu lo idolatri o non lo idolatri piu, non riduce di nulla il mio divertimento di leggerlo, anche a prescindere dal suo stile!
                  Tu dici “ma sulla steganografia dice cose sbagliate”, io dico “io non sapevo manco cosa fosse la steganografia prima di leggerlo!”

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                  • La delega di competenza di solito la faccio a persone competenti che derivano la loro competenza da una cosina simpatica nota come “peer review”.
                    Per dire, Achille & co commentano qui, smascherano presupposti falsi. Le loro argomentazioni non vengono mai opposte da nessuno con fatti contrari, eppure non c’è moderazione di commenti.
                    Le tesi di Uriel erano incommentabili, nels ensoc he ogni post “contro” veniva filtrato, moderato, eliminato.

                    Riguardo ai commenti critici VS mole di articoli… Uriel vomita testo dal 2003 (almeno), Nientestronzate esiste da pochissimi mesi. Personalmente, se anche avessi avuto critiche su post del 2011, non andrei a rileggerli ORA per riaprire la discussione ORA, soprattutto quando si parla di post di attualità che attuali non sono più. Certo, potrei/potremmo/potreste verificare cosa si sia avverato delle sue profezie e cosa no. Io non ho tutto questo tempo.

                    In ultimo, se prima non conoscevo l’argomento X e ora invece ho un’idea errata dell’argomento X… stavo meglio prima. Perchè se in futuro dovessi avere a che fare con questo argomento, partirò d abasi errate (rigidamente certo delle mie conoscenze) invece che informarmi partendo da tabula rasa (e quindi creandomi vere conoscenze).
                    Einstein pensava che la falsa conoscenza sia piu’ pericolosa della non conoscenza. Per certi versi aveva ragione, ed e’ questo di cui dovete essere coscienti: non potete iniziare a dire “dal momento che X”, senza avere davvero dei fatti forti con cui giustificare X.
                    E “lo ha detto Uriel, senza cirtare le fonti perchè non è farlocco umanista” non è un fatto forte.

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                    • il peer reviewing per stabilire la competenza scientifica è senz’altro indispensabile cmq ha i suoi protocolli (che dubito tu segua cmq e sempre quando commenti su Uriel), e i suoi problemi espitemologici (in merito posso darti almeno un paio riferimento blibliografico: Cassidy R. Sugimoto, Guo Zhang, and Blaise Cronin, 2013, “Bias in Peer Review,” Journal of the American Society for Information Science and Technology; Tatsioni, Athina, with Nikolaos Bonitsis, and John Ioannidis, 2007. “The Persistence of Contradicted Claims in the Literature,” Journal of the American Medical Association).
                      Sul fatto che il canale comunicativo tra Uriel e i suoi critici sia viziato, per le scelte di Uriel, sono pienamente d’accordo. Sono d’accordo anche su quel che rimproveri a Uriel. Ti basta questo per non leggerlo piu? A me no.
                      “se prima non conoscevo l’argomento X e ora invece ho un’idea errata dell’argomento X… stavo meglio prima”. Se ti accontenti di quello che dice, ok, ma se non ti accontenti e vai ad indagare, la sua diventa allora un’occasione (se vuoi pure un trabocchetto) per imparare qualcosa di piu non su quello che lui non sa, ma su quello che tu non sai. Almeno è cosi per me.

