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nun mi scassat’ u cazz!

15 anni e mezzo….begli anni.

I motorini da elaborare, gli amici, le prime lezioni di karate.
Si inizia a parlare di ragazze, si dicono le solite cose, i primi giornalini porno
comprati da amici piu’ grandi….li si vede insieme, e ci si tocca, confrontandosi.
Ma tra i brividi di questi piaceri furtivi, difficilmente so distinguere tra l’eccitazione per
la trasgressione e tra quella per….cio’ che vedo.

E poi…c’e’ la pesca.
Lo zio Antonio, il piu’ simpatico di tutti, quello con cui vado piu’ d’accordo.
Giovanile, alla moda, scapolo, sempre la battuta pronta, ha una piccola barca sul delta,
e una di quelle palafitte a riva, da cui peschiamo d’inverno.

Ma e’ estate adesso, e si va a prendere il sole……
Mi piace la sua compagnia, ancora non so il perche’. Lo trovo ….bello, ma poi nascondo
questo pensiero furtivo tra le pieghe dei sacchetti con dentro le esche.
Sorride. Mi piace quando sorride.Sto bene con lui, forse l’unico adulto con cui sto bene.

Caliamo le lenze, e rimaniamo in attesa, in silenzio. Con lui non c’e’ problema a restare in
silenzio, la pesca e’ bella per questo. Guardi l’acqua, e ti viene da pensare.
Ma il sole picchia, picchia forte. Metto un berretto, ma continuo a sudare.
Lui si spoglia, dice che e’ la cosa migliore. Lo guardo, e’ magro, un po’ peloso,
asciutto. Il suo coso e’ piu’ grande del mio, piu’ peloso, piu’ grande e piu’ peloso di tutti quelli che ho visto
con i miei amici. Mando giu’. Non so perche’ ma mi piace guardarlo.Distolgo gli occhi
quando lui guarda me.

-Tu non ti spogli? Guarda che ti restano i segni della maglietta.
Ci penso un po’, poi inizio a spogliarmi. Lui mi guarda. La barca non sta ferma
mentre mi tolgo i pantaloncini e le mutande, rischio di cadere, lui allunga la mano…
Una scossa….mi tocca dietro, la sua mano mi da una scossa, il pollice sfiora
la fessura, in basso…una scossa.Mi ritraggo, mi ritiro, con il cuore che batte forte.

Mi rimetto a sedere…cavolo ce l’ho duro…..lo nascondo con la gamba.
Mi avra’ visto? Avra’ visto che ce l’ho duro? Dio, fai che non lo racconti ai miei….

-Hai la pelle bianchissima, cosi’ ti scotti. Devi mettere della crema, senno’ finisce che
ti mettiamo l’olio e il limone e poi sei arrosto….ti do’ una mano?

Mando giu’. Voglio….vorrei che mi desse la crema. Ma mi vergogno….il cuore mi batte,
ho la bocca bloccata.

-Va bene.
Lo dico con voce strozzata, non so cosa sto facendo. Mi stendo , il pisello e’ gonfio.
Mon duro, ma piu’ gonfio della norma.Inizia dal petto, e va sulle braccia. Mi passa piano, con le dita,
la crema sul viso…mi sento illanguidire…oddio, non so cosa mi aspetto..un bacio?
Ma cosa dico, sto impazzendo…propro io….no, io non sono finocchio. Ma desidero un bacio…
oh, se ci fosse una donna. Qualcosa dentro di me si agita, non riesco a sognare una donna..ma aspetto un bacio.

Le sue mani nel frattempo sono scese sul mio ventre,e sento l’erezione che torna. Cosa faccio?
Oddio, se lo dice ai miei….le mani sono li.
Scossa. Il petto mi si gonfia in un sospiro, un brivido… me lo sta toccando. Rimango ad ogghi chiusi,
mi scappa un gemito…ma che fa? Contunua, con le mani unte di crema, a toccarlo, mi sta diventando durissimo….
mi sento morire, si, si, mi piace. Ondate di piacere si mescolano al dondolio della barca….

