E se Obama fallisse? Parte II

Di Uriel Fanelli, 11 dicembre 2008

Il messianesimo generato attorno alla figura di Obama e’ stato dovuto alla necessita’ di scardinare la partecipazione deformante  dei religiosi alle elezioni : niente ,come un profeta vivo, fa piazza pulita dei profeti morti. Tuttavia, oggi bisogna fare i conti con il fatto che Obama, che sara’ anche intelligentissimo, e’ solo un essere umano.

Un esempio e’ quello che e’ successo alla vicenda di GM, Ford e Crysler. Nonostante le migliori intenzioni di Obama &co, il senato non ha approvato la legge che dava i primi 15 miliardi di dollari a queste aziende.

Cosi’, se esse verranno aiutate, si dovra’ fare usando il budget assegnato all’inizio della crisi finanziaria, ma nemmeno questo e’ cosi’ semplice: con un’attivita’ lobbystica cosi’ intensa, probabilmente quei soldi (inizialmente destinati ad enti finanziari) sono gia’ “spartiti” in miriadi di accordi tra lobby diverse.

Non e’ affatto scontato, quindi, che Obama possa fare cio’ che ha promesso. E cosi’ succede che GM e Crysler non hanno liquidita’ per arrivare sino a fine anno, e (almeno) due di loro chiederanno il Chapter 11.

C’e’ pero’ un piccolo problema. Che non e’ cosi’ piccolo. Queste due aziende avevano dei fondi pensionistici. Questi fondi pensionistici erano riservati ai dipendenti, e spesso (mediante convenzioni) ai dipendenti delle attivita’ industriali fortemente collegate.

Il risultato di tutto questo e’ che (come aziende convenzionate o come capitale proprio)GM, Crysler e Ford mantengono un numero di pensionati che e’ pari ad un numero che va dalle due alle due volte e mezzo il proprio intero indotto.

Cosa succede in caso di Chapter 11? Succede che i liquidi vengono immediatamente destinati a pagare i fornitori, e tecnicamente il risparmio gestito garantisce al massimo un ritorno di investimento puro.

Puo’ succedere, quindi, che le aree previdenziali di queste gigantesche aziende falliscano insieme a loro, e il risultato sarebbe che un numero di persone che puo’ rasentare i 17 milioni (se contiamo anche l’indotto, che fa 7 milioni di lavoratori connessi) rimarrebbe senza pensione.

Questo non e’ un dato apocalittico in se’: nel senso che su 300 milioni di abitanti, considerando che difficilmente si raggiungera’ la cifra di 12 milioni di persone senza pensione, (se ne stimano dalle 7 alle 10) , e’ un brutto colpo ma non ti ammazza.

Il problema pero’ e’ che agli investitori improvvisamente balzera’ agli occhi una cosa: nei paesi anglosassoni, il fallimento di un’industria comporta serie difficolta’ per i fondi pensionistici di riferimento, quando non il fallimento.

“Quando non il fallimento” e’ un problema abbastanza grave, perche’ anche sul mercato degli assicurativi e dei pensionistici esistono i futures. E se i futures iniziano a scommettere al ribasso, succedera’ quello che e’ successo col petrolio: siccome conviene che il prezzo si abbassi, si abbassera’ ben oltre le necessita’ del mercato.

Ora, il mercato dei pensionistici negli USA ammonta a circa 2500 miliardi di dollari. Il che significa che nemmeno l’intera cifra astronomica di 1000 miliardi (che il governo ha stanziato per contrastare la crisi ) ce la farebbe a risolvere il problema.

Ma c’e’ di peggio. C’e’ di peggio perche’ sinora si e’ parlato di lavorare sull’industria pesante “riconvertendola” al “green”, e ovviamente si parla dell’industria dell’auto per prima.

Il guaio e’ che in questo modo Obama rischia di non avere alcuna industria dell’auto su cui agire, cioe’ rischia di aver capito quale sia la cosa da fare per risollevare gli attori dell’economia…. solo che gli attori dell’economia sono morti.

Adesso si apre un altro grosso fronte economico. Una volta condannati questi colossi al fallimento, bisogna chiedersi cosa verra’ dopo. Cioe’, in soldoni, chi entrera’ come socio in queste nuove societa’ che usciranno dal Chapter 11.