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              • Le tesi di uriel sono interessanti perché fanno riflettere su alcuni problemi che interessano a molti lettori – alcuni magari piú interessati all’economia, altri alla tecnologia, etc… Peró questi contenuti vengono ricoperti da uno stile che chiude la discussione ed evidenzia che il suo intento non é quello di far riflettere, né tantomeno di discutere, ma piuttosto di crearsi un branco di pecore adoranti. E lí uno alla lunga si stanca, si incazza, e magari inizia a discuterne da altre parti con altra gente: é tutto nella normale logica delle cose.
                Per quanto riguarda il darwinismo sociale, non lo vedrei come contenuto perché non parla DEL darwinismo sociale: traspare piuttosto ogni volta che dice “siete farlocchi umanisti e presto morirete di fame perché inutili sul mercato”. Espressioni come queste, di cui si possono incontrare varianti a bizzeffe sono:
                – banali: si sa da vent’anni che le carriere tecniche hanno piú sbocchi sul mercato del lavoro (questo non rientra nelle idee originali né interessanti)
                – offensive: per chi ha un sincero interesse o vocazione per gli studi umanistici
                – stupide: del tipo “la filosofia é inutile, tutto il 900 é da buttar via, “Hegel che – come si sa – era un fesso”. Cosa vuoi commentare qui, la pochezza di uno che pensa che la storia cominci con internet? E che feticizza la tecnologia di fronte a oltre 2000 anni di pensiero dai Greci ad oggi? Stendiamo un velo pietoso
                – razziste: puro darwinismo sociale, appunto. I tennnnici che si aggiornano costantemente, solo loro é giusto che sopravvivano
                Di fronte a questa spazzatura, lo sforzo di separare il grano dal loglio stanca assai: separarli significa ostinarsi a voler separare un Uriel buono da uno cattivo, e credo che piú uno lo conosce (come autore, della persona non so e non voglio sapere nulla) e piú si convince che non ne vale la pena. Quando ne riconosco il fascino della scrittura e parlo di Maestri, intendo dire che se dopo anni di lettura di Uriel, uno non ha raggiunto una fase di ridimensionamento del suo fascino, secondo me questo é un bel problema (per tale lettore).
                “Un maestro fa il contrario: non enuncia opinioni come se fossero veritá, enuncia veritá come se fossero opinioni.”. É una veritá o un’opinione? É una mia profonda convinzione, ma non é ovviamente questo il punto. La scrittura é violenta e non basta un “IMHO” per renderla meno tale. Ogni frase un poco forte porta con sé un carico di arroganza: mi sembra che in alcuni commenti precedenti sono stato attaccato per aver voluto “incasellare”, “sparare sentenze su gente che di cui non so nulla”, etc. Ecco, il problema é: se queste critiche valgono giustamente per le poche righe che ho scritto io, che tipo di cecitá impedisce di applicare le stesse critiche a Lui?

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                • By the way, perché non facciamo per una volta un giochino diverso, e invece di chiedere esempi in cui Uriel ha detto una incontrovertibile cazzate, non porti tu Alaki esempi di veritá illuminanti?

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                  • Sulla possibilita di parlare di “verita illuminanti” ho sollevato diverse perplessita, nel senso che il valore che io attribuisco al blog di Uriel ridimensiona il problema della verita. Se al posto di “verita illuminati” parliamo di affermazioni, idee, ipotesi, argomenti, problemi ecc. illuminanti, e per “illuminante” intendiamo in senso euristico, tipo palestra mentale: cioè scopri problemi, ipotesi, argomenti e paragoni che ignoravi o su cui non avevi riflettuto, beh allora di esempi te ne ho gia fatti. E potrei continuare. Ma il tutto va commissurato al mio livello di ignoranza e ai miei bisogni cognitivi.
                    E forse tu ignori il mio grado di ignoranza, e quanto faccia comodo trovarsi uno che la testi a 360 gradi con un blog simile 😛
                    Se vi va di sentire della psicologia (ma io la accantonerei volentiri), secondo me vi lasciate distrarre troppo da questioni di “ego”. Del suo. E del vostro.

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                • “banali: si sa da vent’anni che le carriere tecniche hanno piú sbocchi sul mercato del lavoro”
                  sara banale, ma lo diventa meno se ci ficchi dentro un grifico di Gartner, se vedi l’impatto multi livello (dalle tecnologie che rimpiazzano i blue collar a quelle che rimpiazzano i white collar), sulla produzione di servizi (Uber contro tassisti, Amazon contro librerie, Airbnb contro Hotels, ecc.), e sull’avvento del gratis, e che questa sia un hot topic a me lo provano anche altre fonti tipi i ted talks, i libri di Rifkin e diversi altri papers economici.
                  “offensive: per chi ha un sincero interesse o vocazione per gli studi umanistici” io ho interesse per studi umanistici, ma se l’intenzione di offendere dipende da lui, il risentimento per l’offesa e la reazione dipende da te.
                  “stupide: del tipo “la filosofia é inutile” la contrapposizione tra filosofia e lavoro è classica in filosofia vedi l’ipotesi di Aristotle sulla genesi della filosofia, e quanta parte della filosofia pensa che le filosofia non soddisfi bisogni mondani (dall’otium dei latini, alla scolastica medievale, passando per Hegel -da cui la ribellione di Marx- fino a Heidegger “Solo un Dio ci puo salvare”). Se una versione italiana dello stesso principio leggi “Dopo Nietzsche” di Giorgio Colli. Quella affermazione non è affatto stupida, a farla apparire tale saranno semmai gli argomenti addotti da Uriel. Ma neanche gli argomenti sono poi cosi stupidi: non so se conosci il pensiero di Heidegger e Severino sul legame tra tecnicismo moderno e filosofia greca antica (Severino parla di “paradiso della tecnica”). Il tema è indubbiamente interessante per me.
                  “razziste” boh non so se Uriel sia razzista alla lettera, nel senso di credere nella superiorita di una “razza” specifica sulle altre (anche se, lo riconosco, non si fa scrupoli di usare epiteti offensivi tipo “negro”), quello di cui mi pare convinto è che la storia del mondo lui la vede in termini di conflitto tra stupidi e intellgenti, che gli intelligenti per lo piu vincono, e che se cosi stanno le cose è giusto. Di questo potremmo discutere certo, se vi interessa. Le sue espressioni colorite dembra frutto di un’esasperazione storica che solo la sua personale biografia (che ignoro) potrebbe aiutare a comprendre (non a scusare, ok). Anche Nieztsche protestava contro il sentimeno di vendetta, eppure quanta merda ha spalato su tutto e su tutti. Loro, come me, come voi, come tutti, umani troppo umani.
                  “Di fronte a questa spazzatura, lo sforzo di separare il grano dal loglio stanca assai”, si, ma dipende anche da quanto hai fame 😉