Sento che si sposta….continua a toccarmelo con una mano.
Le sue labbra si poggiano sulle mie. Si, cavolo si, mi arrendo. Di quello che vuoi ai miei,
la mia vita e’ finita, sara’ un casino, ma adesso…voglio quel bacio.

La sua bocca e’ grande. In confronto alle poche ragazze che ho baciato..la sua bocca e’ grande.
la prima impressione e’ di una grande bocca, che riversa una lingua altrettanto grande e calda nella mia bocca.
Sa sento ovunque quella lingua, mi riempie la bocca, la succhio. Mi piace questo bacio….e poi me lo sta ancora toccando..
Non come si fa una sega, me lo tocca come si tocca qualcosa di molle e scivoloso…tanto molle non e’ comunque.

Il bacio si fa piu’ penetrante. Si appoggia a me col peso, sento il suo petto sul mio…anche il suo corpo
mi sembra ….grande. Il suo abbraccio mi avvolge, mi sento sciogliere dentro, il petto poggia sul mio, sento i suoi peli…
lo abbraccio anche io. Non so baciare bene, ma la sua lungua mi scava ovunque, fa tutto lui.
Poi smette, inizia a baciarmi sul petto, e poi scende.

Me lo prende in bocca…..grido. Si grido….mi piace troppo, grido. Ha iniziato con un bel risucchio forte,
mi fa morire. Il primo pompino della mia vita, e me lo fa…lo zio.
Ma e’ bello, bello….gemo, un po’ mi controrco…mi piace….allungo la mano, tocco il suo cazzo.

E’ duro anche lui…che differenza col mio…..duro, grosso, la cappella viola scuro.Si muove, si tiene in equilibrio,
si avvicina a me…..chiudo gli occhi, so che arrivera’ al viso…apro la bocca.
Ha un sapore strano….lecco timidamente con la lingua, come ad assaggiare…..poi scendo lungo l’asta.
L’odore…..l’odore aspro, muschioso….bello.Inizio a ciucciarlo, lui muove il bacino, mi piace, mi piace….
non so muovere bene la lingua, lo lascio uscire ed entrare…. lui sta continuando a toccarmelo, geme, “si, si, si hhhhh”…

Improvvisamente, un sapore….salato, caldo….poi ancora, mi riempie la bocca. Ingoio,
espingo un po’ di nausea all’inizio , ma non finisce mai, un’altra ondata ancora, mi si allaga la bocca, sul palato,,,
Mi piace. Sento i suoi ultimi gemiti, continuoa tenerlo in bocca, ad occhi chiusi.

Poi si ritrae… mi sorride, si mette ai remi. Io inghiottisco, quel sapore e’ diventato un po’ pungente,
bevo un po’ d’acqua. Ci stiamo avvicinando alla sua palafitta.

-Dai, sali.

Inizio a prendere i pioli della scaletta, sono ancora nudo. Mi sento abbracciare il bacino, mentre sono cosi’
appeso alla scala. Una lingua mi scende lungo la schiena….li. Non avrei mai immaginato che esistesse… quello.
La lingua …li. Leccare il culo…proprio nel buco…no, non ci avevo mai pensato. Per poco non casco.
La sensazione di rilassamento di sciogliermi, di aprirmi….come un fluido caldo che ti sale e ti riempie il ventre…un mare caldo
che ti avvolge… lui mi molla, respiro e riapro gli occhi.

Arrivati dentro, tira fuori una coperta e la stende sul pavimento. Poi mi vien vicino e mi bacia.
Ancora la sua bocca grande, la sua lingua che arriva dentro di me.Lo abbraccio anch’ io, l sue mani
mi massaggiano prima i capelli, poi scivolano sul petto…. il mio cazzo adesso e’ tornato piccolo, e’ stato a salire la scala.
Lui si china e lo riprende in bocca.Calore…..scivola sul mio cazzo liscio , bagnandolo di saliva….torna duro.
Mi spinge piano a stendermi sulla coperta, torna a baciarmi sul petto, senza peli, e poi ridiscende giu’.