Sicuramente serviranno loro dei fondi, perche’ il Chapter 11 non e’ di per se’ nulla di magico: e i fondi li possono ottenere in due modi. O spezzettando le societa’ per venderne gli asset, oppure vendendo le societa’ in blocco.

Poiche’ non si vedono negli USA degli attori disposti a comprarle, mentre il piano di aiuti all’industria della UE andra’ in porto (1) , occorre chiedersi se le fabbriche verranno lasciate ad arrugginire oppure qualcuno le comprera’.

E’ fuori di dubbio che con questi prezzi del petrolio i fondi sovrani arabi cerchino disperatamente un posto sicuro ove gettare i soldi: questo pero’ sancirebbe una loro dipendenza dal governo USA ,dipendenza che un domani (finita la crisi) potrebbe venir sfruttata contro di loro.  Un altro possibile acquirente e’ il solito cinese, ma difficilmente i cinesi butteranno ancora soldi nell’economia USA; hanno capito che tenerli in piedi non rendera’.

Con ogni probabilita’ il primo giretto all’estero il buon Obama se lo fara’ qui in Europa, e verra’ a raccontarci che si, sono parecchio in merda e non gli dispiacerebbe affatto se qualcuno di noi andasse li’ a comprare le tre grandi dell’auto.(2)

E probabilmente dovra’ fare lo stesso andando per governi, quando inizieranno a scricchiolare i fondi pensione, per via dei numerosi fallimenti delle imprese, che chiudendo lasciano un buco nella vita futura dei lavoratori.

E questo e’ il primo punto: Obama potrebbe fallire. E se fallisse, gli USA diverrebbero terra di conquista. Hanno costruito un sacco di belle cose, e presto saranno tutte in svendita.

Il secondo punto e’ questo, ma vorrei farne un articolo a parte. E cioe’:

all’inizio della crisi , Bush disse che “i fondamentali dell’economia reale sono sani”. Stranamente, le tre piu’ grandi industrie automobilistiche del paese tanto sane non sembrano.

Vogliamo parlarne, di chi ha DAVVERO “i fondamentali” sani, o perlomeno di chi li abbia “meno malati?”. No, perche’ in questi “giganti dell’industria” coi “fondamentali sani” qualcuno potrebbe iniziare a dubitare…..

Uriel

(1) Buffissima situazione.Le prime tranches dei 200 miliardi di dollari di aiuti UE sono in dirittura di arrivo (Il governo ne ha sbloccati 16 proprio ieri), e l’efficientissima e snella amministrazione USA appare paralizzata ed incapace di reagire. Ehi, voi, al Financial Times: niente da dire su questo? Ah, giusto, quelli sono gli ariani del mondo.

(2)In questo periodo Marchionne sta dicendo che in futuro le grandi dell’auto rimarranno sei, su scala globale. Il che e’ vero. Ma siamo gia’ a meno tre.

 

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Critica al mercato

Di Uriel Fanelli 11 dicembre 2008

La crisi in corso non fa altro che alimentare quella pletora di filosofi specializzati nella “critica al libero mercato”. Alcune delle cose che loro scrivono sarebbero interessanti, se non fosse per un piccolo particolare.

E cioe’, che il libero mercato non esiste. Continua a leggere

Roadrunner squid 2.7

Di Uriel Fanelli, 10 dicembre 2008

Dunque, un amico mi scrive dicendo che ha un portatile con sopra Linux (anche io) ed e’ stufo di cambiare le impostazioni del proxy su ogni client ogni volta che va nella propria azienda, ogni volta che va nell’altra sede, quando usa una chiavetta per connettersi, quando si attacca ad una wifi.

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Bologna II, la vendetta

Di Uriel Fanelli, 8 dicembre 2008

Questo e’ un messaggio ssocmel-to-ssocmel. Se non siete del luogo, forse vi annoiera’. Perche’ e’ a Bologna che si sta ripetendo il solito copione, copione che portera’ verosimilmente la citta’ nelle mani della destra piu’ becera. Questo per me e’ un problema, perche’ di solito i rossi scaricano nei comuni limitrofi i loro rottami, di solito li fanno sindaci. A me di trovarmi come sindaco un coglione della giunta Cofferati proprio non va. Continua a leggere

Homeland blackout Security….

Di Levoivoddin aka Uriel Fanelli domenica, settembre 28, 2003

Allora, stamane ero da un conoscente che lavora all’ enel.