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                  • Lo sopravvaluti: lui sta solo dicendo che la filosofia é inutile perché non fa girare gli SMS.
                    Anche a me ‘sta roba qua risulta stimolante, ma forse non stiamo parlando degli stessi stimoli…
                    https://nientestronzate.wordpress.com/2011/12/31/sul-perche-hegel-era-un-palese-idiota/
                    C’é davvero bisogno di discutere del fatto che non ha capito nulla dell’importanza della dialettica hegeliana per il fatto che approccia Hegel applicando il principio di non contraddizione? E che nella nota 1 ha voluto ridimensionare la portata filosofica dei teoremi di Gödel perché mette in crisi il suo scientismo duro e puro allo stesso modo del principio di indeterminazione di Heisenberg? C’é davvero bisogno di discutere dell’idea che gli intelligenti siano gli scienziati e i farlocchi gli umanisti? Davvero davvero?
                    So benissimo di cosa stai parlando quando ti riferisci all’inutilitá di filosofia: ma una volta che hai chiaro il concetto che l’INUTILITÁ della filosofia é precisamente il suo VALORE… Uriel é finito.

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                    • D’accordo… non c’ha beccato nemmeno nella spiegazione del principio “ex falso quodlibet” (non “da una premessa falsa segue tutto” -per quanto suoni corretta come traduzione dal latino-, bensi “da una premessa contraddittoria segue tutto”).
                      Vorrei aggiungere pero che sulla sensatezza dei discorsi di Hegel c’è anche molta filosofia a dubitarne (vedi i neo-positivisti del Circolo di Vienna o anche solo Russell). E provare anche solo a spiegare il senso in cui il valore della filosofia stia nella sua inutilita o che la dialettica di Hegel sia un superamento della logica classica, mi pare impresa tutt’altro che banale. In questo senso le tesi di Uriel suonano se non altro piu plausibili all’orecchio di chi è poco pratico di dispute filosofiche, tanto piu se c’è da sospettare – sara poi cosi irragionevole? – degli usi strumentali che si possono fare in politica del concetto di “Assoluto”.
                      D’altra parte a me quello che veramente intriga di piu è come lui veda nessi tra: assioma di scelta (teoria degli insiemi), principio di indeterminazione (meccanica quantistica), principio di esplosione (logica del primo ordine), il paradosso dell’asino di Buridano (filosofia dell’azione), teoria dell’informazione di Shannon (informatica), gioco degli scacchi (teoria dei giochi, forse intendeva dire “gioco a informazione perfetta”, non semplicemente “gioco a informazione completa”), Goedel (teoria dei sistemi formali) capaci di mettere in questione la “Fenomenologia dello Spirito”. Forse questo è un articolo deludente per chi ha studiato la filosofia di Hegel e l’apprezza. Io troverei piuttosto stimolante (non in senso fisiologico) esplorare questi nessi (magari anche solo per scoprire poi che sono infondati).
                      Cmq capisco che se si avesse l’impressione che la maggior parte dei suoi articoli sia di questo tenore, verrebbe da lasciar perdere.

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        • di sicuro non assomiglia alla foto che aveva messo nel profilo google+ con quello che dovrebbe essere il suo vero nome (rimasta online per mesi se non anni e scomparsa solo di recente, per cui non credo fosse una svista).

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    • Per le fattezze che si intravedono riflesse nella vetrina(che potrebbero essere deformate rispetto alla realtà) mi ricorda vagamente la faccia gonfia di Mickey Rourke( quello attuale, non quello di 9 settimane e 1/2).
      Ma comunque i riflessi possono ingannare molto!

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  5. “siete farlocchi umanisti e presto morirete di fame perché inutili sul mercato”.

    Halfluke, hai riassunto in una frase il motivo perchè Uriel mi sta tremendamente sulle palle. Quel piacere sadico, quella voglia di riscatto tipica dell’impotente che non sa come ottenerlo e quindi aspetta un fattore esterno che gli faccia gustare quella vendetta che lui chiama giustizia che non è riuscito ad avere. Quell’odio per tutto ciò che suona vagamente di sociale, di egualitario, di democratico.