Ho le gambe aperte, la sua ingua si infila tra il sacchetto e la gamba, strappandomi un sospiro. Non avri mai pensato
che fosse una cosa cosi’….il sesso. torno a stendermi gli occhi al soffitto, le crepe sul legno, poi li chiudo ancora.
La sua lingua picchetta sull’interno delle cosce, alternando piccoli morsi. Ma e’ un bluff, torna giu’. Torna al buchetto.
Un mare caldo torna ad invadermi il ventre, il silenzio riempie le mie orecchie, mi sciolgo in una ondata di pace….
sento che mi alza le gambe, mi mette i piedi sulle sue spalle.

Sento una pressione…..sul buco. Spinge piano… il dolore di uno spillo, pungente, inizia fare capolino, poi si ritira..
la sua mano mi accarezza, sento che scivola…altra crema?
poi torna la pressione , stavolta spinge di piu’….a piu’ avanti, mi sento pulsare le tempie, poi torna lo spillo con
il suo dolore….poggio la mano sul suo ventre, si ferma, e torna indietro. Mi accarezza di nuovo…altra crema

-Toccati, e meglio

Inizio a toccarmi il cazzo, a farmi una sega…ma mi fermo in continuazione, quando lui spinge dentro e’ come
se spingesse nella mia testa, mi sento gonfiare , nn ragiono piu, mi fischiano le orecchie. Improvvisamente…..
lo sento scorrere. Come se si fosse aperto un sipario, scorre dentro e mi riempie. la testa mi sembra scoppiare,
mi tocco il cazzo…..inizia ad andare avanti e indietro. Ogni volta che da un colpo, mi sembra che la testa mi si gonfi,
sto godento, ogni colpo mi strappa un grido, ho il cazzo dritto dritto.

Poi, ancora quelle parole “si si si si…ahhhhhh” sento un calore, qualcosa che si muove dentro,
qualcosa che sale….mi sento morire, mi sento morire, “aaahhh ahhhhhha hhhhh”…. le orecchie urlano,
la testa mi scoppia, stringo i denti…..godo.
Riapro gli occhi.
Gocce di liquido colano sul mio ombelico, so e’ tutta roba mia……alcune mi arrivano al petto.Sono venuto

Lui mi sorride. E’ ancora dentro. Si muove lentamente, indietro. Ho un brivido quando esce, mi sento svuotare.
Sorrido.

Qualcosa mi dice che non raccontera’ nulla ai miei.

Mi piace la pesca.

Doccia……la sensazione di pulito.

E’ pulizia che cerco, voglio una notizia pulita, un amore pulito, una vita pulita.

L’acqua scorre su di me, scende lungo il petto, libera, non ho peli. Chissa’ se me ne cresceranno mai. Sono cosi’ poco virile….

So che sta per tornare. Non manca molto.Mentre l’acqua mi gorgoglia nelle orecchie, sento la chiave girare…..poi entra. Aspetto che venga…ha una notizia importante. Sono teso, si.

Non lo sento…..silenzio. Non sento nulla…che sia una brutta notizia…e ha paura di me?

Paura di sentirsi sporco….che io non lo voglia…..sporco di un virus?

Ma il vetro si apre, il suo braccio fa capolino, poi entra , con tutto il suo corpo …mi e’ sempre piaciuto, sembra una statua greca. Il viso e’ enigmatico, lo guardo, interrogativo. Mi abbraccia, l’acqua inizia ad accarezzare i suoi capelli.

-Ok….mi hanno dato il risultato. Ma prima…voglio sapere cosa cambia.

Lo abbraccio…l’acqua della doccia nasconde le mie lacrime.

-Amore, non mi importa se sei positivo.Io resto con te.

Gli accarezzo una guancia….adesso si vede che piango.

-Ma mi fa male….non voglio vederti morire….

Lui sorride.

-Ehi, ho detto ‘Se”, che hai pensato…..

Sporge il braccio fuori dalla doccia, con la mano prende qualcosa, e la appoggia sul vetro, sulla destra.

Negativo. Negativo. Mi sento rinascere. E’ negativo. Non morira’…..e’ negativo.

-Stronzo! Mi hai fatto prendere un colpo!