Ovviamente, l’argomento di conversazione era il black out di oggi. Premetto una cosa: non me ne sono accorto. Dormivo quando e’ iniziato, e dormivo quando e’ finito.

Comunque, la mia domanda e’ stata, come quella di chiunque: perche’?

Il perche’ e’ resto detto: noi non produciamo abbastanza energia per il fabbisogno nazionale. E ne importiamo una grossa fetta dalla Francia. Ora, le reti di trasmissione ad ALTA potenza, quelle a 380.000 volt per la precisione, hanno un brutto vizio.

Se ne interrompete una, la rete si “sbilancia”. Si verifica, cioe’, la necessita’ di compensare IMMEDIATAMENTE l’ammanco, il che e’ impossibile.

E’ impossibile perche’, a quanto sembra , scatta PRIMA una serie di meccanismi di protezione che sconnettono le centrali dalla rete. E poiche’ questo fa mancare corrente ancora di piu’, altre centrali si staccano.

MA non si puo’ compensare? Certo che si puo’, ma le centrali che possono (dette in gergo “termiche”) non possono aumentare il regime cosi’. Hanno bisogno di girare qualche minuto, prima di dare di piu’. Ma poiche’ i meccanismi di controllo dei grandi trasformatori di distribuzione hanno tempi di reazione nell’ordine del SECONDO, allora non fanno in tempo.

Morale, se per disgrazia, per qualche SECONDO, una di queste linee da 380.000 volts dovesse disabilitare o cessasse di erogare corrente, l’intera rete italiana cade. Per quanto tempo? Per il tempo necessarioa farla tornare insieme in maniera elettricamente bilanciata.

E badate bene: non sto dicendo che nel frattempo abbiamo riparato la nostra linea a 380.000. Sto dicendo che dal momento in cui e’ riparata in poi, passano ancora circa 24 ore.

Ora, fin qui nulla di strano: la rete elettrica e’ vulnerabile e fragile.

Quanto fragile?

Fragile abbastanza: le linee a 380.000 volt che arrivano dalla francia sono due. Una di uso e una di riserva. In pratica, a queste due strutture fisiche, composte da tralicci e cavi, e’ affidato il paese intero.

LA situazione, tra l’altro, e’ simile in tutto il mondo: se abbattete un numero sufficente di tralicci della 380.000V, in QUALSIASI paese del mondo, otterrete l’immediato uscire di rete di TUTTE le centrali del paese.

Il problema e’ che negli altri paesi, tali linee sono cosi’ tante che il “numero sufficente” e’ nell’ordine della decina, se non della ventina, e sono sparse ovunque.

Qui in italia, sono due. Sono due e attraversano le alpi, ovvero dei lunghissimi tratti di bosco impervio. mpossibile sorvegliare i tralicci.

Qualsiasi gruppo di stronzi con una fiamma ossidrica portatile, o qualiasi gruppo di stronzi con una smerigliatrice angolare a motore puo’ far rovinare a terra entrambi i tralicci, uno per linea, che tengono su i cavi. Risultato: il paese fermo per almeno due settimane. Avete idea del disastro? E controllare ogni traliccio di tutta la linea elettrica e’ impossibile, perche’ passa per tratti di bosco troppo impervii e i tralicci sono troppi. E’ possibile per qualche tempo alle forze armate, ma non per sempre. E poi, in mezzo ad un bosco, far secca una sentinella italiana e’ troppo facile, per gente che ha fatto anni di guerriglia in afghanistan.

La cosa divertente e’ che, ne frattempo, vengono emanate in continuazione leggi liberticide con la giustificazione dell’antiterrorismo. La cosiddetta “homeland security”, per usare un termine inglese.

Ora, la mia domanda e’: se il sistema e’ cosi’ fragile che bastano due squadre di carpentieri con una fiamma ossidrica portatile a bloccarlo per settimane, che cazzo di senso ha parlare di lotta al terrorismo? E, btw, come e’ possibile che Osama Bin Laden, che e’ ingegnere, non abbia mai pensato ad una cosa simile?

La risposta e’: qualcuno sta mentendo.

Il sistema e’ cosi’ fragile che abbatterlo e’ facilissimo. Il motivo per cui non succede e’ che non esiste una reale minaccia.

E anche se esistesse, le ridicole leggi che passano non riuscirebbero certo a fermare 6 persone con due smerigliatrici angolari a motore che vagano di notte in un bosco sulle alpi.