    I maiali greci, i parassiti statali, i farlocchi umanisti, gli insegnanti codardi, gli inutili del mercato. Leggendo questo disprezzo, questo rancore, potrei confonderlo con un gerarca nazista.

    “Gli ebrei non furono mai nomadi, ma sempre e soltanto parassiti.” (Hitler)
    “I negri sono delle mezze scimmie.” (Hitler)
    “Gli ebrei sono una razza di parassiti che si spande come una muffa putrida sulle civiltà dei popoli sani ma con poco istinto.” (Goebbels)
    “Quando sento la parola cultura, metto mano alla pistola.” (Von Schirach).

    Basta sostituire “ebrei” con “greci”, “negri” con “arabi” e “cultura” con “umanesimo” e si ha il pensiero di Uriel. Senza contare la sua fissa per la tecnologia e la genetica che non sono altro che strumenti con i quali i tecnici, i competenti, gli innovativi, i biondi domineranno gli umanisti, gli incompetenti, gli inutili, i terroni.

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    • Eh ma forse lui il suo riscatto lo ha ottenuto in Germania. Sono sicuro che gode moltissimo nel suo ruolo di Architect, di capo del suo team, e nel fare i colloqui tennnnici ai candidati. Il potere e il denaro corrompono quasi tutti, non ti pare? Pochissime sono le eccezioni (ed é per questo che sono assai pessimista sul genere umano, vabbé problema mio).
      Non farei un’equivalenza tout court fra il nazismo e Uriel, ma il tecno-darwinismo sociale sí, cazzo, trasuda da tutti i pori, é una fonte inesauribile di godimento (che, come scrisse qualcuno, mi sembra un tantino sproporzionata per uno che di mestiere si occupa del flusso di SMS), ed é uno degli aspetti piú disastrosi del personaggio. Per me é il tipo di cose che fa scattare l’allarme rosso. E pesa molto di piú di imprecisioni quando parla di criptografia o steganografia.Ma proprio tanto tanto di piú

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  6. cito, da vari autori:

    Se uno ha tanto tempo a disposizione può leggere Uriel con profitto: spesso i suoi punti di partenza sono interessanti e non mainstream. Ma appunto bisogna avere tempo e scoprire dove parte per la tangente

    a me però sembra che i casi siano due: 1) parte da una premessa giusta e svacca o 2) parte direttamente da una premessa sbagliata. E la vita è troppo breve

    Regolarmente, anche quando parte da premesse corrette, nel giro di 3 paragrafi inizia con cospirazioni e deliri assortiti. La vita è troppo corta per perderla a leggere i matti in Internet se non fanno nemmeno ridere.

    Ha perso smalto da quando Nahum l’ha distrutto. Non è più tornato come prima.

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  7. Scusate la solita intrusione a cazzo di cane, ma qualcuno dei suoi storici seguaci (nel senso buono quanto in quello critico) sa dirmi il motivo recondito del perchè Uriel usi (usasse) la foto di Gary Oldman come personaggio del film “Il quinto elemento” di Willisiana memoria?!?

    Che cosa lo ha colpito tanto da farglielo adottare come stemma?!?

    Sarà stata la cattiveria del personaggio o la sua collocazione in un futuro tecnicamente ricco e umanamente miserabile?!?

    Comincio a rispondermi da solo…

    …saranno sicuramente cacchi suoi.

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  8. Scherzavo, ovviamente. Era solo per introdurre un “nuovo”, quanto banale, elemento di discussione. Chiaramente, è il classico elemento da sotto l’ombrellone. Tipo: perchè la famosa di turno si è rifatta le labbra quando aveva già dei canotti non indifferenti? ;-)))

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  9. La sete è placata ma se sento odore di nuova letteratura in arrivo non vedo l’ora di accaparrarmela. Vorrei poter scoprire un mondo nuovo se qualcuno mi dai la dritta. Come faccio a sapere della nuova uscita?

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  10. Ma perchè questi fenomeni esistono per anni e io li scopro solo all’ultimo?
    Dannazione.
    Era dai tempi del Macho Ligabue che non si vedeva un personaggio virtuale di queste dimensioni.

    Qualcuno mi linki cose succose, tipo la madre nel culo, che non ho trovato l’originale!