-Sei tu che pensi al male…..adesso che siamo tutti e due negativi…..pensiamo al futuro?

Lo sai che ti voglio. Lo sai come ti voglio…ma forse non …..insomma, forse bisogna parlare di come gestirci a, insomma, a letto.

-Gestirci? In che senso?

-Beh, io ….insomma, a me piace piu’ dartelo che prenderlo…..non e’ sciovinismo…ma mi piace. Insomma….lo sai che ti preferisco….cosi’. Ormai sono mesi che viviamo insieme.

Mi tocca dietro, abbracciandomi, sento il suo dito che preme sul buchetto.Si avvicina a me, sorridendo.

-E qual’e’ il problema?

-Beh, non vorrei che tu ti sentissi…insomma, boh. Che non ti andasse. Io poi ho sempre voglia….per me il sesso nel rapporto conta molto, ecco.

-E vuoi parlare di questo? Ti manca qualcosa?Ti ho mai fatto mancare nulla?

-No, ma….insomma, io vorrei….non so, vorrei….uniamo i letti. E poi, ogni sera….insomma, poterti prendere. Cioe’, cosa ne pensi tu di essere piu’…hai capito. Vivere insieme….come se fossimo sposati. E tu sei mio. Sempre.

-Tutto qui? Mi stai solo chiedendo che vuoi fare l’amore con me?

-No, non proprio l’amore. A volte…anche scopare. Sesso. Fotterti.Farti urlare. Possederti.

Voglio possederti. Ecco, l’ho detto.

Sento uno strano imbarazzo.Sta ancora distante da me. Non capisco cosa voglia. Lo riabbraccio.

-Ok, te lo prometto. Non ti faro’ mai mancare nulla. Mai. Ti appartengo. Cosa mi farai mai di cosi’ brutto, poi….

-Sei sicuro? Tutto? Quando voglio io?

-Si. Sono tuo.

Mi guarda. Non sa fino a che punto.Ha delle inibizioni, si sente in colpa. Devo  aiutarlo.

-Adesso. Subito. Ti voglio. Festeggiamo, fammi questa cosa che vuoi farmi, su. Vediamo se e’ cosi’ cattiva.

Torna a guardarmi.

-Non lo troverai umiliante?

Lo abbraccio piu’ stretto, gli bacio il collo, sottovoce gli dico: umiliami, a me piace. Voglio.

Lui mi mette le mani sulle spalle spinge verso il basso, mi porta la pelle sul suo petto, inizio a leccare, sulla lingua il sapore dell’acqua e della sua pelle….lo abbraccio sulla vita, sento il suo caldo continuo a scendere, la punta della mia lingua, sul suo ventre, finche’ sento arrivare i primi peli….il suo coso mi tocca sul collo, e’ gia duro. Lo bacio sul lato, poi lo scappello…..e lo infilo in bocca.

E’ un mondo di piccole vene, di sapore salato, la mia lingua scorre nel buio dei miei occhi chiusi, tocco il buchetto del pisello, poi con il piatto sul frenulo, lo sento ansimare….ancora ad occhi chiusi, poggio le ginocchia in terra, per stare piu’ comodo. Da rilassato, posso fare della mia bocca un mondo intero, buio, caldo, e pensare solo a quello, a girare intorno alla cappella con la lingua, mentre l’acqua della doccia copre nelle mie orecchie il resto del mondo…..siamo solo io, il mio mondo-bocca e lui, dentro. A volte, mentre muovo la lingua, sento un piccolo sapore salato…piccola goccia , prima di una grande bocca.

Ma continuo il mio lavoro, passo il piatto della lingua ancora sotto il frenulo, poi faccio un giro attorno, sopra…..

Qualcosa mi sorprende….il sapore…ero cosi’ oerso da dimenticare che cosa stavo facendo…il sapore irrompe nella mia bocca, allaga , sento salato ovunque, ingoio, arriva altro sapore, caldo, salato, scorre nella bocca, intorno alla lingua…continuo ad ingoiare….non lo avevo mai fatto prima….ma adesso sappiamo di essere negativi entrambi….