Il sistema e’ cosi’ debole che non ha nessun senso il tentativo di proteggerlo. Ed e’ cosi’ debole che se e’ ancora in piedi e’ perche’ nessuno ha realmente tentato di abbatterlo.

Rifletteteci: vi stanno prendendo in giro.

La seconda cosa su cui vorrei farvi riflettere e’ la seguente. Per 5 ore e’ stata fuori uso l’intera rete elettrica italiana.

Per altre 5 e’ stata fuori uso META’ della rete elettrica italiana. Per il resto, mentre scrivo, ancora il 20% della rete e’ fuori uso.

I dati auditel sono piu’ o meno quelli di ogni domenica, ora per ora, espressi anche in milioni di spettatori. L’equilibrio mediatico tra RAI e Mediaset e’ quello di sempre, se lo misuriamo in ascolti.

Adesso io VOGLIO sapere, ESIGO di sapere, COME CAZZO FATE VOI A VEDERE LA TV SENZA CORRENTE ELETTRICA.

DITEMELO, BASTARDI!

 

Amanita e altre….

Di Levoivoddin aka Uriel Fanelli martedì, settembre 23, 2003

Allora, ci sono alcune persone che si stanno incazzando con Fini perche’ egli (lo stesso che dirigeva l’ FdG quando dentro si insegnava che gli ebrei non furono mai sterminati, per intenderci) vorrebbe vietare le droghe leggere. E alcuni amici mi chiedono notizie su altre droghe che crescano qui da noi. Cosi’, per disubbidire. Mi menzionano i classici stramonio, amanita, assenzio.

Molti di loro dicono che alla fine “non fa male usarli” perche’ erano usati nell’antichita’ senza alcun rischio. E vogliono sapere la mia.

Allora, ci sono decine e decine di erbe che possono dare allucinazioni, stati alterati e altro. Per il semplice motivo che sono veleni. Anche sniffando la benzina vi potete strafare, se e’ per questo. Basta riempire il cervello di sostanze che non dovrebbero starci, e il gioco e’ fatto. PErsino l’ossigeno ha effetti simili a quelli dell’alcool: provate a respirare fortissimo per una decina di minuti di orologio, e dopo un po’ il troppo ossigeno vi manda in balla. Anche l’acqua distillata puo’ fare molto, se e’ per questo!

Tutto questo, pero’, non fa bene alla salute. Fatevene una ragione. Ovvio che della vostra salute fate quel che volete, ma secondo me dovreste esserne coscienti. Un conto e’ se io consumo Stropharia Melasperma SAPENDO che ingurgito un fungo velenoso.Un conto se lo faccio pensando che sia innocuo sballo….

Perche c’e’ un fondo di disinformazione, che viene da alcuni opuscoli di “stampa alternativa”.

Allora, dicono questo: nell’eta’ del ferro, gli uomini si facevano di erbe abitualmente “senza subirne danno”, dunque potremmo e dovremmo farlo anche noi.

Questa e’ una palla. Non lo facevano “abitualmente”, per prima cosa.

Lo stato di trance , e l’uso di allucinogeni a fine religioso erano disciplinati da precisi ritmi rituali. Avvenivano generalmente ai pleniluni, con l’aggiunta delle principali festivita’ solari, solstizi ed equinozi. In pratica, nella PEGGIORE delle ipotesi lo facevano 17 volte l’anno, non di piu’. Oppure 13 volte se festeggiavano la luna piena, o 4 volte se festeggiavano i ritmi solari.

L’uso che facevano di questo non aveva NIENTE a che vedere con l’uso ludico. Era molto difficile diventare dipendenti, proprio per via della disciplina imposta dalla religione. MA la disciplina religiosa era di gran lunga piu’ RIGIDA e CENSORIA : si stava parlando di cose SACRE, mica del vostro sabato sera!

In secondo luogo, il concetto di “non ne ricevevano danni”. L’uomo del periodo era tutto tranne che sano. Se volete potete andare a guardarvi la mummia di similaun: un uomo di appena 30-40 anni che se fosse vissuto oggi avremmo ricoverato d’urgenza tante patologie si portava appresso.