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  11. Sono “casualmente” appena capitato sul blog di Nahum specificamente in quel post nei cui commenti si discute dei 66000 euro al mese che Uriel guadagnerebbe in Germania.
    Lo ha davvero affermato lui stesso da qualche parte? Poveraccio, ci credo che ormai pubblica solo con password: é per la vergogna di aver partorito negli anni un numero di cazzate cosí grosso da far traboccare l’oceano 😀

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  12. Il collericamente nostro Fanelli fieramente ci dice che:

    Giusto per la cronaca. Il repository “moleskine” e’ andato live per puro errore. Avevo scordato di cliccare su “Private”. NON tornera’.

    http://vk.com/wall228983237_753

    Suvvia, un Uber Sysadmin che lascia pubblico un repository per settimane per poi farlo saltare qualche ora dopo la sua citazione in questo sito?

    Ce lo dice da un social che rispetta la privacy più di fb, ce lo dice con un post pubblico.
    Ce lo dice da un profilo in cui scrive in italiano e in cui è seguito in massima parte da italiani.

    Forse il Chaos Computer Club di Düsseldorf non è poi così attraente.

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  13. Detto da uno che leggiucchiava Uriel, è più sfigato lui o è più sfigato gente che lo insegue e apre blog su blog (ne ho contati almeno 3) solo per criticarlo e “smerdarlo” ? Insomma, non è un Grillo che fa politica, non è uno che fa petizioni o attacca altri o chi lo sa…eppure siete sempre lì, anche adesso. Boh, ma non avete una vita ? Andarvi a cercare la roba nei codici sorgenti ? Scoprire chi è davvero ? Che palle, seriamente. Uriel è un buffone sparaballe, ma voi siete tra lo stalker e lo sfigato perso, hater che odiano chi ha avuto successo in rete, mentre voi ne in rete ne in RL.

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    • “Andarvi a cercare la /roba/ nei codici sorgenti” mi ha piegato in due. Cristo. Scrive una cassetta a mitraglia di puttanate sul fatto che nessuno al mondo è capace a programmare e che tutti quelli che rilasciano codice in giro sono dei minchioni incompetenti. Come minimo viene voglia di vedere quanto è fatto bene il codice che scrive LUI. Senza contare che l’idea di Tribes mi era sembrata relativamente interessante, per quanto piuttosto difficile da realizzare in pratica, per cui ero curioso di vedere come avrebbe affrontato le questioni storicamente più difficili (principalmente la sincronizzazione e profondità di distribuzione dei contenuti).

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      • Uno sarà sicuramente allegroefurioso.wordpress.com l’altro… Boh in realtà mi sembra ci siano stati perlomeno altri due o tre diari che tra gli altri argomenti si dilettavano a fare i maestrini dalla penna rossa correggendo o sbertucciando Uriel

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  14. AHAHAHAHAH CIOè HAI LA MODERAZIONE DEI COMMENTI ? ODDIO AHAHAHAH E POI CRITICATE IL SALOTTO DI URIEL AHAHAHAH MAMMA MIA CHE SFIGATI PEGGIO DI LUI AHAHAHAH MUOIO CHE RIDERE XD XD XD

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    • Bobbino caro, tu ti lamenti della gente qua che è più ridicola di Uriel perchè parla di lui. Ma non ti rendi conto che seguendo lo stesso ragionamento tu sei più ridicolo al quadrato perchè ti metti a trollare in un sito credendo di fare la ramanzina quando le tue netichette non sono altre che scoregge di bit nel cyberspazio?
      Su bobino, torna alla Loggia Nera, che la nonna ha preparato la Garmombozia 😀 😀 😀

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  15. Sono tornato a fare una capatina in questo posto, ho leggiucchiato alcuni vostri commenti e questa è la mia conclusione: voi non avete una vita e siete più ridicoli e sfigati di chi criticate, almeno lui aveva un suo “particolare” punto di vista e cosa non meno importante ha una vita e una famiglia.
    Ora potete scrivere tutto quello che volete su di me o sul mio non impeccabile modo di scrivere, la cosa che rimane è che non me ne frega niente di voi e dei blog ricopiati simili a questo blog.
    tanti saluti

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    • … quindi che sei tornato a fare? 🙂

      Se uno che crea contenuti (al di là del loro valore reale) è bene, e gente che (dici tu) trae il suo senso da quei contenuti è male, allora quelli che investono il loro tempo a criticare chi critica cosa sono? Satana? Oppure meno per meno fa più, e quindi vi vedete come i nuovi eroi 2.0?

      C’è da dire che da quando la cattedrale del salotto buono è andata in frantumi, un’orda di integralisti urielici ha invaso questo blog.
      Sai cosa, succede che Uriel in alcuni casi ci abbia preso, e un po’ di commentatori, qui, non si è fatta problemi ad ammetterlo. Per inciso, sono quelli che di solito argomentano le opinioni coi dati. Così, t elo dico per informazione…. Voi che volete vedere solo le critiche infondate e volete difendere a spada tratta la Verità (ricordatevi, se enunciata da lui va scritta in maiuscolo) di keinpfush non siete diversi da chi invece vede solo le cazzate che ha scritto.