Ingoio tutto, finisce quando iniziavo a giocare con la sensazione dei suoi spruzzi nel mio mondo-bocca….le sue mani mi spostano.

Mi rialzo, mi guarda. Sorride. Non dice nulla.

-Era tutto qui il terribile? Questo…mi piace. Te lo faccio sempre, quando vuoi. Hai paura di questo?

Hai paura che io voglia fare questo?

-Mi dici ancora…me lo prometti ancora?

-Io-non-ti-faro’-mai-mancare-niente-finche-stai-con-me. Promesso.

-Niente niente….ma proprio niente?

-No, sono tuo. Mi fido. Siamo negativi, oggi. Se tu non vai con nessuno e io non vado con nessuno, possiamo farlo liberamente. Se qualcuno fa una cazzata, ci lascia la vita anche l’altro. Io mi fido. Butta via la gomma. Tu ti fidi?

Mi guarda, sorride.

Mi bacia…sembra piu’ rilassato.

-Diciamo che adesso ti dico quanto mi fido.

Chiude l’acqua, e mi copre con un asciugamano. Mi asciuga , poi risale, e torna a coprirmi la testa. Con le mani sule  mie spalle, mi guida per la casa….il mio passo incerto, non vedo nulla.

Mi inginocchio sul letto, mi fa stendere. Mi viene sopra sulla schiena. Mi bacia sul collo.

-Ti amo. Mi vuoi?

Sento il suo coso duro tra i glutei. Si, lo voglio. Prendimi….mettilo dentro, ti appartiene. Ti do’ tutto. Fai quello che vuoi….

Non rispondo, allargo le gambe. Inizia a baciarmi dolcemente sul collo, accarezzandomi i capelli, poi scende baciandomi sulla schiena… arriva nel solco tra le natiche, la sua lingua inizia a tocare, con la punta nel solco….sospiro. Sento la lingua che scende….so che impazziro’ quando arriva li..

E infatti…..sale la marea. Un senso di caldo, di pace, di rilassamento, un fluido caldo che riempie il corpo, dal ventre.

Sento che armeggia con qualcosa…..poi si appoggia ancora su di me…sento il suo uccello sfiorarmi tra le gambe…..me lo appoggia, unto, scivoloso, lo fa scorrere sule mie cosce, poi sento che lo strofina nel solto tra le mie natiche….e infine, quando e’ durissimo, inizia a spingere.

Non sono vergine da anni, sospiro profondamente, cosi’  lo lascio entrare…..scivola dentro agevolmente….e’ venoso, venoso….lo sento scorrere, e quando spinge il mio uccello preme sulle lenzuola di sotto….mi piace….chiudo gli occhi, allungo una mano, sotto, a toccare. Sento, con le dita, il suo palo conficcato dentro, sento dove finisce il palo e dove inizio io…..gli accarezzo il sacchetto….con le dita, sporgendomi indietro…lui affonda di piu’, lo sento dentro.

Inizia a baciarmi il collo, dietro, e a passarmi la lingua tra le orecchie….si sta movendo piu’ in fretta, i suoi colpi sono piu’ forti. Ogni volta che entra, mi sento gonfiare la testa..spinge, spinge, le sue spinte premono dentro, da dentro, nella mia testa.Occhi  chiusi, non riesco ad aprirli…

-Non smettere…continua. Mi piace….ancora.

Sento che si ferma un attimo, mi tira indietro, gattoni…..e ricomincia…..adesso esce tutto, poi torna dentro….oddio….sa che effetto fa questo, mi fa morire….e lo fa apposta esce sempre di piu’ e ttorna dentro partendo sempre piu’ indietro….colpi sempre piu secchi….

-Ahhhahnnn….cohhhhh….rahhhhh….daaaaahhhhiiiiii….

Lui rimane in silenzio….e continua…..non capisco, perche’ non geme, io sto impazzendo e lui non geme….

Mi sposto. Adesso, deve rilassarsi un attimo.

-Mettiti giu’ tu adesso.

Le mie mani sulle sue spalle, il suo viso e’ un po’ sudato….

Accarezzandogli il viso, lo porto a stare sdraiato, vedo il suo uccello che sfiora l’ombelico.