Definire il “danno” in una persona coperta di cicatrici, mutilazioni, malattie, osteoporosi, denutrizione, parassitosi di ogni genere, e’ semplicemente impossibile. Nella societa’ del periodo era MOLTO difficile trovare un 35 enne SANO.Avere 35 anni, tutte le dita, tutte le braccia, tutte le mani, tutti i piedi, tutti gli occhi, tutti i denti, eccetera era molto RARO.

In queste condizioni, il concetto di “danno tollerabile” era qualcosa che oggi non siamo disposti ad accettare.

Stessa cosa dicasi del concetto di “sicurezza”, o di “rischio”. Parliamo di un periodo nel quale ogni uomo seppelliva due mogli morte di parto, ogni donna sopravvissuta ai parti seppelliva meta’ dei figli entro i 10 anni, e due terzi entro i 20. Il tragitto Bologna Ferrara , per un individuo solo, era mortale il 30% delle volte. Qualsiasi malattia ve la tenevate e speravate di sopravvivere. Un’appendicite vi ammazzava. Il morbillo vi amazzava. La varicella vi ammazzava. TUTTO vi ammazzava.

In queste condizioni, strafarsi di droghe non era considerato “rischioso”. Ma non perche’ fosse innocuo, perche’ il resto della vita lo era ancora di piu’. Oh, si, i guerrieri sacri andavano in guerra dopo essersi drogati. Forse oggi “andare in guerra” non e’ visto automaticamente come “rischio”. All’epoca, questi si denudavano, prendevano l’ascia, si infilavano una maschera di cane e aggredivano le falangi di Cesare. In queste condizioni, la droga non era rischiosa, certo. Come un suicida non disinfetta i proiettili che si spara in testa: non ha certo paura delle infezioni!

E questo per qanto riguarda il rischio fisico.

Poi c’e’ quello mentale.

Allora, la media della gente nell’eta’ del bronzo era denutrita. Mangiavano farine e granaglie affette da Segale Cornuta, un’allucinogeno. Mangiavano la carne frollata, cioe’ parzialmente putrefatta. Malattie di ogni genere li affliggevano, e passavano l’inverno a mangiare fagioli, granaglie, poca selvaggina e corteccia di alberi in capanne umide e gelide.

Con ogni probabilita’ l’allucinazione era un fenomeno quasi quotidiano. Non mi stupsce sapere che , avvistando qualcuno, si prendessero una mezz’ora solo per stabilire che fosse reale. La percezione della realta’, unita all’ignoranza, era cosi’ distorta rispetto alla nostra, e farcita di allucinazioni, che sarebbe stato abbastanza difficile distinguere una persona sobria da una persona di oggi strafatta di LSD.

Attenzione, pero’: una persona di quel periodo non sarebbe stata capace di sopravvivere al giorno d’oggi. La nostra abitudine di considerare NORMALE una percezione quasi esatta della realta’ sensoriale non si applicava all’epoca. Sarebero stati incapaci di distinguere voi da un’allucinazione (una delle tante) , e si sarebbero presi qualche minuto ogni volta, solo per stabilire se voi esistiate davvero o meno.

A questo si aggiungeva una cultura orale, la quale deformava i racconti di persone gia’ di per se’ inaffidabili. Quindi, i nostri antenati che si drogavano non percepivano di vedere cose “inesistenti”, ma solo di vedere “altre cose”. Il confine tra esistente ed inesistente era molto labile.

E la stessa cosa dicasi della pazzia. All’epoca le forme di pazzia leggere , dovute a cretinismo per via delle gravidanze molteplici , dovute a patologie mai curate, o mal curate, dovute a parti diciamo “difficili” , passavano quasi inosservate. Quelle piu’ pesanti davano alla persona uno status superiore, esclusivo e socialmente utile. L’epilessia era considerata una chiamata degli Dei.

Chi fosse stato veramente pazzo, la maggior parte delle volte sarebbe stato considerato uno sciamano. Cioe’ il corrispondente di un professore universitario in … TUTTO, con qualche dote di infallibilita’ papale.

E’ chiaro che nessuno temesse realmente di impazzire! Se anche fosse successo, una forma lieve sarebbe stata la prova del contatto con gli Dei.

Ora, trasportare queste realta’ al giorno d’oggi e’ impossibile.

Oggi, se vi manca una mano siete invalidi. Se diventate un po’ scemi e avete le allucinazioni vi tolgono patente, lavoro e figli. Se impazzite del tutto e straparlate, vi ricoverano.