      Lo adorate perchè ha fatto della logica una sua religione (opinione condivisibile o meno, ma rispettabile). Ma invece che fare anche voi della logica la vostra religione, avete preso la SUA logica come religione, avete preso LUI come vostro leader spirituale. e visto che la selezione all’ingresso aumenta il divertimento, visto che siete stati selezionati come i migliori pedanti yes-men tra orde di lettori talvolta critici, vi siete talmente abituati a obbedire che prendete per oro colato qualunque cosa abbia scritto. E in culo alla logica.

      Sai cosa, se Uriel nel 2011 avesse scritto un post (ammesso che non lo abbia scritto) in cui diceva:

      siccome 2+2 fa 9 e la radice di 16 è “germania”, ne consegue che nel 2013 l’italia sarà un cumulo di rovine con una nuova lira svalutata e inutilizzabile

      ci sarebbe una schiera di eletti, di prescelti, si buoni salottieri a difenderlo dalle ovvie critiche specificando che:
      a) 2+2 non fa esattamente 9, ma non sentiamo il bisogno di maestrine dalla penna rossa
      b) radice di 16 non fa germania, ma lui lui scrive di corsa e quindi è accettabile. e poi 16 è ovviamente legato al 9 ma non può spiegarvi tutto, googlate o morite. terium non datur.
      c) non conta il fatto che le premesse siano false, la conclusione è valida perchè lui parte dall’assunto che le premesse siano vere (LOL, la logica si rivolta nella tomba)
      d) l’italia è ancora in piedi e nell’euro, ma le previsioni usano le date per fini cosmetici, se non è 2013 sarà 2015… o 2020, o 6900… prima o poi succederà, e i nostri bisbisbisnipoti andranno alla Fanelli Arena di Dusseldorf (noto luogo di culto in cui si tirano pietre ad una grossa roccia viola simbolo dell’umanesimo e del farlocchismo) gridando “LUI LO AVEVA PREVISTO”

      Buona vita, non serve che rispondi, tanto siamo gente carica di odio, non capiremmo.

      Ciao!
      Buon viaggio!
      Non tornare eh!
      Oh, non ti stare a disturbare a chiamare!
      Ci faremo sentire noi!
      Le faremo sapere!

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          • Ci sono i commenti pubblici, ma se lo si ha tra gli amici si può interagire con lui e ne nascono sempre dei piccoli post come quelli che scriveva prima (l’ho scoperto nel gruppo di facebook aperto in suo onore).

            E poi penso che stia ancora scrivendo sul suo blog, ma abbia dato la password solo a un ristretto numero di fedelissimi (ma magari mi sbaglio).

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                • Se lo saprei te lo dicessi Raphael. É solo che mi sembra ormai chiaro che non abbia resistito a riblobbare i suoi pensieri sul mondo, tra github con password e vk. Ma temo che dobbiamo rassegnarci a non poterlo “speculare” piú: ci vorrebbe un infiltrato nella setta, o assoldare qualcuno dell’hackingteam. 🙂

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  16. Raphael (e chiunque altro ti aiuti a mantenere questo sito), non so se ringraziarti o mandarti a quel paese per questo viaggio nei ricordi che si è andato innestare sulla già poca voglia di lavorare che avevo oggi pomeriggio, visto che ho passato le ultime ore a ricostruire ascesa e caduta di Uriel… avevo frequentato i commenti del suo blog per un po’ mi pare attorno al 2010, per qualche tempo siamo stati anche amici su facebook (!), ma poi al primo giro di vite tipo “per commentare bisogna iscriversi” ecc. sono passata a lurker sempre più occasionale fino a scoprire solo di recente che aveva chiuso, apparentemente per davvero. Affascinante parabola…

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    • Manda, manda, che di quei paesi da visitare ne ho davvero troppi ed io viaggio troppo poco… 🙂
      Pare che questa volta la mente fusa che animava “Uriel Fanelli” abbia deciso di pensionare definitivamente il personaggio. Ma tant’è, siam ragazzi e tu sei una delle poche ragazze da queste parti (chiedere alla redazione di PK per ulteriori infürmariünn) 🙂

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    • Noi siamo i paladini della dea Tutte. La nostra missione è stanare e sconfiggere il demone della rete evanescente. ☺
      Sapere che i nostri umili sforzi hanno contribuito al tuo sollazzo odierno è un onore per me e jonsnow…. Cordialità

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  17. mi manca il suo blog, le sue idee mi hanno aperto gli occhi su tante cose mi dispiace che abbia chiuso il blog, e mi dispiace che l’abbia chiuso per colpa di 4 imbecilli.
    tanti auguri Uriel ovunque tu sia.