Mi metto a cavallo….e lo guido di nuovo dentro.

Adesso le vedo negli occhi, gli sorrido.Mi chino, con lui dentro, e gli riempio il viso di baci leggeri…

-Adesso rilassati, amore. Faccio io…

Lui inizia a  gemere, finalmente….gli sorrido cavalcandolo, gli accarezzo il viso.Inizia a muovere i fianchi, io inizio a cavalcare, chiudo gli occhi…..lo sento, dentro, quando spinge mi sembra di schizzare nel cielo….

Geme, geme adesso geme…..ma non mi basta…..sorrido….mi chino verso di lui.

-Adesso ti voglio. Dentro. Dai…….ti voglio.

Lo bacio…..piano, solo labbra aperte su labbra aperte….passo la punta della lingua solo sulle labbra, senza spingermi dentro…lui agita i fianchi, spezzando il mio respiro coi suoi colpi. Mi prendo tempo…lentamente , con lui dentro.

Mi sussurra..

-E’ la seconda…non verro’ tanto in fretta , sai?

Gli mordicchio un orecchio….

-Scommettiamo?

Lo fermo….rimango a cavallo….ma alzo una gamba, poggiando sul piede anciche’ sul ginocchio…poi l’altra…sono nella posizione di certe donne che fanno pipi’….sui talloni, con lui dentro…le ginocchia aperte.

—-

C’erano due uomini, due fratelli, un poeta amante, ed un guerriero cacciatore.

Entrambi amavano la stessa bellissima donna.

La donna, dal canto suo, li amava entrambi.

I due non erano gelosi di per se…ma nacque ugualmente un litigio.

Un giorno, il guerriero tento’ di avvicinare la bella, tenendo in pugno

La sua magica lancia, capace di ferire come di donare vita.

Ma l’amante lo fermo’ dicendo “fermo, animale! Vuoi usare quell’arnese contro

Una cosi’ dolce creatura. Bestia! Ma non capisci che le faresti male?”

Il guerriero, che non voleva litigare col fratello,

si ritiro’ allora sulle montagne , nella notte, a colpire lucciole con la sua lancia fatata,

per non ferire nessuno. Ma le lucciole erano scarsa preda, e il guerriero non

era felice, anche se nessuno poteva accusarlo per aver fatto male ad una lucciola.

L’amante, che non conosceva l’uso della  lancia, e non ne possedeva una,

continuava a cantare poesie alla sua bella,  la quale le apprezzava molto, in principio.

Ma alla lunga, ella divenne infelice.

E cosi’ i due fratelli ferivano la donna amata in due modi diversi:

l’uno  tenendole lontano il fratello, che lei amava

e l’altro  soffrendo nella notte, solo e a caccia di lucciole.

I due fratelli divennero cosi’ nemici che finirono per l’odiarsi a vicenda,

poiche’ entrambi vedevano la loro bella soffrire, quando loro si incontravano ,

insultandosi a vicenda,  e lei volgeva  il volto afflitto verso il suolo.

Cosi’, un giorno, lei disse all’amante: chiama il guerriero.

L’amante, preoccupato : ‘ma lui e’ un rude guerriero, pensa solo a colpire  tutti con quella sua

Maledetta lancia”.

E lei : chiama il guerriero.

Il guerriero scese dalla sua buia montagna  vide l’amante e disse ‘fatti da parte tu e le tue stupide poesie, lei vuole me.”

La bella, vedendolo, sciolse la veste sul seno e disse “colpisci, lo voglio”.

Il guerriero non se lo fece dire due volte, ed inizio’ a  colpire la bella con la sua magica lancia.

Dopo averla colpita con tutta la forza che aveva, il guerriero si allontano’, esausto,

lasciando la bella esanime, al suolo.

L’amante, accorse trafelato, “o mio dio, cosa ho fatto, come ho potuto permettere che accadesse,

adesso cosa pensera’ di me, che non ho saputo difenderla da quel bruto…..potra’ mai perdonarmi?”

Al che, la bella apri’ gli occhi , sorrise e disse

“io sono invincibile: non lo sapevate?”.

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