Quindi, il rischio che allora era tollerabile, oggi e’ pazzesco, inaccettabile, improponibile.

Per cui, smettetela di raccontare alla gente che ci si possa drogare con “innocui” funghi , con “innocue” erbe, solo perche’ 5000 anni fa l’uomo le considerava innocue: in quel periodo Bin Laden stesso sarebbe stato considerato “innocuo”, perche’ su una popolazione come quella americana, solo l’inverno avrebbe ucciso 75 milioni di persone! Le 3000 vittime dell’11 settembre apparivano ridicole, per gli standard dove i villaggi si risvegliavano dall’inverno, si contavano, e mancava il 25% della popolazione dell’anno prima…..

Per cui, fatevi un risotto col Boletus Edulis…e’ il corrispondente del rischio di chi usava Amanita 5000 anni fa.

Sia chiaro, io non sto dicendo “fatelo” o “non fatelo”, e tantomeno che Fini abbia ragione. E non sto parlando di una droga anziche’ l’altra. La gente puo’ scegliere anche di sterminarsi i neuroni con l’ MDMA, se vuole.

Pero’, essere liberi significa essere consapevoli. Se pensate che la (3,4) metilediossimetanfetamina sia innocua, sbagliate. E se vi hanno raccontato che sia innocua, non siete piu’ liberi di scegliere. Se poi , sapendo che effetto faccia, decidete di prenderla, sono affari vostri.

Ma se vi ingannano dicendovi che l’ MDMA sia innocuo, allora non siete liberi, siete stati ingannati.

 

Al n’e’ breisa n’ pitbu! (trad: non si tratta di pitbull)

Di Levoivoddin aka Uriel Fanelli,lunedì, settembre 22, 2003

Allora, premetto che sto parlando di questo cane qui:

[ndr foto irreperibile]

PEr farvi un’idea, la piastrella rettangolare ai suoi piedi misura cm 5 per cm 10. Un colosso, eh?

Stamattina, gli faccio fare il giretto conoscitivo per socializzare al di fuori , cosi’, visto che dorme ancora in casa meglio che gironzoli un pelino. Ha due mesi, e dicono sia uno schnautzer. Pesa 3 kg.

Incontro la signora vecchietta in vacanza (SV) settembrina, che si fa la passeggiata nei boschi, fregandosene dei cartelli “proprieta’ privata (MIA)” . Loro possono, loro sono ricchi e vanno in vacanza sull’appennino e allora siccome sono di bologna sono importanti e possono violare le leggi. Loro possono.

SV: eehhh, ha preso un cagnolino…

IO: si, vero che e’ bello?

SV: eh, belli sono belli tutti, poi pero’ si sentono delle cose in televisione…bisogna stare attenti.

IO: beh, adesso ha due mesi non e’ ancora tempo….

SV: eh, ma la museruola e’ obbligatoria, ha sentito la tivvu’?

IO: non, non la prendo , e poi la tivvu’ fa diventare idioti

SV: eh, ma rischia la denuncia, se fa male a qualcuno…

IO: sgnaura, non so se ha capito, pesa 3 chili….

SV: eh, ma non vuol dire, i pitbu sono pericolosi, lo sa che se morde gli puo’ tagliare la testa che resta attaccato?

IO: al n’e’ breisa n’ pibtbu…(trad: trattasi di non pitbull)

SV: sara’….a me sembra un pitbu…per me, se mi fa male quando passo io lo denuncio

IO: signora, questa e’ proprieta’ privata, e lei non dovrebbe essere qui.

SV: ah, cosa c’entra, questo e’ un bosco…

IO: signora, questa e’ proprieta’ privata e c’e’ scritto. se lei entra qui e il “pitbu” as la magna (trad: si ciba di lei) fa solo bene…

SV: beh, cosa vuol dire, e’ maniera di parlare…

IO: signora, non ci siamo capiti: visto che le piace la denuncia, se riprova a mettere piede nella MIA proprieta’, scavalcando la catena col cartello, IO la denuncio.

SV: siete proprio prepotenti, quelli che hanno il pitbu.

IO: eh, si. fora d’il bal (trad: si allontani dalle mie gonadi).

SV: ohbanban (trad: sono stupita e meravigliata di contanta vista) , che maleducazione.

IO: si, ciao.

Poi sono tornato a casa col mio teribbile pitbu. Che non e’ un pitbu, ma la signora non e’ sicura.