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    • benvenuto/a nella tana dei cosiddetti quattro imbecilli. ☺
      In realtà ci sono un po’ di persone che ti potrebbero confermare che il nostro – nonostante la stima che gli può tributare – non è affatto esente da difetti. Come tutti del resto. Luo partiva dal presupposto di aver sempre ragione e di considerare tutti gli altri – prima o poi – dei subumani ignoranti stupidi. Tutti, nessuno escluso, anche quelli che stimava. Se bazzichi su faccialibro c’è il gruppo dei bannati dove potrai avere lumi

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  18. Adesso ho la conferma di chi è imbecille e chi no, grazie.
    Non ho scritto che non ha difetti, ma se leggi bene ho scritto che su molte cose mi ha aperto gli occhi e poi chissenefrega chi ha bannato e chi no, e se 4 imbecilli o 1000 persone hanno fondato un gruppo su facebook. A me piaceva leggere il suo blog perchè era come leggere le cose in un altra prospettiva, da un altro punto di vista e potevo farmi una idea a volte come la sua altre volte all’opposto.
    Ma adesso tutto questo non è possibile perchè 4 imbecilli gli hanno sfiancato talmente tatto i maroni che ha chiuso baracca.

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    • Allora I quattro imbecilli dovevano esimersi dal diritto di criticarlo, mentre lui poteva criticare tutto il mondo?
      Onestamente negli ultimi post era come leggere un giornalista che cerca di portare l’opinione dove vuole enfatizzando quello che gli conviene e tagliando quello che non gli conviene. Era uno stile completamente diverso da quello di un tempo, dove diceva in onesta’ cosa pensava fosse geniale, stupido, interessante o irrilevante.

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    • Anche io la pensavo come te. Altrimenti non mi sarei messo a farne uno specchio, riproponendo tutti i suoi pezzi come un moderno amanuense (lo permette Uriel stesso perché pubblica sotto creative commons).
      Veramente, provavo ammirazione per lui.
      Poi ho scoperto che tra tutti quelli che ha cacciato c’erano anche quelli che in modo molto documentato mettevano in luce molti fatti che gettavano una luce assai differente su di lui.
      Certo molto interessante nei suoi pensieri e nelle sue opinioni ed a molti ha davvero aperto gli occhi.
      Perché non sono affatto 4 imbecilli. Per esempio la imbecille che lo ha fatto chiudere definitivamente gli ha gentilmente fatto notare al chiuso del suo salotto buono che aveva scritto una colossale corbelleria. Peccato che non fosse una quaqquaraqua qualunque ma una ricercatrice universitaria di primo livello, una delle maggiori esperte a livello italiano e di certo non una invidiosa incompetente.
      Ma lui piuttosto che ammettere di aver sbagliato ha preferito chiedere.
      Prima gli bastava cancellare tutto.
      Ora con questo archivio chiunque abbia voglia di leggere fra le centinaia di suoi pezzi potrà scoprire che cambia idea spesso e volentieri senza mai giustificare i suoi leciti cambi di opinione. L’esempio più plateale è il suo giudizio sui tedeschi. Vai a leggerti i pezzi del 2008-2010 e quelli del biennio 2014-2015.
      Lecito, plausibile, certo ma chi nel 2010 la pensava come Uriel del 2014 è stato “cacciato”.
      Oppure chiedi al suo testimone di nozze.
      Non uno qualunque, il suo testimone di nozze che anni dopo ha pubblicamente insultato.
      Non sono quattordici imbecilli. Sono decine di persone che hanno scoperto che spesso (non sempre) quello che scriveva conteneva errori niente affatto irrilevanti e che lui non ha mai ritrattato o corretto a quel che mi risulta. E se permetti tra me e jonsnow ci siamo sciroppati una decina d’anni dei suoi scritti.
      Per sintezzare la sua superbia e la sua incapacità di ammettere di cambiare idea sono stati la causa della chiusura del suo blog.
      Ed involontariamente questo archivio li ha resi se non palesi quantomeno scopribili.
      Cordialità

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      • Scusa Raphael, potrei sapere quale sarebbe la corbelleria a cui ti riferisci? grazie

        Magari Uriel aveva anche altre ragioni. Tenere su un blog polemico con un discreto successo, potrebbe avergli attirato l’antipatia di qualche testa calda, o offerto qualche opportunita da sfruttare al di fuori dei circuiti pubblici (vedi il progetto tribes).

        Per quel che mi pare di capire del suo carattere, dubito che le smentinte accademiche lo scoraggino, mi pare anzi che lui si senta molto nei panni di un genio incompreso. Per cui andarsene, potrebbe essere dovuto piuttosto a spirito di vendetta nei confronti del mondo (anche accademico) che non lo comprende.

        Ironia della sorte (del resto inevitabile) è che con tutte le dietrologie a cui ci ha abituato, diventa poi difficile trattenersi dal servirgli la stessa medicina.

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      • Ho capito Raphael, ho capito.
        A me sinceramente non frega niente se ha bannato o detto dello sfigato al suo testimone di nozze, anche perchè solo loro due sanno cosa si sono detti in privato e di certo non lo raccontano su un blog di sfigati.
        Ma tu e altri “luminari” della scienza siete stati traditi nel profondo perchè Uriel FORSE vi ha descritti come realmente siete, ma sapete tutto di Uriel e mi sta bene. a me sinceramente interessava ciò che aveva da dire, e quello che diceva a volte mi piaceva, a volte no.
        Il concetto e che ha chiuso il blog o per colpa di 4 sfigati o per colpa di 4 luminari della scienza.
        Non credo sia un concetto difficile da capire.

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        • “ai tempi” uriel aveva un simpatico slogan: “se ti prendono per il culo, vuol dire che c’è una comoda maniglia”.
          Anche a me dispiace della chiusura (e non sono mai stato tra i partecipanti del salotto buono…), aveva, specie nei post più vecchi, quelli delle annate 2010/2014 un nonsochè che non si trova altrove, purtroppo il colosso aveva i piedi di argilla =/

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  19. Il paternalismo su cosa uno debba leggere o meno o come ci si debba approcciare,prono e adorante ( ??) o guardingo e vigggile,scartavetra anche un po’ le palle,imho

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  20. Trovavo il blog di Uriel molto stimolante e spero riprenda.
    Detto questo.

    “Vai a leggerti i pezzi del 2008-2010 e quelli del biennio 2014-2015.
    Lecito, plausibile, certo ma chi nel 2010 la pensava come Uriel del 2014 è stato cacciato”

    Si va’ fuori di testa se qualcuno gli fa’ notare un errore.
    Sembra avere un grande desiderio di sentirsi fortissimo ( una pulsione che travasa nella sua produzione fantascientifica, che mi piace molto) e di conseguenza non sopportare di essere sminuito. Di sfuggita osservo che l’emozione che da’ piu’ sensazione di forza e’ la rabbia.
    Io sono stato bannato per averlo contraddetto dicendo una certa cosa ( una cosa banale tendente all’ovvio; semplicemente volendo fare l’originale aveva portato una tesi fino all’assurdo. Pochi mesi dopo ha fatto un post che aveva per tema quello che avevo detto io). Visualizzo il violentissimo post con cui ha giustificato il ban come la scena di un pazzo che , obnubilato da un furore omicida, mi prende la testa e la sbatte ripetutamente su un muro. Secondo me la violenza della sua reazione era dovuta proprio al sapere che la mia obiezione era giusta, per cui gli risultava insopportabile.

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    • Ricordo un ban per uno che non la pensava come lui sull’origine del termine “Testarossa”. Mi sono chiesto se l’origine di un nome valesse tutta quella furia, anche avesse avuto ragione.

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  21. A me per certi versi Uriel non dispieceva. Seguivo il blog e ho trovato spesso spunti interessanti e punti di vista originali. Mi dispiace non ci sia piu’ anche al netto del fatto che Uriel spesso esagerava, sia nei ban che nelle sue visioni, un tantino apocalittiche. Per non parlare delle balle che ogni tanto sparava…

    Secondo me andava trattato un po’ come un nonno un po’ rinco. Sara’ anche interessante ascoltarlo (almeno a volte), ma guai a dargli contro. In fondo non tutti sono portati per il dialogo e non e’ sempre necessario controbattere. In fondo non e’ neanche necessario controbattere…e’ solo l’ennesimo blog, per quanto interessante.

    Per cui capisco il disappunto dei bannati, ma in fondo il suo punto di vista non mi pareva male.

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    • Beh, a me di essere bannato dopo un paio di giorni non è che mi pensasse più di tanto. Quello che mi infastidiva e per cui ho creato questo specchio preso da archive.org e da salvataggi personali è che lui periodicamente epurasse i suoi stessi siti. Spesso mi son trovato a commentare pezzi suoi su diari miei e senza il suo pezzo del mio pezzo si capiva ben poco.
      Cordialità

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  22. Trovo particolarmente simpatico che abbia bannato mezzo mondo da TUTTO tranne i sorgenti di Tribes. La cosa dell’autenticazione del nodo era una roba da due minuti, ma non è che mi metterò qui a spiegare come fare un meccanismo di store and forward distribuito, eh?

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  23. Scusate, ma quel post in cui commentava la mail di un tizio che cercava di provocarlo ce l’avete? Ho provato a cercarla ma non riesco a trovarla.

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